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            Cresce CE.DI Marche (+6%). Con un +10% l’ortofrutta traina le vendite

            Nella convention annuale, la cooperativa associata a Selex, leader di mercato nelle Marche, con una rete di oltre 100 negozi a insegna Sì con Te, ha annunciato risultati di vendita nei primi 10 mesi del 2017 in crescita del +6,13% (nel 2016 il fatturato è stato di 318 milioni di euro). A trainare questo trend positivo è il reparto ortofrutta, che da solo registra un picco del +9,97%, seguito dai salumi e formaggi (+6,5%) , dal reparto pescheria (+6,3%) e dalla carne (+5,9%). Tutti comparti in cui la componente di servizio può fare la differenza. Proprio di servizio, interpretato come un concetto a 360 gradi, si è parlato durante la tavola rotonda a cui hanno partecipato Romolo De Camillis, retail director di Nielsen Italia, Daniele Tirelli, presidente di Retail Institute Italy e docente IULM e Fabio Sordi, direttore commerciale del Gruppo Selex. I contenuti principali nel video della convention

             

            Dalla Redazione

             


            Si è svolta giovedì 9 novembre, sul palcoscenico del Teatro delle Muse di Ancona, la Convention “Evoluzione nel servizio”, organizzata da CE.DI. Marche, cooperativa che associa 70 imprenditori attivi nelle Marche e in Abruzzo, titolari dei punti vendita a insegna Sì con Te, come importante occasione di incontro e confronto con i propri stakeholders, in primis più di 300 fornitori nazionali e locali. Durante l’evento il gruppo associato a Selex, che con una rete di oltre 100 punti vendita è leader nelle Marche, con una quota del 22,8% nel canale super, ha presentato i propri dati di bilancio, che parlano di una crescita superiore alla media del mercato.

             

            Lo dimostrano i numeri citati dal direttore generale di CE.DI. Marche, Federico Lasconi: a parità di rete le vendite totali del gruppo – come riporta un articolo su FoodWeb sono cresciute del 6,13%, con picchi del 9,97% nell’ortofrutta e del 6,5% nei salumi e formaggi, oltre che del 6,3% nel pesce e 5,9% nella carne (dato progressivo 31 ottobre). Tutti comparti in cui la componente di servizio può fare la differenza.

            Il reparto ortofrutta dei supermercato Sì con Te registra vendite in crescita del 9,97%

            E proprio il concetto di servizio, in tutte le sue possibili declinazioni, è stato il fil rouge della convention dello scorso 9 novembre. A tracciare tendenze e nuovi indirizzi di un mercato distributivo in evoluzione, sono intervenuti: Romolo De Camillis (retail director di Nielsen Italia) e Daniele Tirelli (presidente di Retail Institute Italy e docente IULM), protagonisti anche della tavola rotonda insieme a Fabio Sordi, direttore commerciale del Gruppo Selex, moderata dal direttore editoriale di Food, Maria Cristina Alfieri.

             

            Un susseguirsi di immagini, dati del mercato distributivo e ricerche sul consumatore parlano di informazione, trasparenza, interazione e stimoli sempre nuovi: l’atto di acquisto si è evoluto in una vera e propria esperienza multisensoriale, in cui il servizio diventa parte integrante del prodotto, ne amplia i contorni, lo arricchisce di contenuti, attribuendogli nuovi significati e destinazioni d’uso. In un contesto in cui la gratificazione e il piacere della persona passano anche attraverso l’atto di acquisto, le aziende produttive e distributive si trovano quindi a dover ripensare forma e contenuti dell’offerta commerciale proposta finora, per elevare l’esperienza di acquisto del consumatore a un livello che faccia realmente la differenza, che gli offra stimoli e nuovi significati.

             

            Alla convention di CE.DI Marche hanno partecipato oltre 300 fornitori nazionali e locali

            Il servizio, dunque, va interpretato come un concetto a 360 gradi, che va dalla capacità dell’industria di proporre prodotti in linea con i nuovi trend di mercato e i nuovi bisogni dei consumatori (vedi il fenomeno dilagante del salutismo) alla disponibilità dei distributori a rivedere l’assortimento in funzione di questi fenomeni.

             

            Servizio è anche sviluppare strumenti digitali per sfruttare meglio i dati sul consumatore in ottica Crm, ma anche investire in formazione e cultura del management distributivo (dal personale di vendita al buyer) perché si sviluppino maggiormente la capacità di far entrare in assortimento tipicità locali che rendono distintiva l’offerta e l’attitudine a raccontarne la storia ai consumatori.

             

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