“Crescita e visione”: New Factor rafforza la filiera italiana della noce
Forlì (FC); 03/10/2025: Azienda agricola Noceto San Martino, Giornata della Noce ©Riccardo Gallini /GRPhoto
Alla 21esima Giornata della Noce, New Factor racconta la crescita della filiera romagnola del frutto a guscio – eccellenza made in Italy – e premia i vincitori del contest “Ti Affido un Noce”, iniziativa che avvicina il pubblico al mondo produttivo. “Per guidare un’impresa serve anche visione, capacità di comunicare e di creare un legame vero con chi sceglie i nostri prodotti”, afferma il Ceo Alessandro Annibali
di Carlotta Benini

Alessandro Annibali (a destra) racconta la filiera della noce ai vincitori del contest (copyright Fm)
Diventare il più grande polo della nocicoltura italiana, facendo leva su una filiera sostenibile, certificata, 100% nostrana, con una distribuzione a chilometro zero. E con una qualità certificata che è il risultato di un percorso ventennale di investimenti, innovazione e valorizzazione del territorio. Questa l’ambizione di Alessandro Annibali, amministratore delegato di New Factor, azienda romagnola specializzata in frutta secca che nel 1997 ha dato vita al progetto di filiera delle Noci di Romagna, oggi riconosciuto come modello di sostenibilità e integrazione produttiva. Il cuore pulsante è l’Azienda Agricola San Martino, nell’omonima frazione delle campagne forlivesi, che venerdì 3 ottobre ha ospitato la 21esima Giornata della Noce, evento che celebra ogni anno l’inizio della raccolta dei frutti a guscio romagnoli.
Imprenditore eclettico e lungimirante, Annibali ha un passato da fotografo nella Grande Mela, con alle spalle importanti pubblicazioni per riviste di moda e interior design. “Quelli a New York sono anni che porterò sempre con me – racconta -, mi hanno insegnato che per guidare un’azienda non basta capire di macchine, di raccolta, di efficientamento delle produzioni. Bisogna conoscere anche la comunicazione, come trasmettere la propria immagine, come parlare ai consumatori ed entrare in connessione con chi sceglie i nostri prodotti”.
“Ti Affido un Noce”: premiati i vincitori del contest
Da questa visione nasce “Ti Affido un Noce”, un progetto che avvicina i consumatori alla filiera permettendo di vivere, in prima persona, la crescita di un albero e il ciclo produttivo della noce. Il concorso – attivo dal 15 ottobre 2024 al 31 marzo 2025 – ha coinvolto migliaia di persone che, acquistando almeno una confezione da 500 g di Noci di Romagna in guscio, hanno potuto candidarsi per un’esperienza immersiva: un weekend per due al Borgo Condé Wine Resort, la partecipazione alla 21esima Giornata della Noce, degustazioni di vini e prodotti tipici e, soprattutto, l’affidamento onorario di un albero di noce per un anno, con targa personalizzata.
I vincitori del contest sono stati premiati venerdì 3 ottobre presso l’azienda San Martino a Forlì. Nel corso della mattinata, hanno potuto assistere alla raccolta meccanizzata, scoprire le fasi di lavorazione e approfondire il percorso di qualità e sostenibilità che contraddistingue le Noci di Romagna. La loro esperienza prosegue poi oltre l’evento: grazie a una webcam dedicata, i vincitori possono seguire in tempo reale l’accrescimento della pianta affidata per tutto l’anno. A fine stagione, ricevono 10 kg dei frutti raccolti dal proprio albero e, su richiesta, anche le potature invernali da utilizzare come legna da ardere. Un modo concreto per creare coinvolgimento continuativo e rendere tangibile il valore di una filiera italiana, sostenibile e tracciabile.

Da sinistra Jasmina Annibali, responsabile marketing di New Factor, e Maria Grazia Pasca, direttrice vendite (copyright: Fm)
Romagna baricentro della nocicoltura italiana
Il progetto delle Noci di Romagna nasce nel 1997 da un’intuizione di Annibali: costruire una filiera italiana strutturata, capace di offrire un prodotto fresco, sostenibile e distintivo rispetto alle noci d’importazione. Oggi coinvolge 25 aziende agricole emiliano-romagnole per un totale di 500 ettari coltivati, e grazie al progetto “In-Noce” (2017-2025) ha raggiunto una produzione annua di circa 1000 tonnellate.
L’obiettivo per i prossimi anni è ambizioso: arrivare a 2.500 tonnellate, grazie alla nascita di un consorzio dedicato che amplierà la base produttiva coinvolgendo anche agricoltori veneti. Un percorso che punta a consolidare la leadership nazionale e a fare della Romagna il baricentro della nocicoltura italiana.
Noci romagnole: sostenibili, eccellenti, a chilometro zero
Sul piano industriale, New Factor dispone oggi di impianti in grado di lavorare fino a 5 tonnellate di noci all’ora, con essiccazione lenta e controllata che preserva freschezza e proprietà organolettiche. Una differenza sostanziale rispetto alle noci d’importazione, spesso sottoposte a processi di essiccazione più aggressivi e a lunghi trasporti che ne riducono l’umidità fino al 2,5%. Le Noci di Romagna, invece, vengono coltivate, raccolte, lavorate e confezionate interamente in Italia, nel cuore della Romagna, mantenendo un’umidità massima del 7%, garanzia di un gusto più intenso, naturale e autentico
“È proprio questa filiera corta, dal campo al confezionamento, a rendere il prodotto realmente a chilometro zero, in contrapposizione con le noci estere che percorrono migliaia di chilometri prima di arrivare sugli scaffali”, ha spiegato Alessandro Annibali durante la Giornata della Noce.
Le Noci di Romagna sono disponibili sia in guscio che sgusciate, in diversi formati, e vengono distribuite su tutto il territorio nazionale attraverso i principali canali della Gdo italiana. L’azienda promuove inoltre snack innovativi e salutari a base di noci, ampliando le occasioni di consumo e rispondendo alla crescente domanda di prodotti buoni, pratici e sostenibili.
Cresce il segmento delle noci sgusciate
“Il consumo di noci sta vivendo due tendenze distinte – ha rivelato Annibali -: il prodotto in guscio resta stabile, con lievi oscillazioni in negativo intorno al -2%, mentre cresce in modo significativo la domanda di prodotto sgusciato, con incrementi stimati tra +15% e +20%”. “Lo sgusciato rappresenta circa il 10% della nostra produzione – ha continuato – ma, di pari passo con il progetto di incrementare la produzione totale, abbiamo in previsione di sviluppare anche questo segmento, per andare incontro ai nuovi trend del mercato.” Una scelta strategica che intercetta il cambiamento dei consumi, trainati da un consumatore giovane, orientato alla praticità e al ready to eat, ma sensibile alla qualità e alla provenienza del prodotto.
Nuovi modi di gustare e vivere la noce
Iniziative come la “Giornata della Noce” e i concorsi dedicati ai consumatori permettono di conoscere da vicino la filiera, dalla raccolta al confezionamento, e di vivere esperienze dirette nei noceti. “Il nostro obiettivo è continuare a far crescere la filiera, che rappresenta un’eccellenza italiana, ampliando la distribuzione e promuovendo nuovi modi di gustare e vivere la noce, sempre nel rispetto della sostenibilità e della trasparenza – ha sottolineato in conclusione Carlo Mangini, consigliere di amministrazione con delega allo sviluppo commerciale e marketing -. Il percorso che stiamo tracciando, anche attraverso il futuro consorzio, punta a rafforzare la distintività e la competitività della noce nazionale nei diversi canali di mercato”.
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