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                      Del Monte investe sui piccoli frutti e scommette sul made in Sicily

                      Nell’ottica di diversificare sempre di più la propria offerta, Fresh Del Monte ha lanciato quest’anno sul mercato italiano i piccoli frutti a proprio marchio. Fragole, lamponi, more, mirtilli e ribes hanno fatto il loro debutto sui banchi a febbraio, provenienti da diverse origini, poi da maggio è arrivato il prodotto italiano. Ora la multinazionale californiana, leader globale dell’ananas, scommette sulla Sicilia per costruire una filiera d’eccellenza dei soft fruit: ce ne parla Gianluigi Bertelli, senior sales manager di Del Monte Italy

                      Dalla Redazione

                      Del Monte piccoli frutti

                      Fresh Del Monte – uno dei principali produttori e distributori verticalmente integrati al mondo di frutta e verdura fresca e di IV gamma, leader globale dell’ananas fresco sia in termini di quantità che di qualità – ha scelto di entrare ufficialmente nella produzione e commercializzazione di piccoli frutti a proprio marchio in Italia. E lo fa scommettendo sulla Sicilia, dove sono in corso investimenti importanti per lo sviluppo, nei territori tra il Marsalese e il Ragusano, di una filiera locale di eccellenza. Il progetto è stato presentato al terzo Simposio della Fragola e dei Piccoli Frutti che si è tenuto a Marsala l’11 luglio scorso, illustrato da Gianluigi Bertelli (in foto), senior sales manager di Del Monte Italy, che ci parla del progetto e dei futuri sviluppi.

                      Quando siete entrati nel comparto dei piccoli frutti?
                      Del Monte Italia ha cominciato la commercializzazione dei piccoli frutti a proprio marchio a partire del primo febbraio di quest’anno. Tutte e cinque le referenze principali, ovvero fragole, lamponi, more, mirtillo e ribes sono coinvolte nel progetto. Questi prodotti sono selezionati e venduti in un packaging specifico Del Monte. La provenienza è stata inizialmente dalle nazioni vocate a queste produzioni, ovvero Spagna e Marocco per i lamponi, Cile e Perù per il mirtillo, more dal Messico, piuttosto che ribes dal Cile che dall’Olanda, mentre le fragole sono sempre state di produzione italiana. Dai primi di maggio, la produzione di piccoli frutti è esclusivamente italiana, con importazioni mirate nel momento di calo o mancanza di prodotto nazionale.

                      A che mercati vi rivolgete, con i vostri piccoli frutti a marchio?
                      Il mercato a cui ci siamo inizialmente rivolti è quello dei mercati all’ingrosso e dei grossi commercianti di tutta Italia, già legati ai prodotti di punta di Del Monte quali ananas e banane. Successivamente abbiamo iniziato ad avviare delle collaborazioni con importanti catene della Gdo nazionale.

                      Veniamo al prodotto made in Sicily, ultima novità: come è organizzata la produzione?
                      I territori interessati saranno soprattutto due, cioè la zona del Marsalese, già famosa per l’abbondante produzione di fragole, e quella del Ragusano, dove parecchie aziende hanno già convertito la loro produzione da coltivazioni convenzionali a piccoli frutti come mirtilli, more e lamponi. Programmare una produzione è estremamente complesso e nello stesso tempo delicato. Ormai il mercato deve essere affrontato con produzioni certificate e sostenibili, nei numeri e nella qualità intrinseca del prodotto stesso. Si deve coltivare con parametri ben specifici e con numeri certi. Solo in questo modo si può salvaguardare il ritorno economico del produttore e la qualità di tutta la filiera. Si produrrà dunque su specifiche di Del Monte e in base a disciplinari ben regolati. Non c’è spazio per l’improvvisazione e l’approssimazione.

                      Come vengono coltivati e che caratteristiche sviluppano i piccoli frutti in quest’area della Sicilia?
                      Le coltivazioni saranno esclusivamente fuori suolo, fatta eccezione per delle sperimentazioni ad hoc. Anche per le fragole, che nel Marsalese sono tradizionalmente coltivate a terra, sono state avviate delle coltivazioni sperimentali fuori suolo, sfruttando idee particolarmente innovative. Le coltivazioni non direttamente nel terreno garantiscono la maggior qualità degli impianti e un rispetto maggiore per il suolo stesso.

                      Del Monte piccoli frutti

                      Quando si potrà trovare il primo prodotto siciliano sul mercato?
                      Contiamo di partire con i primi raccolti già nel mese di novembre di quest’anno, per arrivare poi all’agosto del 2025. È un periodo di produzione e commercializzazione molto lungo e coinvolge – tranne il ribes – tutte le essenze.

                      In quali canali sarà distribuito il prodotto siciliano?
                      Crediamo sia importante che il prodotto siciliano rimanga in Sicilia e nelle regioni confinanti, per garantire una maggior freschezza per il consumatore finale: meno chilometri, prodotti locali, sani e buoni, con poche ore di viaggio, contro i giorni di trasporto che servono invece per i piccoli frutti che ora arrivano dal Nord Italia. I clienti saranno “trasversali”, dai distributori locali, ai mercati all’ingrosso, alle catene della Gdo. Ordini e consegne “veloci”, per preservare la miglior qualità possibile.

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