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                      Deliveroo entra in DoorDash: svolta storica nel food delivery

                      DoorDash acquisisce Deliveroo per 3,3 miliardi di euro, unendo due leader del settore. Nessun cambiamento immediato: l’app di Deliveroo resta, ma con la forza tecnologica e globale di DoorDash. L’obiettivo è sostenere le economie locali e migliorare l’esperienza di clienti, rider e partner. Miki Kuusi, co-fondatore di Wolt, diventa il nuovo ceo di Deliveroo

                      Di Matteo Sambugaro

                      Deliveroo DoorDashCi siamo, è ufficiale: Deliveroo entra a far parte di DoorDash. Si tratta di una delle acquisizioni più importanti del settore food delivery, andando ad aprire di fatto un nuovo capitolo per due piattaforme che hanno ridefinito il modo di vivere le città e i momenti conviviali, di ognuno di noi, all’interno delle mura domestiche o lavorative.

                      Tony Xu, ceo di DoorDash, ha affermato: “L’app di Deliveroo, i prodotti che conosci e ami non spariranno.” Nessuna rivoluzione improvvisa, nessun cambio drastico. “Quello che mi entusiasma non è cambiare ciò che funziona, ma fare meglio insieme”, aggiunge Xu.

                      La missione resta la stessa: far crescere e potenziare le economie locali. Creare connessioni reali tra chi cucina, chi consegna e chi ordina. “Volevamo creare un mondo in cui ogni attività locale, piccola, media o grande che fosse potesse entrare in contatto con ogni consumatore locale,” racconta Xu. È questo il filo rosso che unisce DoorDash e Deliveroo: la centralità della comunità, delle persone, del tessuto commerciale che tiene viva una città.

                      I numeri dell’operazione

                      L’acquisizione, valutata circa 3,3 miliardi di euro, non è solo un’operazione finanziaria. Di mezzo ci sono i numeri, e quelli che Deliveroo porta in dote sono gli oltre 7 milioni di clienti attivi, 176.000 partner commerciali e più di 130.000 rider. Una realtà già radicata in Europa, che ora potrà contare sulla tecnologia e sulla scala globale di DoorDash.

                      Xu ha parlato e messo l’accento anche  su altri due concetti chiave, continuità e crescita. “Il DNA di Deliveroo, ovvero la sua attenzione al cliente e la sua incessante ricerca del miglioramento dell’esperienza dei consumatori, dei commercianti e dei rider, rimane lo stesso.” La differenza, spiega, sarà nella capacità di amplificare ciò che già funziona, con più strumenti per i commerciantipiù scelta per i consumatoripiù tutele per i rider.

                      Lo sguardo è già rivolto al futuro

                      Per i partner commerciali, l’obiettivo è aiutare le attività locali a prosperare, con nuovi servizi, soluzioni digitali e opportunità di visibilità. Per i clienti, la promessa è un’esperienza più completa: una selezione più ampia, tempi di consegna più rapidi, prezzi più competitivi. Per i rider, DoorDash si impegna a garantire la flessibilità del lavoro, ma con mappature più precise, sicurezza potenziata e nuove forme di assistenza.

                      Insomma, il messaggio è chiaro: guardare avanti senza cancellare il passato. Deliveroo continuerà a operare con il suo nome e la sua identità, ma con alle spalle una struttura più solida e risorse più ampie.“Questo è l’inizio di un nuovo capitolo, non è la fine di quello precedente”, afferma Xu.

                      In un settore in continua evoluzione, questa fusione segna un punto di svolta. Al contempo, il passaggio di proprietà segna anche l’inizio di una nuova leadership: Miki Kuusi, co-fondatore di Wolt e oggi head of international di DoorDash, sarà il nuovo ceo di Deliveroo.

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