Despar Cavana: a Trieste rinasce Palazzo Fontana, con uno store di pregio
Un progetto che coniuga commercio di qualità, rispetto per la storia e dialogo tra architettura e contemporaneità: è il nuovo punto vendita Despar in Piazza di Cavana a Trieste che Despar Nord ha inaugurato nel cuore della città giuliana, riportando alla luce la vocazione commerciale originaria di Palazzo Fontana, un edificio di grande valore architettonico e memoria urbana, progettato da Pietro Nobile tra il 1827 e il 1830. Il taglio del nastro è avvenuto giovedì 7 agosto alla presenza di Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle Autonomie Locali, Funzione Pubblica, Sicurezza ed Immigrazione per Friuli Venezia Giulia, di Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, di Fabrizio Cicero, direttore regionale di Despar Nord, oltre a numerosi ospiti tra cui rappresentanti di istituzioni, i vertici dell’azienda, amici e la cittadinanza.
Restauro e riqualificazione urbana
L’apertura del nuovo punto vendita “Despar Cavana” rappresenta non solo l’arrivo di un nuovo servizio per cittadini e turisti, ma anche un intervento di riqualificazione urbana e rigoroso restauro architettonico che restituisce a Trieste un luogo simbolo tra i più significativi della sua identità. Un’iniziativa che integra un modello di retail di qualità all’interno di un contesto architettonico di pregio, nel rispetto della sua storia e in dialogo con le esigenze della contemporaneità.
Nel luogo un tempo occupato dall’antico mercato del sale, poi trasformato in pescheria, l’apertura del nuovo punto vendita Despar segna il ritorno del piano terra di Palazzo Fontana alla sua funzione commerciale originaria. L’intervento contribuisce a ristabilire un rapporto diretto e vitale con la piazza e con il tessuto urbano, recuperando l’apertura e la vocazione pubblica che la storica pescheria – caratterizzata da affacci su tutti e quattro i lati – aveva rappresentato e che si era progressivamente perduta a causa dei numerosi adattamenti legati ai diversi usi dell’edificio succedutisi nel tempo.
Un supermercato sulle spoglie dell’antico mercato del pesce
Il nuovo Despar Cavana, che impiega 21 collaboratori di cui 11 neoassunti, è così un negozio che dialoga con la città e si articola in due anime stilistiche: da un lato un richiamo all’antica funzione di mercato del pesce, dall’altro un omaggio alla storica farmacia ospitata nei locali tra fine Ottocento e primo Novecento. Due evocazioni che si intrecciano nella scelta dei materiali, nelle scelte cromatiche e nella progettazione dell’esperienza visiva. Le vetrate a tutta altezza, senza interruzioni visive nella parte superiore, rendono leggibile dall’esterno il sistema delle colonne e delle volte, ristabilendo la continuità visiva tra piazza e portico. Pannelli specchianti nella parte inferiore riflettono la prospettiva urbana, schermando gli arredi interni e restituendo un effetto che rievoca il legame profondo tra Trieste e il mare.
Il restauro dell’immobile così come l’allestimento del supermercato è stato condotto in stretta collaborazione con la Soprintendenza, gli enti pubblici e il Comune, con l’obiettivo di valorizzare e preservare il patrimonio storico dell’edificio ponendo grande attenzione alle soluzioni ricercate per scaffali, illuminazione e impianti, con un forte impegno verso la sostenibilità. Il supermercato occupa una superficie di vendita di 250 metri quadri ed è dotato di innovative soluzioni impiantistiche a basso impatto ambientale ed elevato risparmio energetico.
I reparti: freschi e prodotti locali al centro
All’interno sono presenti i reparti di ortofrutta, gastronomia servita, pizzeria, oltre alla panetteria con pane fresco, il reparto carne e un fornitissimo reparto freschi e surgelati e una presenza a scaffale di oltre 3.500 articoli, con molte referenze legate a prodotti del territorio. La valorizzazione dei prodotti locali è infatti una caratteristica del punto vendita coerente con la più ampia strategia di Despar Nord che, attraverso il progetto Sapori del Territorio, punta a promuovere le filiere locali e dare visibilità ai numerosi produttori del Friuli-Venezia Giulia.
Il punto vendita rimane aperto con orario continuato dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.30 e la domenica dalle 8.30 alle 20.00.
Un negozio che dialoga con la città e il territorio
“L’apertura del nuovo punto vendita Despar in piazza di Cavana riflette la nostra visione per lo sviluppo della rete vendita: intervenire con rispetto nei contesti urbani di valore, contribuendo alla riqualificazione e alla rivitalizzazione di spazi esistenti – commenta Fabrizio Cicero, direttore regionale Friuli-Venezia Giulia di Despar Nord -. In questo senso, ci impegniamo a dare nuova vita a luoghi spesso centrali nella memoria e nella quotidianità delle città, come già fatto con l’Eurospar all’interno di Palazzo Nogarola-Guarienti a Trento, il Despar Teatro Italia di Venezia e il punto vendita di Prato della Valle a Padova, parte del progetto di recupero dell’ex Foro Boario. Questa filosofia guida i nostri continui investimenti sulla rete: non solo per garantire qualità ed efficienza nei servizi, ma anche per integrare in modo armonico i nostri negozi nel tessuto urbano e sociale in cui operano. Sentiamo la responsabilità, come insegna della grande distribuzione, di contribuire in modo positivo e duraturo allo sviluppo dei territori, attraverso un modello di crescita attento all’identità dei luoghi e alle esigenze delle comunità”.
“Il nuovo Despar Cavana, il 30esimo punto vendita dell’insegna a Trieste, è un segnale tangibile del forte radicamento che Despar ha con questa città e della relazione autentica che vogliamo continuare a coltivare con il territorio regionale – aggiunge Simone Castenetto, capo area vendite Despar ed Eurospar Despar Nord Friuli-Venezia Giulia -. Abbiamo voluto restituire alla comunità un edificio di grande valore architettonico, firmato da Pietro Nobile, riportandolo a nuova vita e rendendolo parte integrante del tessuto urbano. Siamo convinti che la nostra responsabilità come insegna non si esaurisca nell’offerta commerciale, ma significhi anche sostenere l’economia regionale, valorizzare le filiere corte e costruire legami forti con il territorio in cui operiamo. Per questo investiamo con costanza nella qualità, nella sostenibilità e nel benessere delle persone, dentro e fuori i nostri negozi”.
Pierpaolo Roberti, assessore regionale, ha sottolineato che l’apertura è un segno concreto di attenzione al territorio e fiducia nel futuro di Trieste, esempio virtuoso di riqualificazione urbana capace di generare benefici diffusi, occupazione e crescita sostenibile. Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, ha evidenziato che l’iniziativa riporta vita a un edificio storico grazie a una collaborazione pubblico-privato, rappresentando un modello di valorizzazione del patrimonio, creazione di opportunità e rafforzamento del legame tra impresa e territorio.
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