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                      Difesa solida e attacco incisivo: le mele VOG “per la Champions League”

                      A Macfrut VOG ha presentato la sua “squadra” di mele per la seconda parte della stagione. Come racconta Hannes Tauber, responsabile marketing del consorzio, la metafora calcistica nasce per rendere immediata la lettura dell’assortimento: ogni mela ha un ruolo preciso, dal prezzo all’innovazione, in una partita lunga 12 mesi. Un gioco di squadra pensato per guidare il punto vendita e rilanciare i consumi dell’intera categoria

                      di Carlotta Benini

                      mele VOG Tauber

                      hannes Tauber con la squadra di mele VOG (copyright: Fm)

                      Immaginiamo uno stadio, il più grande di tutti: in campo “una squadra da Champions League”. Sugli spalti un pubblico ampio e trasversale, unito a fare il tifo per la partita del cuore. Al centro, l’ortofrutta: la sfida è vincere la partita dei consumi e rilanciare la categoria, riportando valore e frequenza d’acquisto e rafforzando la fiducia da parte del consumatore. Con questa suggestione Hannes Tauber, responsabile marketing del Consorzio VOG, lancia un invito chiaro al settore, melicolo – e ortofrutticolo nel suo insieme: “Le partite si vincono solo insieme, facendo squadra”.

                      Parte dalla metafora calcistica perché è proprio su questo concept che si fonda la nuova campagna di VOG, costruita a partire da una domanda semplice quanto strategica: cosa cerca oggi il consumatore? Il visual che spicca nello stand è uno stadio: un grande campo da gioco in cui scendono in campo le mele del consorzio, organizzate in una formazione completa e coerente. Un match lungo 12 mesi, dove ogni varietà ha un ruolo preciso e contribuisce a una strategia condivisa.

                      Una partita “fino ai tempi supplementari”

                      Non una stagione a strappi, ma un campionato da giocare fino in fondo. È questa la visione che VOG porta a Macfrut, dove la metafora calcistica diventa chiave di lettura di una strategia costruita sulla continuità. “Fino ad oggi siamo stati bravi a giocare 90 minuti, ma i 120 li abbiamo praticati poco -. osserva Tauber -. Oggi, grazie alle nuove varietà e a una proposta più strutturata, abbiamo una squadra forte anche nella fase primavera-estate”.

                      L’obiettivo è chiaro: presidiare anche il periodo in cui c’è tradizionalmente meno offerta, garantendo presenza, qualità e coerenza. Una partita lunga 12 mesi, dunque, in cui l’assortimento diventa leva strategica per mantenere viva la categoria e rafforzarne il ruolo nel carrello.

                      (copyright: Fm)

                      Dal consumatore allo scaffale: la costruzione della squadra

                      Tutto parte da una domanda: cosa cerca oggi il consumatore? “Abbiamo segmentato il pubblico in cinque gruppi, con bisogni e aspettative molto diverse: chi è attento alla promozione, chi alla tradizione, chi alla sostenibilità, chi alla qualità e chi invece cerca innovazione e tendenze – spiega Tauber -. Da qui abbiamo costruito l’assortimento, abbinando varietà, marchi e packaging per trovare il miglior equilibrio possibile”.

                      Un lavoro che si traduce direttamente nel punto vendita. Non solo ampiezza di gamma, ma una logica precisa di category management: “Anche lo scaffale deve avere una strategia. Se metto il portiere in attacco non funziona”. La metafora calcistica, quindi, non è solo comunicazione, ma uno strumento concreto per rendere più leggibile l’offerta e supportare i retailer nelle scelte.

                      La formazione: ruoli chiari, identità forti

                      La “squadra” VOG si presenta con uno schema ben definito. In porta Lene, il marchio dedicato a un consumatore più sensibile a prezzo e promozione. In difesa Marlene, brand storico e sempre presente nel modulo tattico di VOG, punto di riferimento per le varietà tradizionali, come Gala, Fuji, Granny Smith o Golden Delicious, e per i consumatori attenti alla tradizione, che vedono la mela come alimento classico e quotidiano, spesso acquistato per tutta la famiglia.

                      A centrocampo si gioca la partita più strategica, con un mix tra sostenibilità e brand riconosciuti: da un lato la gamma bio e referenze come Natyra e Inored Story, dall’altro Pink Lady e Kanzi, ormai consolidate sul mercato e capaci di intercettare chi cerca qualità e origine.

                      L’attacco è invece affidato alle varietà più innovative, pensate per intercettare nuovi gusti e occasioni di consumo: Cosmic Crisp, la “game changer” dal gusto e dall’aspetto distintivo, capace di rinnovare la categoria e dialogare con un pubblico più giovane, urbano e contemporaneo; Giga, che si distingue per grandezza, resistenza e generosità di gusto, croccante e intensa anche nella seconda parte della stagione, ideale per momenti di condivisione e convivialità; RedPop, la piccola ribelle dal cuore dolce, pratica, succosa ed estremamente dolce, perfetta per il consumo snack e per una pausa salutare on the go, con un posizionamento immediato e fortemente identitario.

                      È “un’attaccante” della squadra VOG anche envy, che ha da poco terminato la sua stagione commerciale, giocando “un ottimo primo tempo”, sottolinea Tauber, aggiungendo che le nuove varietà stanno rispondendo tutte bene, sia dal punto di vista commerciale sia dal lato del consumatore: “Vediamo i risultati del lavoro fatto negli ultimi anni e degli investimenti in innovazione”.

                      La squadra di VOG a Macfrut

                      Fare sistema: la vera sfida è di filiera

                      Il messaggio, però, va oltre il singolo consorzio. “Noi possiamo allenare i giocatori e mettere a disposizione dei clienti i nostri strumenti, ma la partita si vince solo insieme ai partner commerciali”, sottolinea Tauber. “E vale non solo per la mela, ma per tutto il settore ortofrutta: lo stadio più grande è quello della categoria, e dobbiamo riempirlo insieme”.

                      Un appello chiaro a fare sistema, a lavorare in modo coordinato lungo tutta la filiera per rafforzare il ruolo dell’ortofrutta e renderla più attrattiva agli occhi del consumatore. Anche nelle fasi più difficili, la logica non cambia: le sfide si vincono insieme.

                      Tra sfide globali e gioco di squadra

                      La fiera è stata l’occasione per VOG per ribadire anche il proprio impegno nel garantire continuità di fornitura, qualità costante e flessibilità operativa, anche in un contesto complesso e in evoluzione come quello attuale. Un obiettivo possibile grazie a una squadra strutturata, in cui ogni varietà, brand e imballo ha un ruolo definito, e a una collaborazione continua con i partner commerciali, appunto.

                      “L’attuale contesto geopolitico rappresenta senza dubbio una sfida per il nostro settore – commenta in conclusione Klaus Hölzl, responsabile vendite di VOG -. Nonostante questo, continuiamo a lavorare in stretta sinergia con i nostri clienti, mantenendo relazioni solide e costruite nel tempo. L’andamento della campagna commerciale è in linea con la programmazione e ci troviamo ora nella seconda parte della stagione, pronti ad affrontarla con fiducia e con una proposta strutturata e coerente con le esigenze del mercato”.

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