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            Dorì, il kiwi giallo precoce alla conquista dei mercati globali. 2500 tons. previste

            Si chiama AC 1536 la prima varietà di kiwi a polpa gialla in raccolta nell’Emisfero Nord nel mese di settembre e nelle aree produttive dell’Emisfero Sud nel mese di febbraio-marzo. Messa a punto dalle università di Bologna e di Udine, oggi questa varietà è tutelata dal Consorzio Dorì Europa, che annovera cinque aziende leader (Summerfruit, Summerkiwi France, Granfrutta Zani, Kiwi Uno e Fratelli Clementi) e circa 200 produttori che hanno aderito al progetto. Dorì arriverà sui banchi a cavallo tra settembre e ottobre, in Gdo e in alcuni mercati. “Quest’anno le previsioni produttive parlano di 2200-2500 tonnellate di kiwi Dorì solo in Italia”, rivela il presidente del consorzio Giampaolo Dal Pane . Poi c’è la produzione della Spagna, in piccola parte della Francia e quella del Cile dal 2019

             

            di Carlotta Benini

             

            dorì kiwi

            The Golden Kiwi è il claim che accompagna sulla confezione Dorì

            A polpa gialla, dal colore molto intenso e dorato, di buon calibro e consistenza e con un sapore unico, aromatico, con note di ananas, fragola, albicocca e mirtillo. Oltre all’elevata shelf life, la carta vincente di questo kiwi è rappresentata dal periodo di maturazione: la raccolta inizia infatti con 35-40 giorni prima di quella del kiwi Hayward, permettendo così di essere sul mercato con un anticipo strategico rispetto alle produzioni tradizionali. La varietà si chiama AC1536 e viene commercializzata con il marchio Dorì il kiwi messo a punto dalle Università di Udine (costitutori prof. Testolin e Cipriani) e di Bologna (prof. Costa) dopo un lungo periodo di sperimentazione nell’azienda dell’Università di Bologna a Cadriano, nel bolognese. Il nome della varietà, AC 1536, deriva dal numero che aveva la pianta durante il periodo di sperimentazione.

             

            “The Golden kiwi”, cosi viene anche denominato sulla scatola, per il suo colore intenso, più brillante di quello di un normale kiwi giallo – è stato protagonista il 13 settembre a Campoverde di Aprilia (Latina) del terzo Dorì Day, l’evento organizzato dal Consorzio Dorì Europe per far conoscere la varietà Ac1536 a buyer e produttori mondiali.

             

            “Abbiamo fatto incontrare il mondo della produzione con quello della commercializzazione – esordisce Giampaolo Dal Pane, presidente del consorzio – I circa 300 ospiti che hanno fatto visita ai nostri impianti provenivano, oltre che dal nostro Paese, da Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Australia, Nuova Zelanda, Cile, Sudafrica e Cina”.

             

            kiwi Dorì casse

            Il kiwi Dorì ha un potenziale anche sui mercati del Far East

            Il kiwi giallo precoce tutelato dal consorzio Dorì è pronto infatti a fare il giro del mondo. “Abbiamo iniziato a staccare il primo prodotto dalla pianta nella seconda settimana di settembre, la raccolta si prolungherà fino a fine mese, i produttori del Piemonte saranno gli ultimi a raccogliere. Quest’anno, per quanto riguarda il prodotto italiano, prevediamo una raccolta di 2.200-2.500 tonnellate”, rivela Dal Pane. Il consorzio ha inoltre impianti già produttivi in Spagna, dove si prevede un raccolto di 100 tonnellate, e piccoli appezzamenti in Francia, per quantitativi pari a circa 5-6 tonnellate di kiwi. Nel 2019 la produzione si completerà poi con quella dell’Emisfero Sud, quando entreranno in produzione anche gli impianti in Cile: “In questo Paese prevediamo già di raccogliere 1.000 tonnellate il prossimo anno”, aggiunge il presidente del consorzio.

             

            Il kiwi Dorì arriverà sui banchi a cavallo fra settembre e ottobre. “È un frutto in grado di sedurre il consumatore – sottolinea Dal Pane – Il calibro elevato, la consistenza, il colore e il sapore unico, con un elevato grado zuccherino che si bilancia a punta di acidità, sono i punti di forza di questo kiwi. E poi c’è la sostanza secca, molto elevata, fino a 18,0 %: il consumatore probabilmente non sa cosa sia, ma ne può apprezzare gli effetti al palato: il sapore infatti è molto gradevole”. Dorì si può trovare in diversi supermercati; inoltre il consorzio sta stringendo accordi anche con le principali insegne distributive e con alcuni mercati all’ingrosso.

             

            Dorì Day

            Il Dorì Day del 13 settembre ha riunito buyer e produttori

            Anche in Spagna Dorì è presente in alcune catene della Gdo, ma è anche sui mercati d’oltreoceano che il consorzio punta molto. “C’è grande interesse nei mercati del Far East. Il Dorì italiano partirà per la Cina, la Malesia, il Taiwan, mentre in Giappone porteremo, quando disponibile, il prodotto del Cile”, conclude Dal Pane. “Questo – precisa – sperando che le autorità competenti ci aiutino ad aprire quanto prima anche quel mercato”.

             

            Fanno parte del consorzio Dorì le aziende Summerfruit, capofila del progetto, Summerkiwi France, Granfrutta Zani, Kiwi Uno e Fratelli Clementi. I produttori che hanno aderito al progetto sono già oltre 200 e le superfici impiantate in soli due anni hanno quasi raggiunto i 500 ettari fra Emisfero Nord (dove il prodotto è in raccolta a settembre) ed Emisfero Sud (in raccolta a febbraio-marzo).

             

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