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                      Drupacee: Granfrutta Zani scommette su qualità, gusto e innovazione

                      Entra nel vivo la campagna di albicocche e di pesche e nettarine di Granfrutta Zani: seppur con scenari produttivi differenti tra Sud e Nord Italia, le prospettive sono positive. Antonio Zani, responsabile ufficio commerciale Italia, racconta una stagione che punta su qualità, rinnovamento varietale e prodotti premium

                      di Carlotta Benini

                      Antonio Zan - Granfrutta Zani

                      Antonio Zani, responsabile dell’ufficio commerciale Italia di Granfrutta Zani

                      Con l’arrivo di giugno entra nel vivo la campagna estiva di Granfrutta Zani, gruppo ortofrutticolo di Granarolo Faentino (Ravenna) che oggi riunisce 350 soci e 3 mila ettari di frutteto distribuiti nelle aree più vocate del nostro Paese. A tracciare il quadro è Antonio Zani, responsabile dell’ufficio commerciale Italia, che facendo un focus sulle albicocche e sulle pesche e nettarine fotografa un’annata caratterizzata da scenari diversi tra Sud e Nord.

                      Sul fronte commerciale, per quanto riguarda questi due comparti, Granfrutta Zani conferma una forte presenza sulla GDO, italiana ed estera, che riesce a valorizzare bene i calibri medio grossi, mentre i calibri piccoli trovano sbocco prevalentemente oltreconfine.

                      Albicocche: Sud corto di prodotto, il Nord punta sulla qualità

                      Per le albicocche la stagione è iniziata il 5 maggio e proseguirà fino a circa metà giugno con il prodotto principalmente del Sud Italia, in particolare dell’area di Policoro (Matera). Quest’anno, però, il contesto produttivo si presenta più complesso. “Al Sud c’è una carenza di prodotto che va dal 50 al 60%, rispetto a un’annata di piena produzione, causata principalmente da pioggia nel periodo della fioritura; quindi, al momento le quantità sono molto limitate”, spiega Antonio Zani.

                      Parallelamente sono partiti anche i primi stacchi al Nord, limitati alle varietà più precoci coltivate in collina: la produzione nelle aree settentrionali entrerà invece nel pieno dal 15 giugno, con una campagna prevista di circa due mesi e prospettive che, al momento, appaiono molto positive. “La qualità figura molto bene e le quantità si prevedono superiori all’anno scorso, quando avevamo perso parte del prodotto, circa il 40%, a causa del gelo”.

                      Secondo Zani, in questo contesto il tema del calibro sarà determinante anche sul piano commerciale: “Chi effettua un diradamento buono e otterrà calibri medio-grossi avrà una remunerazione adeguata, mentre per i calibri piccoli ci sarà probabilmente la solita ‘battaglia dei prezzi’, destinata soprattutto all’export, dove bisognerà adeguarsi alle quotazioni di mercato”.

                      Focus sul gusto

                      Sul fronte varietale Granfrutta Zani lavora su una gamma molto ampia, con almeno trenta varietà di albicocco. Tra le principali figurano Flopria, poi la famiglia dei vivai Cot – Sweet Cot, Sunny Cot e Lady Cot – fino ad arrivare a Farbela, Nelson e Farlis. La scelta varietale dell’azienda segue una direzione precisa: “nella distinzione del colore non crediamo molto – spiega Zani -. Preferiamo puntare su varietà che possano offrire qualcosa in più sul piano del gusto. Le varietà rosse, secondo noi, sono più complesse da gestire sia al Nord sia al Sud: richiedono grande attenzione nella raccolta per individuare il momento giusto e il corretto grado di maturazione”.

                      Le albicocche vengono commercializzate in parte con il brand Solatia – marchio di alta gamma di Granfrutta Zani -, ma soprattutto con la marca del distributore e, in alcuni casi, con il marchio Zani, in particolare per i formati in cestino.

                      Pesche e nettarine: buona partenza al Sud

                      La campagna delle pesche e nettarine è iniziata attorno al 10-12 maggio, con un leggero ritardo rispetto alle albicocche, e vede la Puglia – nonostante si sia perso molto prodotto nella zona di San Ferdinando, a causa di una grandinata – e Policoro come aree principali di produzione al Sud. “Si prevede un’annata con una buona produzione, per gli ettari che sono rimasti, considerando che negli ultimi anni sono diminuiti”, osserva Antonio Zani.

                      Dal punto di vista del mercato, la partenza è stata positiva per i calibri medio-grossi: il freddo, che prima ha rallentato l’accrescimento del prodotto, e l’ondata di caldo arrivata negli ultimi giorni, non hanno consentito al prodotto di crescere come avrebbe dovuto. Le quotazioni per il prodotto di categoria B e A sono allineate allo scorso anno, mentre sui calibri più piccoli si sente maggiormente la pressione competitiva di Paesi come Spagna, Grecia e Turchia. Anche in questo caso, quindi, è il prodotto di qualità a risultare più competitivo. “Per il prodotto medio e medio-grosso prevediamo soddisfazioni per i produttori. Se invece si va su un prodotto da prezzo, bisogna adeguarsi alle condizioni proposte dagli altri Paesi competitor”, puntualizza.

                      L’offerta del Sud comprende anche le pesche tabacchiere coltivate in Basilicata, disponibili da inizio giugno a fine luglio. “Accanto a queste abbiamo anche qualche ettaro in fase di test di nettarine piatte, che faranno una prima produzione quest’anno”, aggiunge Zani.

                      Pesche e nettarine bianche: il fiore all’occhiello della produzione del Nord

                      Per il Nord Italia l’avvio è previsto tra il 15 e il 20 giugno con le prime nettarine gialle, seguite cinque-dieci giorni dopo dalle pesche gialle. Nel frattempo sono in corso le operazioni di diradamento e le prospettive produttive sono favorevoli.

                      A completare l’offerta saranno poi pesche e nettarine bianche, commercializzate prevalentemente sotto il marchio premium Solatia. “È un segmento in cui crediamo molto – dice Zani – e su cui abbiamo investito molto in qualità, sostituendo negli anni varietà vecchie con varietà più all’avanguardia per il produttore e per il consumatore”.

                      Gilda, la nettarina a polpa rossa dal sapore antico

                      All’interno del comparto pesche e nettarine continua anche il percorso di Gilda, il brand lanciato nel 2022 da Granfrutta Zani e dedicato a una famiglia di nettarine a polpa rossa. “È un prodotto ancora in fase di sperimentazione perché il numero degli ettari è molto limitato, concentrato su due aziende agricole”.

                      Gilda si distingue per il colore rubino intenso della buccia e della polpa, per un grado brix superiore alla media e per un profilo gustativo che richiama la pesca noce di una volta, con un posizionamento orientato alle esigenze del consumatore contemporaneo.

                      “Come detto, crediamo nel segmento della polpa bianca, che da sempre valorizziamo, e Gilda è un’evoluzione in chiave premium di questa tradizione – spiega Zani -. Sul mercato italiano il riscontro ad oggi è positivo, mentre all’estero il percorso è più complesso: il prodotto arriva tra il 20 e il 25 luglio, nel pieno della disponibilità di tutte le altre specie estive e con una forte competizione per conquistare visibilità a scaffale”. Ma Gilda ha una sua unicità: “oggi c’è interesse per i prodotti di nicchia, autentici, con una storia da raccontare”.

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