Emilia-Romagna, torna l’incubo maltempo, allerta rossa ed evacuazioni
La ricostruzione di un argine in Emilia-Romagna
Le piogge abbondanti che, dalla serata di mercoledì 2 ottobre, imperversano sulla regione – accompagnate da venti forti e calo delle temperature – hanno convinto la Protezione Civile, di concerto con gli esperti meteo di Arpae, a diramare una nuova allerta rossa per criticità idraulica e idrogeologica. Il livello di attenzione è massimo nelle zone già colpite dall’alluvione del 18 e 19 settembre: neppure la pioggia, qui, ha fermato i lavori di ricostruzione e rafforzamento degli argini dei fiumi
di Maddalena De Franchis
In Emilia-Romagna è tornato il maltempo ed è di nuovo paura nei territori colpiti dall’alluvione dello scorso settembre: l’allerta diramata da Protezione Civile e Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’energia e l’ambiente) è salita infatti da arancione a rossa, corrispondente al livello di attenzione massimo.
Il bollettino della Protezione civile
Il codice rosso per criticità idraulica interessa, in particolare, la pianura bolognese, la costa romagnola, la pianura e la bassa collina romagnola. Rimarrà in vigore 36 ore: dalle 12 di oggi, 3 ottobre, alle ore 00:00 di sabato 5 ottobre, giornata in cui si prevede una più decisa attenuazione dei fenomeni. Le piogge si intensificheranno fra il pomeriggio e la serata di oggi, specialmente nelle aree appenniniche e in quelle di pianura del settore centro-orientale. I fiumi romagnoli restano i sorvegliati speciali: gli innalzamenti dei livelli idrometrici, dovuti alle precipitazioni, potranno infatti superare la soglia 2 (criticità moderata). Elevato anche il rischio di frane nelle zone montane e collinari, dove i terreni sono già fragili e vulnerabili a seguito delle precipitazioni susseguitesi nelle scorse settimane. Il transito delle piene si verificherà, secondo gli esperti meteo di Arpae, nelle prime ore della notte.
Cosa sta succedendo nelle zone alluvionate
A Traversara di Bagnacavallo – cittadina divenuta tristemente simbolo dell’ultimo disastroso evento che ha interessato la Romagna – si lavora febbrilmente, sotto il diluvio, per ricostruire l’argine rotto dall’esondazione del fiume Lamone. Le piogge incessanti hanno però convinto le autorità a emanare un ordine di evacuazione immediata per tutti i residenti nelle abitazioni più vicine ai cantieri, all’interno del cosiddetto ‘quartiere rosso’, in parte spazzato via dalla piena precedente. Qui, circa venti abitazioni sono state letteralmente sventrate dalla furia dell’acqua nell’ultima alluvione.
Anche il comune di Faenza sta adottando provvedimenti per l’evacuazione precauzionale di Borgo Durbecco, area già alluvionata, con l’invito alla popolazione a recarsi al più presto nell’area di accoglienza allestita al Palazzetto “Bubani”. A darne notizia, in un punto sul maltempo, è stata la prefettura di Ravenna. In via Cimatti – una delle zone più colpite dall’ultima alluvione – sono in corso i lavori di costruzione di un nuovo muro di mattoni in cemento armato, che sarà poi ricoperto di terra.
Lavori in corso per mettere in sicurezza gli argini
Per quanto riguarda il Canale emiliano-romagnolo, proseguono senza sosta le manovre idrauliche di abbassamento dei livelli dei canali di bonifica. L’invito alle comunità residenti nelle aree circostanti è sempre quello di seguire le indicazioni delle autorità e gli aggiornamenti della Protezione Civile, evacuando la propria abitazione se richiesto e adottando le misure di autoprotezione ormai divenute, purtroppo, familiari a chi vive in questi territori così flagellati, come spostarsi ai piani sopraelevati delle abitazioni e, in caso di impossibilità, lasciare le proprie case e recarsi nei centri di soccorso alla popolazione costituiti dai comuni.
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