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Esselunga, nel 2017 vendite in crescita a 7,7 mld (+3,1%). Utile supera 300 mln


Segnali positivi dal bilancio 2017 di Esselunga, che nel corso dell’anno ha realizzato vendite per 7,7 miliardi di euro, in crescita del 3,1% sul 2016. Cresce anche l’utile al netto delle componenti straordinarie, che raggiunge quota 305,8 milioni (+38% sul 2016), assieme al risultato operativo di 420,6 milioni (+22%) e al margine lordo di 647,9 milioni di euro (+7,8%). La buona performance è anche dovuta alla vendita della società immobiliare La Villata Partecipazioni, che ai tre figli di Caprotti avrebbe fruttato 321,6 milioni di euro a testa. Buone notizie anche sul fronte dell’e-commerce – che oggi vale 180 milioni di euro – e sul lavoro, dove Esselunga si è recentemente distinta ottenendo la certificazione Employer Italia 2018

 

dalla Redazione

 

È un quadro positivo quello che emerge dall’ultimo bilancio di Esselunga, che – come riporta oggi il quotidiano La Repubblica – nel 2017 ha realizzato vendite per 7,7 miliardi di euro (7.754 milioni di euro per la precisione), in crescita del 3,1% anche grazie all’apertura di 4 nuovi punti vendita, che hanno fatto balzare il numero dei clienti del 5%.

 

Buone notizie anche sul fronte del margine operativo lordo al netto delle componenti straordinarie, che è cresciuto del 7,8% raggiungendo quota 647,9 milioni di euro (in crescita dai 600 del 2016), dato che corrisponde all’8,4% delle vendite. In crescita anche l’utile al netto delle componenti straordinarie, lievitato a 305,8 milioni, il 38% in più rispetto al 2016 (220,6 milioni) e pari a poco meno del 4% dei ricavi.

 

In tutto ciò, il miglioramento della redditività è anche frutto del consolidamento degli 83 immobili della società La Villata Partecipazioni, il cui 67,5% del capitale è stato pagato 965 milioni: il costo dei canoni di affitto è infatti inferiore agli oneri finanziari del debito contratto per l’acquisto degli stessi, con effetti benefici sul margine. L’effetto positivo della vendita influisce anche sul risultato operativo, che sale a 420,6 milioni (+22% rispetto ai 344,5 milioni del 2016). Sempre come riferisce La Repubblica, con l’approvazione del bilancio di Esselunga del 2017, dall’operazione immobiliare i tre figli del fondatore Bernardo Caprotti (Giuseppe, Violetta e Marina) avrebbero incassato 321,6 milioni di euro a testa grazie alla cessione del 22,5% che ciascuno di loro deteneva nella società immobiliare La Villata Partecipazioni. Il restante 32,5% del capitale dell’immobiliare è comunque detenuto dalla stessa Marina, erede universale del 70% di Esselunga assieme alla madre Giuliana Albera.

 

Tra i dati più interessanti relativi al bilancio di Esselunga spicca una buona performance dell’e-commerce, che ha raggiunto i 180 milioni di euro di vendite – oltre il 2% del fatturato consolidato – anche grazie al nuovo canale “Clicca e vai”. Infine un occhio all’organico medio del gruppo, che è salito ancora, di pari passo con le nuove aperture tra cui quella di Roma, a quota 23.094 unità (+353 sul 2016). Proprio la qualità particolarmente elevata del lavoro in Esselunga ha permesso recentemente al gruppo italiano di ottenere l’ambita certificazione Employer Italia 2018, riconosciuta dal Top Employers Institute, il prestigioso ente preposto a certificare l’eccellenza delle condizioni di lavoro messe in atto dalle aziende per i propri dipendenti.

 

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