Esselunga, utili quasi dimezzati. Per Moody’s l’outlook è negativo
ROME,JANUARY 04,2020 ESSELUNGA LOGO ON THE WALL.FOOD SUPERSTORE
Esselunga ha chiuso il 2024 con un outlook rivisto in negativo dall’agenzia di rating Moody’s, che segnala rischi su redditività e flussi di cassa. Crescono le vendite ma cala l’ebitda, e il risultato netto è sceso drasticamente a 55,9 milioni di euro, quasi dimezzato rispetto ai 118,7 milioni dell’anno precedente. Intanto, la nuova raccolta punti Fìdaty in vigore dal 19 maggio crea qualche scompiglio
Dalla Redazione
Moody’s ha confermato il rating Ba1 a lungo termine su Esselunga, ma ha rivisto al ribasso l’outlook, portandolo da stabile a negativo. La decisione riflette la performance deludente rispetto al 2023 e alle aspettative dell’agenzia di rating, come si legge in una nota della stessa ripresa da Borsa Italiana. Inoltre Moody’s evidenzia nella nota “il rischio che la redditività e i flussi di cassa non migliorino nei prossimi 12-18 mesi e che la società non riesca a ottenere i miglioramenti dei margini previsti”, oltre al rischio di una “riduzione della leva finanziaria”.
Fatturato positivo, ma gli utili crollano
Nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, Esselunga ha registrato vendite pari a 9,447 miliardi di euro, in aumento dell’1,3% su base annua. Tuttavia, la lieve crescita del fatturato non è stata sufficiente a compensare il peggioramento degli indicatori economici: l’ebitda si è attestato a 609,4 milioni di euro, pari al 6,4% delle vendite, in calo del 7,5% rispetto ai 699 milioni del 2023. Il risultato netto è sceso drasticamente a 55,9 milioni di euro, quasi dimezzato rispetto ai 118,7 milioni dell’anno precedente, come riporta Efa News. In ogni caso, anche la crescita del fatturato resta comunque inferiore alla media del mercato, laddove per Mediobanca, nel 2024, le vendite della Gdo italiana segnano un aumento medio del 3% sul 2023.
Sul fronte commerciale, i prezzi a scaffale di Esselunga hanno segnato una flessione media dello 0,2%, mentre i listini dei fornitori sono cresciuti in media dello 0,5%.
Investimenti e chiusure
Nel corso del 2024, Esselunga ha realizzato investimenti per 535,9 milioni di euro. Tra le nuove aperture figurano i punti vendita di Ravenna e Treviglio (BG), oltre al format “Le Eccellenze” inaugurato a Cortina d’Ampezzo. Contestualmente, sono stati chiusi tre negozi, due dei quali attualmente in fase di ristrutturazione.
Moody’s ha sottolineato il rischio che la redditività e i flussi di cassa non si rafforzino nei prossimi 12-18 mesi, ostacolando il recupero dei margini e la prevista riduzione dell’indebitamento. L’outlook negativo riflette anche un approccio finanziario giudicato “più aggressivo” rispetto al passato, come dimostrano il pagamento di dividendi per 50 milioni di euro e l’acquisto di immobili a supporto dello sviluppo futuro, elementi che hanno contribuito al flusso di cassa negativo della società.
Il caos delle carte Fìdaty
A questa fase complessa, si aggiunge anche il recente malcontento legato alla nuova raccolta punti Fìdaty. A partire dal 19 maggio, Esselunga modifica le regole per l’accumulo dei crediti della carta Fìdaty: non sarà più necessario superare la soglia dei 5 euro per ottenere punti, ma si accumulerà solo 1 punto per ogni euro speso, contro i 2 punti per euro attualmente previsti oltre quella soglia. Il cambiamento penalizza i clienti che effettuano spese consistenti, i quali vedranno dimezzarsi il ritmo di accumulo punti, mentre potrebbe risultare vantaggioso per chi effettua acquisti più frequenti e di importo contenuto. Una mossa che, secondo alcuni osservatori, risponde all’esigenza dell’azienda di ottimizzare i costi e rafforzare la cassa in una fase di margini ridotti.
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