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            Eurogroup (Rewe) cambia la strategia: con i fornitori cerca più partnership

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            Più trasparenza, consegna delle merci dalle piattaforme ai punti vendita in modo più veloce ed efficiente, più programmazione e continuità, una collaborazione e uno scambio di informazioni migliori con i fornitori di ortofrutta con la missione della sostenibilità. A Macfrut il Gruppo Rewe per il tramite della controllata Eurogroup Italia ha dichiarato un cambio di passo e lanciato messaggi precisi ai fornitori italiani di ortofrutta. Ai primi di settembre è stata costituita Campina Verde Italia per il prodotto biologico

             

            di Eugenio Felice

             

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            Ulrich Spieckermann durante la convention Rewe (Copyright: Fm)

            “Iniziamo un percorso strategicamente orientato su partnership. Una politica su cui non credo solo io ma tutto il Gruppo Rewe”. Ha esordito così Ulrich Spieckermann, amministratore delegato di Eurogroup Italia, alla convention con i fornitori del Sud Europa organizzata a Rimini in occasione di Macfrut lo scorso 15 settembre. La società che ha sede a Verona, nei nuovi uffici di via Tolomeo 11, è diventata a tutti gli effetti una controllata di Rewe dopo l’uscita di Coop Suisse avvenuta alla fine dello scorso anno. Rewe, sede a Colonia, è una conglomerata nata nel 1927 che nel 2015 ha raggiunto un fatturato di 52,4 miliardi di euro, con 330 mila dipendenti e 15 mila punti vendita, operativa nei settori della grande distribuzione (tra le insegne c’è Billa) e del turismo (Kuoni) in 12 Paesi europei che coprono un’area geografica che va dall’Europa centrale alla Russia. In Italia è presente con oltre 340 punti vendita a insegna Penny Market.

             

            La convention EuroGroup è certamente un segnale importante per l’Italia: significa che nelle forniture di ortofrutta abbiamo ancora un ruolo di primo piano, nonostante le posizioni perse negli ultimi 20 anni. A Rimini è intervenuto l’amministratore delegato della Divisone Rewe buying Ultrafresh e presidente del consiglio di amministrazione di Eurogroup e Campina Verde, Eugenio Guidoccio, che ha subito fatto intendere il cambio di passo. “È sempre più rilevante dialogare con i consumatori finali per capire quali sono le loro esigenze. Questo è quello che ci compete: offrire dei prodotti in linea con le richieste del mercato. Per fare ciò – ha dichiarato Giudoccio – è necessario cambiare il rapporto con i fornitori. Noi vogliamo essere anche per voi un partner stabile e degno di fiducia. In futuro dovremo comunicare in modo migliore, lavorando sulla programmazione e rispettando degli standard di qualità orientati alla sostenibilità, che per noi è diventato un tema chiave”.

             

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            Eugenio Guidoccio durante la convention a Macfrut (Copyright: Fm)

            La sostenibilità – ha insistito Guidoccio davanti alla platea di fornitori – è la nostra mission più importante e quindi lo è anche per voi. Altri valori chiave sono la regionalità e la biodiversità. Da noi avrete linee guida molto chiare. Abbiamo iniziato a parlare di sostenibilità nel 2010 e sono già 600 i prodotti che vendiamo con il marchio Pro Planet. Abbiamo di fronte una grande sfida, quella di cambiare il sistema di approvvigionamento dell’ortofrutta. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo lavorato intensamente per raggiungere questo obiettivo. Un dato concreto: le nostre piattaforme in Germania passeranno entro il 2020 da 25 a 5. Quello che chiediamo ai fornitori è di fare programmazione: se vi diciamo in anticipo cosa vogliamo voi potete organizzare la produzione in modo più efficiente. Ridurremo i costi logistici e di servizio e aumenteremo la continuità. Parlare di programmazione e partnership significa che faremo una selezione dei fornitori, concentrandoci sulle società migliori e più trasparenti”.

             

            EuroGroup Italia, con la nuova organizzazione, vede ampliata la sua area di intervento: all’Italia e alla Grecia si aggiungono Turchia, Israele ed Egitto. Alla sede italiana si affiancano quelle spagnola (che si occupa anche della Francia e del Marocco) e tedesca (che si occupa anche di prodotto d’oltremare). Dal settembre 2016, inoltre, è operativa la nuova società Campina Verde Italia, che si occupa di approvvigionamento di prodotto biologico (prima la gestione era affidata a Campina Verde Spagna), con sede sempre a Verona in via Tolomeo 11. “Il nostro team – ha dichiarato Spieckermann, che ha ripreso la parola dopo l’intervento di Guidoccio – è aumentato di parecchie unità quest’anno. Vogliamo dialogare di più con voi fornitori per risolvere le sfide del futuro, non possiamo essere sempre in balia delle bizze del clima. Dobbiamo lavorare sulla qualità a 360 gradi, verremo di più a visitarvi non per fare gli sceriffi ma per avere un rapporto più stretto con voi. La comunicazione tempestiva e lo scambio di informazioni diventano fondamentali”.

             

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            Il Gruppo Rewe ha fatturato 52,4 miliardi di euro nel 2015. Opera anche nel settore turistico

            “Non possiamo fare i compiti che sono sul libro dei doveri dei fornitori”, ha precisato Spieckermann. “Puntiamo alla vostra auto-responsabilità. C’è un potenziale di miglioramento e su questo dobbiamo lavorare insieme: la qualità nasce in campagna. Chi non segue le nostre linee guida non sarà più nostro fornitore. Vi chiediamo anche di essere innovativi, proponendoci nuove soluzioni, anche in termini di imballaggio, per essere più attrattivi sul punto vendita. Chi continuerà a lavorare con noi avrà delle soddisfazioni e vedrà aumentare il suo lavoro”. “L’invito a venire a trovarci nella nostra nuova sede di Verona non è rivolto solo agli attuali fornitori ma anche a quelli nuovi che credono di avere le carte in regola per lavorare con il Gruppo Rewe”, ha concluso Spieckermann. La convention, durata un’ora e mezza, si è conclusa con una cena al Grand Hotel di Rimini dove i fornitori e lo staff di EuroGroup hanno potuto confrontarsi su quanto emerso nel pomeriggio.

             

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