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            Fedagro: “Necessario passare all’orario diurno per dare nuovo slancio ai Mercati”

            Il Consiglio di Fedagromercati, tenutosi il 12 febbraio a Bologna, ha deliberato all’unanimità di intraprendere un percorso unitario che determini il passaggio dall’orario notturno dei Mercati ortofrutticoli all’ingrosso all’orario diurno. Tutti i partecipanti alla riunione, rappresentativi delle principali realtà d’Italia, e gli associati del Gruppo Giovani, si sono trovati d’accordo sull’importanza di realizzare una proposta comune, concreta e condivisa sul tema degli orari che provenga dai giovani, sostenuti e supportati dalla Federazione Nazionale, per innescare il rinnovamento necessario per la realtà dei Mercati

             

            Dalla Redazione

             

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            La galleria del Mercato ortofrutticolo di Veronamercato (Copyright: Fm)

            Da sempre Fedagromercati – fa sapere una nota – considera il cambiamento degli orari uno dei temi più sensibili, ma mai come in questo momento al suo interno è diffusa la consapevolezza di dover iniziare un percorso di cambiamento, guidato da una volontà collettiva, che si sviluppi in tutto il territorio nazionale, adattandosi alle diverse realtà territoriali. Siamo consapevoli della complessità dell’argomento, della sfida con cui dovrà confrontarsi la filiera, ma, più di tutto, siamo fermamente convinti della necessità di questa operazione per il futuro stesso delle nostre imprese e della nostra categoria, che oggi si confronta e si dovrà confrontare con un mondo profondamente diverso da quello che abbiamo vissuto fino ad oggi.

             

            Molteplici i motivi che spingono la Federazione ad abbracciare questa scelta. L’orario notturno comporta implicazioni negative non indifferenti che pesano sulle nostre aziende: l’incremento dei costi per le imprese (si aggira intorno al 35%); la difficoltà di trovare nuovi e validi collaboratori; la problematicità di dialogare con la media e la grande distribuzione. Questi fattori, uniti al contesto economico attuale, hanno come conseguenza il ricambio generazionale molto incerto e una scarsa attrattività per gli imprenditori esterni. Tutto questo determina, tra l’altro, una valorizzazione insufficiente delle nostre imprese. A parte l’esempio del CAR di Roma, che già da alcuni anni ha adottato e consolidato questo sistema, il passaggio all’orario diurno è un’esigenza che riguarda la quasi totalità dei Mercati italiani.

             

            È anche una tematica che solleva ancora dibattiti da parte degli operatori. Affinché il rinnovamento avvenga, deve cambiare non solo la struttura organizzativa e logistica dei Mercati e dei centri urbani, ma soprattutto la mentalità degli stessi operatori grossisti nell’affrontare una trasformazione sicuramente complicata, ma fondamentale per le nostre imprese. Per questo motivo Fedagromercati sarà responsabilmente in prima linea per realizzare tale cambiamento: pensare al futuro degli associati e dei Mercati, realtà essenziali e necessarie per lo sviluppo della filiera agroalimentare, è un nostro dovere per dare nuovo slancio alla categoria.