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            Fiere, il mondo della mela rinuncia a tutte le rassegne italiane. Ecco perché

            Assomela
            Assomela, che rappresenta l’80% della produzione melicola italiana con colossi quali Melinda, VOG-Marlene e VI.P-Val Venosta, non sarà presente a nessuna delle tre fiere nazionali in programma tra l’estate e l’autunno. Criticando la formula concorrenziale delle tre manifestazioni lancia la proposta: “Bisogna proporre ai frutticoltori un unico evento forte, con un orientamento internazionale importante”

             

            assomelaI consorzi associati ad Assomela non parteciperanno a nessuna delle tre fiere del settore in programma tra l’estate e l’autunno: Fruit Innovation di Milano, Fruit Gourmet di Verona e Macfrut di Rimini. Ad essere messo in discussione non è tanto la qualità delle manifestazioni, quanto la formula concorrenziale “che porterebbe i consorzi a dover operare una scelta difficile verso uno degli attori, oppure a partecipare a tutte le proposte, con uno sforzo importante oggi poco compatibile con la necessità di crescita organizzativa che emerge dal settore frutticolo in generale”, si legge in una nota dell’associazione.

             

            Una rinuncia che peserà parecchio sulle tre manifestazioni fieristiche: il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani rappresenta infatti l’80% della produzione melicola nazionale, e conta marchi quali Marlene, Melinda e Vi.P ValVenosta. Eppure Assomela già nell’autunno scorso aveva invitato i dirigenti delle tre fiere a incontrarsi, proponendo loro una percorso comune, per offrire ai frutticoltori un unico evento forte, con un orientamento internazionale importante, ma anche con il potenziale propositivo necessario per competere oggi ed in futuro con altre organizzazioni ormai consolidate.

             

            L’ipotesi di concentrare gli eventi fieristici di settore in una unica occasione specializzata per anno era stata illustrata in una lettera inviata alle tre fiere a novembre. “Questo obiettivo”, scriveva Assomela, “viene giudicato fondamentale non solo per offrire agli espositori un’occasione di presenza e di incontro efficace e giustificabile in termini di costi e potenziale ritorno commerciale, ma anche per ampliare l’attrattività e i margini di competitività di una fiera Italiana nei confronti di altre manifestazioni analoghe già affermate in altri paesi”. Da qui la linea di indirizzo verso i consorzi associati perché, fatti salvi eventuali accordi già intercorsi, sospendessero la partecipazione a Fruit Gourmet Expo, Macfrut e Fruit Innovation fino al raggiungimento di un accordo e quindi alla realizzazione di un’unica fiera nazionale del settore.

             

            Nessuna risposta è però arrivata dopo quella richiesta. Quindi Assomela nei giorni scorsi è tornata sulla questione, sempre con una lettera, sempre indirizzata agli stessi destinatari. Poche righe, per confermare la posizione già indicata in autunno, e quindi la non partecipazione a Fruit Gourmet Expo, Macfrut e Fruit Innovation, lasciando tuttavia uno spiraglio aperto: “Manifestiamo la più ampia disponibilità verso un confronto che possa favorire l’avvicinamento di un obiettivo espositivo nazionale unico”, le ultime righe della missiva firmata dal presidente Ennio Magnani.