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                      FLIA 2026: dieci innovazioni che ridisegnano il futuro dell’ortofrutta globale

                      Dal breeding varietale alle tecnologie digitali, dal packaging circolare alle soluzioni ad alta precisione per l’agricoltura: le nomination ai Fruit Logistica Innovation Award 2026 fotografano un’ortofrutta in evoluzione, sempre più orientata a valore aggiunto, sostenibilità ed efficienza. Tra le candidature, anche l’italian sounding dei ciliegini olandesi “Sapori”, a conferma del ruolo del modello italiano come riferimento internazionale

                      Dalla Redazione

                      FLIA 2026 Fresh Produce

                      Dall’alto, in senso orario: Tribelli, Pompur, Sapori, Popits, BoomBites

                      Dal breeding varietale alla tecnologia applicata, passando per packaging circolare e soluzioni ad alta precisione per l’agricoltura: le nomination ai Fruit Logistica Innovation Award (FLIA) 2026 raccontano un settore ortofrutticolo che continua a investire su valore aggiunto, sostenibilità ed efficienza.

                      A emergere è una filiera sempre più orientata a rispondere alle nuove esigenze del mercato e dei consumatori, senza rinunciare alla qualità. Anche quando parla con l’italian sounding: è il caso di “Sapori” di Wim Peters Kwekerijen, azienda olandese che concorre con una selezione di pomodorini ciliegini dal nome evocativo e dall’identità fortemente ispirata all’eccellenza italiana. Un segnale di come il modello tricolore, pur assente quest’anno tra i candidati, continui a essere un riferimento internazionale in termini di gusto, innovazione e cura del prodotto.

                      Il FLIA come bussola dell’innovazione

                      Da vent’anni il Fruit Logistica Innovation Award rappresenta un osservatorio privilegiato sulle tendenze che stanno plasmando il commercio ortofrutticolo internazionale. In un contesto segnato da scelte strategiche sempre più complesse, l’innovazione si conferma una leva decisiva per creare valore, differenziarsi e ripensare i modelli di filiera.

                      Tra le numerose candidature pervenute, due giurie indipendenti di esperti hanno selezionato dieci innovazioni ritenute particolarmente significative. Tutti i progetti saranno presentati in aree espositive dedicate durante Fruit Logistica 2026 e, nei primi due giorni di fiera, saranno gli operatori del settore a votare i propri preferiti. La cerimonia di premiazione è in programma venerdì 6 febbraio 2026 alle 13, nel foyer tra i padiglioni 1.1 e 2.1.

                      Le due categorie del premio

                      Anche quest’anno il premio viene assegnato in due categorie distinte. Il FLIA Fresh Produce è dedicato alle nuove varietà di frutta e verdura, mentre il FLIA Technology premia processi tecnici e servizi in grado di migliorare efficienza, sostenibilità e compatibilità ambientale lungo la filiera ortofrutticola.

                      I candidati al FLIA Fresh Produce 2026

                      Tra le nomination spiccano le Boombites Red Berry Grapes di Bloom Fresh (Regno Unito, padiglione 8.2, stand A-80), una nuova varietà di uva da tavola ottenuta dopo oltre dieci anni di ricerca. Incrociando alcuni dei migliori vitigni con uve a polpa rossa, l’azienda ha sviluppato un prodotto dal gusto eccellente, arricchito dalla presenza di polifenoli con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

                      Un’innovazione con un forte impatto sul fronte salute è Pompur, sviluppata dalla tedesca Zin- Züchtungsinitiative Niederelbe (padiglione 20, stand B21 + A22). È la prima mela al mondo certificata dalla Fondazione Europea per la Ricerca sulle Allergie (ECARF), pensata per consentire anche alle persone allergiche di consumare mele senza rinunce, mantenendo al tempo stesso un’elevata qualità organolettica.

                      Nel segmento snack debutta Popitis, il cetriolo snack nato dalla collaborazione israelo-canadese tra Harmoniz LTD e Mastronardi Produce (padiglione 1.2, stand D-45). Lungo solo quattro-cinque centimetri, è più dolce rispetto ai cetrioli tradizionali, particolarmente croccante e uniforme, con il vantaggio di garantire rese elevate e minori perdite per i produttori.

                      E poi entra in gioco anche l’italian sounding con Sapori | Finest Selection di Wim Peters Kwekerijen (Paesi Bassi, padiglione 1.2, stand C-51). Una selezione premium di pomodorini ciliegini che punta su aromi intensi e colori fuori dall’ordinario: avorio, nero e verde. Una proposta raffinata, in confezione da 1,5 kg, che richiama nel nome e nella filosofia l’eccellenza gastronomica italiana, confermandone l’attrattività a livello internazionale.

                      Completa la rosa Tribelli Seedless di Enza Zaden Beheer B.V. (Paesi Bassi, padiglione 1.2, stand B-30): mini peperoni dolci, appuntiti e senza semi, pensati come snack salutare pronto al consumo. Croccanti e ricchi di sapore, sono coltivati da partner selezionati in tutta Europa.

                      FLIA 2026 Technology

                      Dall’alto, in senso orario: Solar, L50 Drone, Compack, Aura, Grafter

                      I candidati al FLIA Technology 2026

                      Sul fronte tecnologico, la slovena Trapview (padiglione 3.1, stand C-12) concorre con Aura SC, un sistema completamente automatizzato per il monitoraggio e la previsione dei parassiti. Basato su attrazione UV, autopulizia e intelligenza artificiale, consente un controllo continuo in tempo reale e la trasformazione dei dati in previsioni consultabili via app, riducendo l’uso di manodopera e insetticidi.

                      Dalla Belgio arriva Compack Packaging (padiglione 27, stand A-50), una soluzione di packaging circolare che utilizza residui di coltivazione dei funghi per produrre imballaggi in cellulosa privi di plastica. Compostabili, riciclabili e conformi alla normativa PPWR, queste scatole richiedono meno carta rispetto agli imballaggi tradizionali in fibra.

                      L’olandese TTA-ISO (padiglione 3.1, stand A-61) propone l’High-Speed Grafter, una macchina per l’innesto automatico che combina visione artificiale, intelligenza artificiale e sistema a carosello. Il risultato è un processo preciso, continuo e igienico, con tagli sopra i cotiledoni che aprono nuove prospettive nel settore.

                      Precisione e performance caratterizzano anche l’L50 Drone di ABZ Innovation (Ungheria, padiglione 3.1, stand C-21), il primo drone agricolo europeo basato su tecnologia LIDAR con capacità di 50 litri. Offre tempi di volo superiori del 30% e può coprire fino a 24 ettari all’ora.

                      Chiude la selezione The Solar Solution for Light Loving Crops di Voltiris (Svizzera, padiglione 3.1, stand A-10a): moduli con filtro solare pensati per le serre, in grado di favorire la crescita delle colture e alte rese, trasformando al contempo la luce in energia elettrica rinnovabile.

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