Foorban porta i frigo “smart” in Emilia Romagna: nuovo hub a Bologna
Una mensa aziendale ad alto contenuto tecnologico, che occupa solo un metro quadrato e si attiva con lo smartphone: la novità del Back to Work 2025 è il frigorifero “smart” che porta in ufficio piatti freschi, sani, bilanciati e Made in Italy.
Non siamo in Silicon Valley, ma nella Food Valley italiana, in Emilia Romagna, e la soluzione porta la firma di Foorban, la scaleup che, lavorando all’intersezione tra tecnologia ed eccellenza gastronomica, porta un nuovo modello di pausa pranzo per aziende e PMI italiane. E lo fa creando anche impatto sul territorio, con la creazione di un nuovo hub logistico (e nuovi posti di lavoro) in Emilia Romagna.
“Foorban è nata con la missione di rendere semplice mangiare sano, anche in ufficio. Ogni giorno il nostro obiettivo è di supportare le aziende nel creare uno spazio di lavoro più adatto alle esigenze dei lavoratori mettendo il loro benessere al centro. La pausa pranzo, così come tutti gli spuntini nel resto della giornata lavorativa, non sempre sono momenti semplici da affrontare: mancanza di spazi, costi elevati, lunghe attese che spesso si traducono in frustrazione o scelte negative sulla propria qualità della vita. – spiega Marco Mottolese, founder e ceo di Foorban – così sono nati i nostri Smart Fridge: dei frigoriferi intelligenti che si aprono con uno smartphone e che offrono ai dipendenti, ogni giorno, un menù di 10 piatti freschi, creati con la supervisione di una nutrizionista direttamente in ufficio. Senza l’ingombro, i costi (e i fastidi) di una mensa aziendale”.
I numeri di un trend internazionale
Il trend internazionale nasce a livello globale e spopola nelle città del Nord e Centro Europa, ma convince anche in Italia, dove sta diventando una soluzione strategica per il wellbeing dei dipendenti: “Abbiamo oltre 700 smart fridge attivi in cinque regioni italiane, dove serviamo ogni mese 100.000 pasti a oltre 70.000 persone, in grandi aziende come EY, Fineco, Red Bull, Amplifon, SAP e Decathlon, o Versuni, Nimax e Unimatica proprio a Bologna – commenta ancora Marco Mottolese –. Si tratta di una soluzione innovativa e pratica, ma anche di un benefit molto apprezzato dal dipendente. Il cibo diventa uno strumento di welfare aziendale e team building tra i più richiesti: molte aziende ci chiedono anche workshop di educazione alimentare con la nostra nutrizionista o eventi aziendali”.
L’Hub a Bologna e l’impatto sul territorio, tra assunzioni e sostenibilità
L’arrivo di Foorban in Emilia Romagna si accompagna anche all’inaugurazione di un nuovo Hub logistico in provincia di Bologna: da qui partiranno ogni giorno piatti freschi con destinazione gli uffici di tutto l’asse emiliano-romagnolo. Per sostenere l’espansione, Foorban ha un piano di assunzione che prevede una crescita dell’organico, a partire dai primi dipendenti con il ruolo di corrieri e magazzinieri, tutti regolarmente assunti.
Ma non è questo l’unico impatto sul territorio. Da oltre 5 anni, infatti, Foorban è partner di Too Good To Go, l’app contro lo spreco alimentare, con cui ha contribuito a distribuire oltre 10.000 pasti. “Innovazione non può essere tale se non è sostenibile – conclude Marco Mottolese –. Apprezziamo molto l’impegno del territorio in materia di sostenibilità ambientale e sociale ed è per questo che vogliamo dare il nostro contributo. Foorban coltiva gli stessi valori dalla sua fondazione e non vediamo l’ora di farci conoscere all’interno delle tante aziende della Regione che hanno come noi l’ambizione di creare un impatto positivo per territorio, imprese e persone”.
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