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                      Fragole, Coop Sole accelera: la campagna entra nel vivo tra qualità e crescita

                      Coop Sole, primo produttore nazionale di fragole, entra nella fase centrale della campagna con volumi in aumento e una domanda equilibrata tra Italia ed estero. Tra innovazione varietale, crescita qualitativa, produzioni bio e a residuo zero e logistica efficiente, il punto con il direttore e i responsabili produzione e commerciale

                      Dalla Redazione

                      campagna fragole Pietro Ciardiello Coop Sole

                      Pietro Ciardiello, direttore di Coop Sole

                      Con oltre 60 anni di storia alle spalle e una presenza consolidata nella grande distribuzione, Coop Sole si conferma un punto di riferimento nel panorama fragolicolo nazionale. La cooperativa di Parete (Caserta), oggi il più grande produttore italiano di fragole, coltiva circa 200 ettari interamente in Campania, presidiando l’intera filiera con un modello organizzativo che coniuga ricerca varietale, efficienza produttiva e capacità di risposta al mercato.

                      In questo contesto, la campagna 2026 entra ora nel vivo, a fine marzo, dopo un avvio rallentato dalle condizioni climatiche ma rapidamente recuperato. Facciamo il punto con Pietro Ciardiello, direttore di Coop Sole, insieme a Carlo Coscetta, responsabile produzione, e Paolo Picone, responsabile commerciale, per analizzare andamento produttivo, dinamiche di mercato e prospettive della stagione.

                      Quali sono ad oggi le varietà di punta?
                      Carlo Coscetta, responsabile produzione Coop Sole – Siamo in generale impegnati nel testare nuove varietà che presentino prima di tutto elevate caratteristiche di sapore, profumo e gusto, ma che al contempo mostrino alta rusticità, adattabilità al territorio, buona shelf life e tenuta della freschezza. Rossetta è la nostra varietà principale: oltre ad essere molto dolce e aromatica, con leggera acidità che la rende equilibrata, mostra una buona resistenza alle variazioni climatiche e a diverse patologie. Poi c’è Melissa, varietà che adottiamo da diversi anni: si adatta molto bene al nostro territorio e rappresenta l’80% delle nostre coltivazioni bio. Elide completa la nostra offerta biologica con l’altro 20%. Stiamo testando, inoltre, altre varietà fra cui Elison, che inseriremo il prossimo anno.

                      Com’è stato l’avvio di campagna? Avete avuto delle conseguenze per il maltempo?
                      Coscetta – La partenza è stata un po’ lenta ma poi si è ripresa e prosegue a ritmo molto vivace. Indubbiamente il calo delle temperature registrato intorno al periodo di San Silvestro, unito a piogge e calo di luce, ha ritardato l’avvio della campagna, ma oggi possiamo dire che l’annata si sta rivelando abbastanza precoce, pur in presenza di varietà non tipicamente anticipate.

                      Coop Sole fragole

                      Coop Sole coltiva circa 200 ettari di fragole, interamente in Campania

                      Che prospettive ci sono in termini produttivi e come si sta evolvendo il vostro posizionamento sul mercato?
                      Coscetta – Ad oggi stiamo registrando livelli produttivi molto positivi. Rispetto allo scorso anno, che era stato da record, abbiamo pianificato l’11% in più di piantine e al momento rileviamo un incremento del 7% della produzione. Cresce inoltre il nostro posizionamento ai vertici del settore in termini di affidabilità e costanza qualitativa, anche grazie al rafforzamento della componente premium all’interno dell’offerta. Non a caso, le contestazioni sulle partite di prodotto sono davvero rare.

                      Come riuscite a coniugare qualità del prodotto e rapidità nelle forniture?
                      Coscetta – È un risultato che nasce da un lavoro integrato lungo tutta la filiera. In campo, attraverso scelte varietali mirate e metodi di coltivazione a basso impatto ambientale, dalla lotta integrata al residuo zero fino al biologico. A questo si aggiunge una gestione estremamente rapida del magazzino, supportata da verifiche tecniche costanti nel post raccolta – grado brix, durezza, colore- e dalla flessibilità delle nostre 15 linee di lavorazione. Questo approccio ci consente di rispondere in tempi molto rapidi alle richieste della clientela, offrendo una gamma ampia di formati e soluzioni di packaging – dal termosaldato al filmato, dal coperchiato al flowpack – con diverse grammature, da 250 g fino a 1 kg.

                      Quali fattori hanno contribuito maggiormente al raggiungimento di questi risultati?
                      Coscetta – Coop Sole è tutt’altro che un sistema chiuso: i risultati ottenuti sono anche il frutto della collaborazione con i Centri di Ricerca e Sperimentazione del Sud, che negli ultimi anni hanno compiuto passi significativi. Il loro lavoro nel settore fragolicolo, orientato allo sviluppo di varietà performanti sotto il profilo quali-quantitativo, della resistenza ai patogeni e dell’adattabilità alle condizioni climatiche, si è rivelato determinante. Questo percorso ci ha permesso di ridurre progressivamente la dipendenza da varietà importate, spesso sviluppate per contesti diversi e non sempre adeguate alle specifiche condizioni pedoclimatiche del nostro areale.

                      Ora la campagna entra nel vivo: spinge di più il mercato interno o l’estero? Quali sono i paesi esteri più interessanti?
                      Paolo Picone, responsabile commerciale – Dopo una fase iniziale di forte crescita del mercato estero rispetto a quello nazionale, oggi registriamo una distribuzione equilibrata della domanda, con il 60% che proviene dal mercato interno e il 40% dall’estero. Le nostre destinazioni internazionali includono Germania, Austria, Svizzera e Est Europa, mercati che siamo in grado di servire con le stesse tempistiche del mercato domestico.

                      Coop Sole

                      Da sinistra Carlo Coscetta, Pietro Ciardiello e Paolo Picone

                      Come si posizionano le vostre fragole rispetto a quelle spagnole? Quali i vostri punti di forza?
                      PiconeIn generale, riusciamo a spuntare prezzi più elevati sia sul mercato nazionale che nei paesi esteri sopra citati.  È chiaro che la prossimità di questi mercati gioca a nostro favore nel far pervenire nei punti vendita un prodotto di qualità. La nostra forza risiede nell’alta funzionalità del processo campo-magazzino e in una gestione della logistica distributiva che ci consente di consegnare il prodotto ovunque, in media in due giorni dalla raccolta. Il che non solo garantisce freschezza, ma anche qualità ottimale, poiché possiamo permetterci un distacco dei frutti dalla pianta al giusto grado di maturazione. Inoltre, la flessibilità di gamma sopracitata ci permette di rispondere pienamente alle esigenze dei clienti, arrivando talvolta a superarle. E infine, la strategia di brand avviata negli ultimi anni con SìBon sta dando i suoi risultati sia in termini di notorietà sia di posizionamento qualitativo.

                      Il biologico si è risvegliato in Italia: per voi è un business interessante?
                      Pietro Ciardiello, direttore Coop Sole Sì, è un ambito di assoluto interesse. Con il 20% della produzione complessiva, il biologico rappresenta per noi un segmento altamente strategico. La forte domanda sui mercati esteri ne ha fatto, in diversi casi, un vero e proprio fattore di ingresso, facilitando la penetrazione commerciale.  È vero, oggi, assistiamo anche a una ripresa della domanda interna e, grazie alla capacità di Coop Sole di esprimere i maggiori volumi di bio a livello nazionale, possiamo cogliere appieno questa rinnovata dinamicità. Nel corso degli anni abbiamo registrato una crescita strutturale e, ad oggi, abbiamo investito oltre 50 ettari di fragole in produzione biologica.

                      Quali sono le leve per far crescere i consumi bio?
                      Ciardiello – L’incremento, in prospettiva futura, passerà necessariamente attraverso un’attività congiunta di sensibilizzazione e di comunicazione continua ed efficace verso il consumatore finale, che dovrà vedere impegnati in modo coordinato sia il mondo produttivo sia quello distributivo.

                      Sostenibilità a 360 gradi, sicurezza alimentare, aspetti sociali: quali sono le sfide maggiori oggi per Coop Sole?

                      Ciardiello – Per quanto riguarda la sostenibilità e la sicurezza alimentare, possiamo dire senza dubbio di essere all’avanguardia. La crescente attenzione dei consumatori verso la salubrità dei prodotti, sempre più esplicita e consapevole, unita a un quadro normativo in continua evoluzione e sempre più restrittivo, ci ha spinto a rispondere con grande tempestività a queste nuove esigenze, rafforzando ulteriormente i nostri standard produttivi e i controlli lungo tutta la filiera.

                      Questo, come detto, è stato possibile grazie alla costante e intensa collaborazione con i Centri di Ricerca del nostro territorio, che ci ha permesso di accelerare i processi di innovazione in campo, portando risultati concreti in tempi decisamente più brevi rispetto al passato. Ad oggi, la gran parte della nostra produzione è a residuo zero, e una quota significativa, come già visto, è rappresentata dal biologico.

                      E sul piano sociale, quale scenario emerge oggi in Coop Sole?
                      Ciardiello – Per quanto riguarda la dimensione sociale, a partire dal tema della parità di genere, il quadro evidenzia alcuni segnali di evoluzione importanti. Se consideriamo la composizione imprenditoriale delle aziende socie, quella maschile è ancora prevalente. Tuttavia, rispetto al passato, stiamo assistendo a un crescente ingresso delle donne, alcune delle quali sono già alla guida di due-tre realtà associate. Per quanto concerne la componente lavorativa, invece, la presenza femminile è numericamente superiore.

                      Infine, voglio sottolineare un aspetto molto positivo: Coop Sole sta vivendo un forte ricambio generazionale, con la maggior parte delle aziende associate guidate da giovani. Questo rappresenta una grande risorsa e una solida garanzia per il futuro sviluppo dell’intera cooperativa.

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