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                      Fragole, mercato Ue da 2,7 miliardi: “resilienza nonostante il calo produttivo”

                      Alla Conferenza internazionale sulle fragole 2025, Philippe Binard, delegato generale di Freshfel Europe, ha evidenziato la resilienza del comparto nonostante un calo produttivo del 13% in dieci anni. Con 2,7 miliardi di euro di valore e 1,2 milioni di tonnellate, le fragole restano leader tra i piccoli frutti in Ue

                      Dalla Redazione

                      fragole Freshfel

                      Philippe Binard, delegato generale di Freshfel Europe, ha presentato un’analisi completa sul mercato delle fragole in occasione della Conferenza internazionale sulle fragole 2025 (ISC), tenutasi ad Anversa. Il suo intervento ha messo in luce la resilienza del comparto, ma anche le difficoltà che il settore deve affrontare in un contesto segnato da incertezze economiche, climatiche e geopolitiche, come si legge nel comunicato ufficiale da lui postato su LinkedIn.

                      Fragole, un mercato da 2,7 miliardi di euro in Ue

                      Le fragole dominano ancora il comparto europeo dei piccoli frutti, con oltre 800 mila tonnellate commercializzate all’interno dell’UE. Il prodotto rappresenta il 48% del commercio intra-UE di berries, sebbene i mirtilli stiano crescendo più rapidamente, coprendo già il 31% degli scambi e contribuendo alla crescita complessiva della categoria.

                      Secondo Binard le fragole rappresentano un mercato europeo dal valore stimato in 2,7 miliardi di euro. Tuttavia, la produzione ha registrato un calo del 13% nell’ultimo decennio, con una superficie coltivata scesa a 74 mila ettari. Nonostante la contrazione, l’Europa continua a giocare un ruolo di rilievo, con una produzione che rappresenta l’11% del totale mondiale.

                      La Spagna e i paesi del Benelux si confermano cluster produttivi solidi. Accanto a loro, Grecia e Polonia stanno assumendo un ruolo crescente e dinamico. La produzione europea si concentra in gran parte sul mercato interno: circa il 60% di un totale di 1,2 milioni di tonnellate resta infatti nei paesi in cui è stato coltivato.

                      fragole Freshfel

                      Fornitura continua e commercio intra-UE

                      L’approvvigionamento di fragole in Europa è garantito lungo tutto l’anno, con forniture invernali dal sud del continente e produzioni settentrionali disponibili nei mesi estivi. La dinamica del settore è testimoniata da un intenso scambio intra-UE, pari a 400 mila tonnellate per un valore di 1,3 miliardi di euro. In questo contesto, la Spagna guida il mercato, affiancata da Paesi Bassi e Belgio, mentre Grecia e Polonia emergono come nuove realtà.

                      Importazioni in calo, fornitori extra-UE

                      Il peso delle importazioni resta limitato: meno di 20 mila tonnellate, in calo del 22% nell’ultimo decennio. Tra i principali fornitori extra-UE figurano Marocco ed Egitto.

                      Valore salutistico e ambientale

                      Il delegato generale di Freshfel Europe ha evidenziato anche i benefici delle fragole in termini di salute e sostenibilità. Il consumo regolare è associato a effetti positivi sul cuore, sull’apparato digerente, sul cervello e sul sistema immunitario. “I decisori politici e i consumatori dovrebbero considerare frutta e verdura come la medicina perfetta per le persone, il pianeta e l’economia rurale”, ha affermato Binard.

                      Le sfide future

                      Le fragole restano simbolo di vitalità e piacere, ma il futuro del comparto dipenderà dalla capacità di affrontare la pressione dei cambiamenti climatici, gestire in modo sostenibile le risorse, restare competitivi in un contesto geopolitico complesso ed evolvere con le abitudini dei consumatori. Per Binard, la chiave sarà una maggiore collaborazione lungo la filiera e una più ampia sensibilizzazione a livello europeo, così da valorizzare appieno i benefici delle fragole per la salute e il loro ridotto impatto ambientale.

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