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            Francescon, si inizia col Senegal, poi la novità è una super anguria e…

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            … il mango. A metà febbraio prende il via la quarta campagna del Senegal di Francescon, 160 ettari investiti, di cui 130 a meloni e 30 a zucche. Il potenziale, per il frutto simbolo della OP mantovana è di 4.000 tonnellate, con una qualità che nulla a da invidiare a quella del prodotto italiano.  Qualità al top avranno anche i mango, che arriveranno da giugno ad agosto sempre dal Senegal. Ma il progetto più ambizioso è in Italia e riguarda il mercato delle angurie, che presto potrebbe essere rivoluzionato

             

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            Margherita Avigni e Bruno Francescon con la anguria che presto vedremo sul mercato (Copyright: Fm)

            Portare sul mercato europeo meloni con le stesse caratteristiche di quelli prodotti in Italia, in un periodo in cui il prodotto italiano non è presente, da febbraio ad aprile. Un prodotto in controstagione che anticipa e si aggancia a quello italiano. L’idea è venuta a Bruno Francescon, presidente della omonima OP di Rodigo (Mantova), diversi anni fa e ora siamo già alla quarta campagna del Senegal. “Quest’anno abbiamo deciso di togliere le mini angurie, che non hanno trovato l’interesse del mercato, per aumentare gli investimenti sui meloni, sia in termini di ettari che migliorando le tecniche di coltivazione, con la previsione di aumentare i volumi del 30 per cento rispetto a quanto abbiamo fatto lo scorso anno”.

             

            Il potenziale – continua Francescon – è di 4 mila tonnellate. Dell’assortimento Senegal farà parte anche la zucca, in particolare nella varietà Delica, come negli anni passati. Quindi il lavoro in Senegal si affina e cresce. Del resto il prodotto ha caratteristiche uniche per il periodo, come sanno le catene distributive italiane ed estere con cui abbiamo lavorato finora, che hanno già confermato i programmi per quest’anno, con diverse nuove catene interessate. Al di là del business in senso stretto c’è poi la soddisfazione di fare del bene per la comunità locale, che certamente ne ha bisogno, essendo zone poverissime. Questo non ha prezzo. I meloni saranno inseriti nei progetti solidali di alcune catene nazionali”.

             

            Quindi l’impegno nel piccolo Paese dell’Africa Occidentale non solo va avanti ma cresce e vedrà a partire dal prossimo mese di giugno e per tre mesi l’inserimento in assortimento del mango, nella varietà top che è la Kent, che in Senegal esprime una qualità straordinaria. “Siamo già d’accordo con alcune catene distributive per fare alcuni contenitori a settimana che in pochi anni potrebbero diventare centinaia. Anche in questo caso si tratta di un prodotto in controstagione che in quel periodo non è praticamente presente in Europa. Viene staccato dall’albero quasi maturo e in cinque giorni arriva da noi pronto per essere consumato”, ci riferisce Francescon.

             

            Il progetto più ambizioso adesso si chiama anguria e riguarda l’Italia. Sono in corsi i lavori per realizzare il magazzino dedicato più grande d’Europa. Un’anguria che abbimo conosciuto in Spagna dove si chiama Fashion – ne abbiamo già parlato su Fm, in Italia avrà un nome diverso – dalle caratteristiche tali da mandare in pensione l’obsoleta anguria di grandi dimensioni che ormai il consumatore non acquista più (scomoda, pesante, per 10+ persone): medio formato, senza semi, buccia nera, polpa rosso intenso, grado zuccherino molto elevato. Op Francescon la produrrà in esclusiva a partire da quest’anno. Ampio approfondimento sul numero di aprile di Fm.

             

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