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Frutteto delle Saline: dove la frutta matura più dolce. “Una sfida al femminile”


Si chiama Frutteto delle Saline ed è un’azienda agricola di piccole dimensioni ma dalla coltura intensiva (sono una quarantina le referenze fra frutta e ortaggi) situata nel Parco del Delta del Po, vicino alle saline di Cervia (Ra). Le condizioni del terreno sono al limite della tollerabilità, eppure il sale sortisce anche un effetto unico sui frutti: “Stimola il loro grado brix, tanto che i nostri meloni fanno concorrenza a quelli mantovani”, rivela Valentina Panzavolta, protagonista insieme alla sorella Elena e alla madre Gabriella di una scommessa tutta al femminile. La produzione è tutta biologica e biodinamica, manca solo la certificazione ufficiale

 

di Carlotta Benini

 

Frutteto delle Saline

Il Frutteto delle Saline è una piccola azienda tutta al femminile, che unisce tre generazioni

Un’azienda agricola in mezzo alle saline, dove le caratteristiche peculiari del terreno e l’aria salmastra donano ai frutti una dolcezza esclusiva? Si trova a Cervia, nel ravennate, in un appezzamento di 2,5 ettari nel Parco del Delta del Po. L’estensione non è rilevante, ma la coltura è intensiva: si producono infatti frutta e ortaggi di stagione coltivati con passione e nel massimo rispetto della natura, senza l’ausilio di pesticidi o altre sostanze chimiche. Anche se la certificazione ufficiale formalmente ancora non c’è, infatti, i prodotti sono tutti da agricoltura biologica e biodinamica. Si chiama Frutteto delle Saline ed è una scommessa tutta al femminile nata otto anni fa da un’idea di Valentina ed Elena Panzavolta, che insieme alla madre Gabriella hanno deciso di abbandonare l’attività di famiglia nel settore dell’antiquariato per l’edilizia, non più redditizia, per lanciarsi in una nuova sfida. “La nostra azienda è cresciuta molto negli anni. Oggi produciamo oltre 40 referenze orticole e frutticole, puntando sulla qualità e sulla varietà dell’offerta: numeri importanti, per un’azienda piccola come la nostra”, esordisce Valentina Panzavolta, che ci racconta l’attività dell’azienda.

 

Come è organizzato il lavoro?
In azienda siamo tutte donne: io mi occupo della produzione, mia sorella Elena della vendita. Mia madre, di 73 anni, è ancora occupata in azienda, e insieme a noi nei campi c’è anche mia figlia Irene, che ha appena 5 anni ma ha già scoperto la passione per questo mestiere.

 

Panzavolta Frutteto delle Saline

Valentina Panzavolta

Cosa producete?
Abbiamo 6 mila metri quadri di orto, dove produciamo principalmente pomodori ciliegini e datterini, bietole, insalate, radicchi da taglio, cipolle e cipollotti, piselli, zucchine e cetrioli e altri ortaggi di stagione, oltre a meloni e angurie. Il resto del terreno è dedicato al frutteto, dove coltiviamo ciliegie, albicocche, pesche e nettarine e da quest’anno anche frutta invernale come mele e pere.

 

Dove si possono trovare i vostri prodotti?
Facciamo solo vendita diretta al pubblico, non conferiamo a cooperative o altro. Nel nostro punto vendita aziendale i nostri clienti possono trovare frutta e ortaggi di stagione, appena raccolti, potendo scegliere tra una grande varietà di referenze, anche inedite, a seconda del periodo dell’anno: a volte abbiamo anche prodotti selvatici come i lischi, o le more, solo per fare un esempio.

 

Non siete presenti nei supermercati, neanche in zona?
No, non abbiamo i quantitativi sufficienti per soddisfare le esigenze della Gdo. Abbiamo scelto di puntare sulla varietà e su piccole quantità, per rivolgerci al privato: i clienti che vengono da noi a rifornirsi escono soddisfatti, perché ogni volta possono fare una spesa quasi completa. Oltre a frutta e ortaggi freschi, abbiamo anche qualche prodotto trasformato.

 

Mai pensato di creare un e-commerce?
Per ora no, ma abbiamo un piccolo network di consegne a domicilio, per i clienti abituali della zona, che in chat, ogni settimana, possono effettuare il loro ordine. Infine riforniamo alcuni alberghi e ristoranti del cervese e della nostra riviera.

 

Frutteto delle Saline

Il punto vendita aziendale

La produzione è biologica?
Tutto quello che si trova sui banchi è prodotto nel rispetto della natura e della stagionalità. Non utilizziamo pesticidi, diserbanti, o altri additivi chimici, solo microrganismi stimolatori e un po’ di rame (ammesso nel biologico, ndr) sulle albicocche. Nei fatti la nostra produzione è biologica e in alcuni casi anche biodinamica, ci manca solo la certificazione ufficiale.

 

Qual è il risultato di questi metodi produttivi?
Oltre ad essere prodotti salubri e sostenibili, i nostri frutti e i nostri ortaggi sviluppano una qualità organolettica elevata, e sono più saporiti.

 

Merito anche delle caratteristiche peculiari del terreno, attiguo alle saline di Cervia?
Il terreno della nostra azienda è al limite della tollerabilità salina e anche l’aria è salmastra: da un lato queste condizioni rendono le colture più difficili da gestire, dall’altro però l’argillosità del terreno e la salinità stessa sono da stimolo per lo sviluppo di frutti più dolci. Un tempo il sale veniva aggiunto alla terra proprio con questo obiettivo, di accrescere il grado brix. In questa zona, inoltre, c’è molto potassio, poiché fino agli anni ’50 c’era una risaia: questo ci consente di produrre meloni che, per la loro dolcezza e la loro consistenza, fanno concorrenza a quelli mantovani!

 

Copyright: Fruitbook Magazine





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