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                      FuturPera, a novembre arriva a Ferrara il salone internazionale della pera

                      pere
                      In programma a Ferrara dal 19 al 21 novembre 2015. Sarà una manifestazione diffusa, distribuita tra i padiglioni della fiera e il cuore della città. Il presidente della società Stefano Calderoli: “Vogliamo rilanciare il comparto puntando sull’identità del prodotto e il suo valore aggiunto, sulla ricerca e soprattutto sulla sua commercializzazione verso nuovi mercati”. FuturPera ospiterà l’edizione 2015 di Interpera, il più importante convegno mondiale dedicato alla pericoltura

                       

                      FuturperaUna fiera diffusa, perché conterà su più sedi, e “verticale”, perché totalmente dedicata alla filiera pericola, dalla produzione sostenibile, alla conservazione e commercializzazione del prodotto sui mercati esteri, fino al rilancio dei consumi del prodotto. Il nome poi è evocativo, guarda a futuro e all’innovazione del settore pericolo: è FuturPera – Salone Internazionale della Pera, l’appuntamento in programma a Ferrara dal 19 al 21 novembre 2015, presentato nei giorni scorsi nella sede della Regione Emilia Romagna. A idearla e organizzarla è la società Futurpera Srl – partecipata da Organizzazione Interprofessionale Pera che racchiude 30 delle principali organizzazioni di produttori emiliano-romagnole e Ferrara Fiere. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti Simona Caselli, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna; Stefano Calderoni, presidente della società FuturPera; Gianni Amidei, presidente dell’Organizzazione Interprofessionale Pera; Filippo Parisini, presidente di Ferrara Fiere e Luciano Trentini presidente comitato scientifico FuturPera e vice presidente di Areflh, Assemblea delle Regioni Ortoflorofrutticole Europee.

                       

                      Nel corso della presentazione Stefano Calderoni ha parlato della nuova e innovativa formulata pensata per FuturPera che sarà un evento “diffuso” e avrà due location privilegiate: in primis, i padiglioni di Ferrara Fiere che ospiteranno la sede espositiva, i prestigiosi convegni di settore e gli incontri B2B con i buyer internazionali che daranno all’evento una forte connotazione commerciale. E poi la città di Ferrara che sarà lo splendido scenario di eventi enogastronomici e culturali, organizzati per coinvolgere il l’intero territorio. «Attraverso FuturPera – ha spiegato Calderoni – vogliamo rilanciare il comparto puntando sull’identità del prodotto e il suo valore aggiunto, sulla ricerca e soprattutto sulla sua commercializzazione verso nuovi mercati. Perché noi produciamo una gamma di pere ottima ma attualmente ne esportiamo solo il 20% e bisogna cambiare assolutamente questa tendenza».
                      Dello stesso avviso Gianni Amidei che ha parlato degli obiettivi dell’Organizzazione Interprofessionale nella valorizzazione del prodotto. «Nella zona della Pianura Padana – ha detto Amidei – che comprende le province di Bologna, Ferrara, Modena, Mantova, Ravenna e Rovigo sono coltivati circa 23mila ettari a frutteto e prodotte l’80% delle pere italiane. Qui abbiamo un patrimonio fatto di varietà come l’Abate Fétel, regina delle pere ed eccellenza produttiva unica, e poi Conference, Decana del Comizio, Kaiser, Max Red Bartlett, Santa Maria, William, Carmen che l’Oi ha il dovere e l’intenzione di valorizzare, anche attraverso la ricerca sulla frigoconservazione che punti a immettere sul mercato un prodotto buono che si conserva più a lungo».

                       

                      Uno dei punti di forza di FuturPera sarà il calendario di convegni, workshop e incontri tecnici. FuturPera ospiterà, infatti, l’edizione 2015 di Interpera, il più importante convegno mondiale dedicato alla pericoltura, giunto alla sua ottava edizione e organizzata da Areflh (Assemblea delle Regioni Ortofrutticole Europee). Nel corso della conferenza stampa Luciano Trentini, nella doppia veste di presidente del comitato scientifico e vicepresidente di Areflh ha spiegato le diverse tematiche che saranno trattate nel corso di Interpera e l’importanza di una ricerca che tenga conto dei gusti e delle esigenze del consumatore. «Nel corso di Interpera – ha spiegato Trentini – si parlerà di produzione in termini di innovazione e sostenibilità; di conservazione del prodotto e mantenimento della sua qualità, ma anche di confezionamento e logistica. Una parte importante sarà dedicata a promozione su nuovi mercati, previsioni di produzione nel Sud Europa analisi degli stoccaggi nel nord Europa e andamento della campagna di commercializzazione. Abbiamo pensato, inoltre – ha concluso Trentini – a Futurpera come punto di incontro e scambio delle Organizzazioni Interprofessionali europee, per stabilire un confronto proficuo tra soggetti che hanno come obiettivo comune quello di valorizzare la filiera pericola.
                      A sua volta l’assessore ha ribadito l’impegno della Regione nel sostenere l’evento e della necessità di aggregazione tra i produttori. «FuturPera – ha detto – è un evento fieristico forte perché dedicato a un prodotto specifico che ha ottenuto l’Igp e ad un’unica filiera. Il supporto della Regione, del Ministero e la presenza di Areflh e Interpera conferiscono rilevanza a questa manifestazione che si presta a ragionamenti ambiziosi e proiettati al futuro. A Ferrara ci saranno operatori specializzati che daranno una forte impronta tecnica e legata al business e un importante momento dedicato alla ricerca. La pera è, infatti, un prodotto ottimo ma che è difficile conservare ed ecco perché bisogna lavorare sulla qualità e la conservazione. Infine – ha concluso la Caselli – non mi stancherò mai di ripetere che ci deve essere aggregazione a livello produttivo e di commercializzazione. Nei nuovi bandi del PSR che andremo a scrivere nel mese di maggio, saranno valorizzate le forme aggregate per ridurre la frammentazione produttiva della pera e dei prodotti agricoli».

                       

                      FuturPera è promossa dalla società Futurpera Srl – partecipata da Ferrara Fiere e Organizzazione Interprofessionale Pera – con il contributo della Camera di Commercio di Ferrara e il supporto e il patrocinio di: Ministero delle Politiche Agricole, Regione Emilia – Romagna, Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara, Fondazione per l’Agricoltura Fll. Navarra, Centro Servizi Ortofrutticoli di Ferrara, e sponsor commerciali privati.