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                      Gdo, +4,3% vendite: Eurospin leader di utili, Sud cresce, discount rallentano

                      Crescono le vendite, si accorciano le distanze con i discount e il Sud si conferma l’area più dinamica. È una Gdo italiana in evoluzione quella fotografata dall’ultimo Osservatorio dell’Area Studi di Mediobanca, che mette in fila dati economici e gerarchie del settore: +4,3% le vendite nel 2025, Eurospin regina degli utili e PAC 2000 A (Conad) prima cooperativa del Paese. Esselunga supera i principali retailer internazionali per vendite a metro quadro

                      Dalla Redazione

                      vendite Gdo italiana

                       

                      Vendite in accelerazione nonostante l’inflazione quasi nulla, redditività che sostiene gli investimenti e una geografia del mercato sempre più dinamica. L’ultima fotografia del retail italiano scattata dall’Area Studi di Mediobanca mette in evidenza alcune direttrici chiare: nel 2025 il giro d’affari della Gdo cresce del 4,3%, i discount restano i player più performanti ma non più così distanti dagli altri operatori, mentre il Sud si conferma il vero motore di sviluppo per vendite.

                      Sul fronte degli equilibri competitivi, Eurospin si conferma ancora regina degli utili, mentre PAC 2000 A (Gruppo Conad) si afferma come prima cooperativa del Paese. Un quadro che racconta un settore in consolidamento, ma ancora attraversato da forti differenze per modello distributivo e territorio.

                      Vendite e redditività: crescita solida, investimenti in aumento

                      Nel 2025, con un’inflazione quasi nulla, la Gdo italiana registra una crescita delle vendite del 4,3% rispetto al 2024, migliorando il +2,3% dell’anno precedente. Nel 2024 il fatturato complessivo dei principali gruppi a prevalenza alimentare raggiunge i 109,8 miliardi di euro (Iva esclusa), con una quota del 12,2% in capo a operatori esteri. Nel periodo 2019-2024 le vendite sono aumentate del 30,9%, con un tasso medio annuo del 5,5%. La redditività tiene: l’EBIT margin si attesta al 2,7% (contro una media del 2,5%), mentre il ROI raggiunge il 7,1% (media 6%). Indicatori che sostengono gli investimenti, in crescita del 4,9% sul 2023.

                      L’analisi di Mediobanca sottolinea una crescita dei ricavi derivanti da attività promozionali (+4,1% all’anno tra il 2019 e il 2024) pari al 6,5% delle vendite dei dettaglianti. Inoltre si conferma in Gdo l’alta incidenza del costo del lavoro: i costi del personale dei retailer nazionali rappresentano mediamente il 12,5% delle vendite, quelli per trasporti e logistica il 3,1% e i costi dell’energia l’1,9%.

                      Discount: ancora leader, ma il gap si riduce

                      Nel 2024 i discount restano i player più dinamici, ma non più “irraggiungibili”, come sottolinea Mediobanca. Il loro fatturato cresce del 3,6% sul 2023, contro il +2% degli altri operatori, con un tasso medio annuo dell’8,4% nel periodo 2019-2024 (vs +4,9%).

                      Resta però marcato il vantaggio in termini di marginalità: EBIT margin al 5,1% contro il 2,1% degli altri gruppi e ROI al 16,6% (vs 5,6%).

                      Eurospin

                      Eurospin prima per utili, PAC 2000 A guida le cooperative

                      Radenza Group ha realizzato la maggiore crescita del fatturato tra il 2019 e il 2024: +13,5% medio  annuo,  seguita  da  In’s  Mercato  (+12,1%),  Tatò  Paride  (+10,4%)  e  Agorà  (+10,1%). Nell’ultimo anno primeggiano RetailPro (+7,9%), Agorà (+7,8%) e Radenza Group (+6,3%) seguite da SAIT (+5,4%), Eurospin (+5,1%), Selex (+4,6%), Conad e Lidl (entrambe +3,9%). EBIT margin 2024 più elevati per Noto (che controlla AZ) con il 6,5%, i discount Cive (6,1%) ed Eurospin (5,9%); seguono Agorà (5,2%) e l’altro discount Lidl (5%). La classifica per l’indice di redditività del capitale investito (ROI) vede sul podio: Radenza Group con il 20,6%, seguita da MD al 19,6% e Eurospin (18,3%) a cui si avvicinano Cive (16%) e In’s Mercato (15,6%).

                      Eurospin si afferma nuovamente come regina di utili cumulati tra il 2019 e il 2024: 1.931,2 milioni, superando VéGé a 1.685 milioni e Selex (1.651,5 milioni). PAC 2000 A (Gruppo Conad) è la maggiore cooperativa italiana con vendite nel 2024 pari a 4.902 milioni, seguita da Coop Alleanza 3.0 a 3.975 milioni e da Conad Nord Ovest a 3.239 milioni che precede Unicoop Firenze a 3.045 milioni.

                      Infine, il prestito soci del sistema Coop si riduce, passando dagli 8 miliardi del 2019 ai 7,1 miliardi del 2024. Nello stesso periodo le cooperative hanno registrato proventi finanziari netti per 612 milioni di euro e svalutazioni di titoli e partecipazioni per 707 milioni.

                      Distribuzione organizzata: cresce la concentrazione

                      La quota di mercato dei primi sette operatori nazionali sale al 71% nell’ottobre 2025 (dal 52,2% del 2010) e senza il contributo della distribuzione organizzata si fermerebbe attorno al 50%. Tra il 2019 e il 2025, la market share dei principali gruppi – esclusi Conad e Coop – cresce di 7,1 punti percentuali, anche grazie all’ampliamento delle basi associative.

                      Tra gli operatori, Agorà si distingue per crescita e redditività (EBIT margin 5,2% e ROI 14,3%), mentre Selex supera la media per sviluppo del fatturato. Più arretrati VéGé, Crai e Despar, soprattutto sul fronte della redditività, con quest’ultima che registra anche il ROI più basso del campione

                      carrello vendite Gdo italiana

                      Sud e Isole trainano le vendite

                      Dal punto di vista territoriale, sono le aziende del Sud e Isole a brillare: +8,4% medio annuo delle vendite dal 2019, contro il +6% del Centro e il +5,2% del Nord-Est (+2,9% Nord-Ovest).

                      Nel 2024 quattro operatori del Sud superano il miliardo di ricavi: Megaholding (2.087 milioni), Conad Adriatico (1.345,3 milioni), Gruppo Arena (1.265,7 milioni) e Multicedi (1.245,5 milioni). Tra gli operatori con più di 200 milioni di ricavi nel 2024, crescita del fatturato double digit tra il 2019 e 2024 per: Radenza Group (+13,5% in media all’anno), Abbi Holding (+13,4%), Sidi Piccolo (+12,8%), Megaholding (+12,1%), Gruppo Arena (+11,6%) e Tatò Paride (+10,4%).

                       Accanto a questo dinamismo, il Triveneto si conferma un altro modello competitivo, con cinque operatori oltre il miliardo di fatturato nel 2024 – Gruppo  Unicomm (3.123,7  milioni),  Finbre (2.764,6 milioni), Aspiag Service (2.285,5 milioni), Supermercati  Tosano Cerea  (1.513,7  milioni)  e Alì Group (1.297,3 milioni) – e performance solide sia in termini di crescita sia di redditività. Tra gli operatori più grandi (fatturato 2024 maggiore di 200 milioni), ricavi in forte crescita per Supermercati Visotto (CAGR +12,9%), Migross (+10,9%) e  Gruppo Rossetto (+10%).

                      Esselunga supera i big internazionali per vendite a metro quadro

                      Nel 2024 i principali retailer internazionali registrano fatturati molto eterogenei, dai 649,3 miliardi di Walmart ai 20,5 miliardi di Wm Morrison. Tra i gruppi più internazionalizzati spiccano Jeronimo Martins (80,7% dei ricavi all’estero), Ahold Delhaize (78,6%) e Seven & i (77,1%, principalmente nel Nord America), seguiti da Carrefour ed Elo-Auchan.

                      Nel complesso, il panel evidenzia un miglioramento della redditività, con un ROI medio al 10,2% nel 2024 (dal 9,9% del 2023). Sul fronte dell’efficienza commerciale, Esselunga si distingue per vendite per metro quadro, pari a 16.071 euro, superando tutti i principali operatori internazionali.

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