Geofur, Furiani: “Far leva sulla qualità per affrontare una stagione incerta”
Qualità massima, perseguita attraverso un’attenta selezione del prodotto e sapienti tecniche colturali che sono frutto di una specializzazione, quella sul radicchio, che i soci produttori tramandano da tre generazioni: ecco come Geofur sta affrontando il mercato, “puntando su un prodotto premium per non svilire i prezzi”. Ce ne parla Cristiana Furiani, responsabile commerciale della O.P. di Legnago e presidente del Consorzio di tutela del Radicchio di Verona Igp. Il pregiato ortaggio a foglia di recente è stato di nuovo protagonista in tv a “L’ingrediente perfetto”, su La7
di Carlotta Benini
Specializzazione, organizzazione, distintività, sostenibilità. Ecco le leve su cui fare forza per affrontare anche un’annata complessa come quella attuale, continuando a proporre sul mercato un prodotto dai qualità costante, 12 mesi all’anno. “La campagna 2022 è senza dubbio delle più sfidanti, ma dal canto nostro possiamo contare su esperienza e know how maturati in anni e anni di lavoro insieme ai nostri soci, produttori di radicchio da tre generazioni. Se c’è qualcuno che può riuscire a fare un prodotto di qualità anche quest’anno, questo è Geofur”. Anche se, confessa, a volte vacilla, Cristiana Furiani non perde il suo ottimismo nell’affrontare con determinazione la campagna invernale del radicchio, caratterizzata quest’anno – come del resto tutta la produzione agricola italiana – da rincari alle stelle e consumi in frenata, per non parlare degli sconvolgimenti climatici che creano situazioni di mercato instabili e imprevedibili. La responsabile commerciale della O.P di Legnago (VR) leader del radicchio, coltivato nelle zone più vocate della Penisola da una trentina di aziende socie, fa il punto sulla stagione che a novembre è entrata nel vivo. “Qualità massima – esordisce -, perseguita attraverso un’attenta selezione del prodotto e sapienti tecniche colturali: ecco come stiamo affrontando il mercato, puntando su un prodotto premium per non svilire i prezzi”.
“La stagione è partita con grandi incognite – continua – la siccità e il caldo intenso di fine estate avevano ridotto rese e dimensioni, il perdurare delle alte temperature anche a ottobre non ha spinto i consumi. Poi ci sono i rincari di tutti i tipi con cui fare i conti, dall’energia, alle materie prime, ai fertilizzanti”. A dispetto del clima anomalo, non è tuttavia venuta meno quell’escursione termica che in autunno permette al radicchio di sviluppare le sue caratteristiche organolettiche e la sua intensa colorazione: il prodotto quindi si presenta di buona qualità, “è di colore rosso intenso, molto bello e anche molto buono”, pronto per essere valorizzato al meglio sui banchi.
Alla guida di Geofur tenendo alto il testimone ereditato dal padre Rodolfo, pioniere del radicchio, scomparso lo scorso anno, Cristiana Furiani è anche presidente del Consorzio di tutela del Radicchio di Verona Igp: il pregiato ortaggio a foglia è stato protagonista il 13 novembre scorso di un servizio all’interno de L’ingrediente perfetto (guarda qui, al minuto 23.30) , il programma domenicale di cucina condotto da Maria Grazia Cucinotta. “Le vendite del Radicchio di Verona Igp sono partite bene quest’anno – rivela la presidente -, il prodotto è riconosciuto dalla Gdo e apprezzato dal consumatore, che ne riconosce le caratteristiche premium”.

Geofur ha ampliato il suo paniere di prodotti con cavolfiori e broccoli, venduti a marchio proprio e con il brand LGBI
Il radicchio di Verona Igp è anche uno dei fiori all’occhiello de La Grande Bellezza Italiana, la rete di imprese di cui Geofur è socia fondatrice. “Stiamo lavorando molto bene con il prodotto a marchio – sottolinea Furiani -. La Grande Bellezza Italiana è un brand che sta crescendo e che fa dell’italianità il suo portabandiera, per questo molto apprezzato dalla distribuzione e anche dal consumatore finale”. È proprio grazie al lavoro condotto insieme al network che Geofur negli ultimi anni ha potuto ampliare il suo paniere di prodotti, che oltre al radicchio oggi comprende anche cavolfiori e broccoli (oltre a zucca e verza, già presenti nell’offerta ma ora sviluppate in una finestra commerciale più ampia), commercializzati sia con il brand La Grande Bellezza Italiana che a marchio proprio.
“Stiamo investendo molto sulla prima gamma evoluta – conclude Cristiana Furiani -. Oggi abbiamo una bellissima linea di prodotti flowpaccati e filmati, a marchio nostro o La Grande bellezza Italiana”. E a proposito di packaging, un’altra novità riguarda l’introduzione di una nuova confezione eco-friendly per il radicchio, che ora è disponibile anche nel vassoio 100% in cartone, riciclabile e biodegradabile, frutto di anni di sperimentazione e di continui investimenti in innovazione e sostenibilità.
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