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            Geofur guarda ai mercati asiatici. Positivo il debutto in fiera a Hong Kong

            Geofur, azienda scaligera specialista del radicchio sul mercato 12 mesi all’anno, dal 4 al 6 settembre scorso ha partecipato per la prima volta ad Asia Fruit Logistica, la principale rassegna ortofrutticola per i mercati asiatici. Mercati che l’azienda di Legnago (Vr) sta guardando con interesse. “Abbiamo fatto dei test e stiamo creando una rete di contatti e di partner per esplorare le potenzialità dei mercati asiatici e sviluppare in futuro la nostra presenza sugli stessi”, rivela Gaia Marchesini, responsabile commerciale di Geofur. Intanto la campagna 2019/2020 è ai nastri di partenza. Dalla qualità del prodotto e dalle prime previsioni produttive le premesse per la nuova stagione commerciale sono positive

            di Carlotta Benini

            Geofur Gaia Marchesini ©FM

            Gaia Marchesini, responsabile commerciale di Geofur, ad Asia Fruit Logistica (copyright: Fm)

            È stato positivo il debutto ad Asia Fruit Logistica per Geofur, azienda scaligera con un’alta specializzazione in tutta la famiglia del radicchio, disponibile sul mercato tutto l’anno. L’azienda di Legnago (Vr) ha partecipato per la prima volta alla rassegna ortofrutticola di Hong Kong – che quest’anno (dal 4 al 6 settembre) ha festeggiato la sua 13esima edizione – per esplorare le potenzialità offerte dai mercati asiatici e l’interesse per un prodotto, il radicchio, “sempre più apprezzato dai consumatori italiani ed europei”, esordisce Gaia Marchesini, responsabile commerciale di Geofur.

            “Abbiamo scelto di partecipare alla fiera di Hong Kong per cercare nuovi contatti e arricchire un network di relazioni che stiamo costruendo al fine di approcciarci in maniera sempre più continuativa ai mercati asiatici – rivela Marchesini -. Abbiamo fatto dei test con alcuni partner: le richieste ci sono, le potenzialità anche. Il nostro obiettivo futuro è quello di sviluppare la presenza del radicchio Geofur in Asia”.  Un prodotto che, per mantenere intatta la sua freschezza, viaggerebbe via aerea, in modo da accorciare i tempi di trasporto.

            Intanto la campagna 2019/2020 è ai nastri di partenza: tra fine settembre e i primi di ottobre inizia la raccolta del radicchio lungo, del radicchio tondo e del variegato, tre specialità di Geofur. Da primo ottobre inizia anche la raccolta del pregiato radicchio di Verona Igp, prodotto principe dell’agricoltura scaligera e fiore all’occhiello di Geofur. Un prodotto sempre più amato dai consumatori, che ne apprezzano il sapore amabile e la grande versatilità in cucina, e anche dalla Gdo, molto attenta ai prodotti di eccellenza e dall’origine certificata e protetta.

             Geofur radicchio ©FM

            Fra fine settembre e inizio ottobre inizia la nuova raccolta dei pregiati radicchi di Geofur (copyright: Fm)

            “L’ultima campagna del nostro radicchio ha dato buoni riscontri, quest’anno ci sono tutte le premesse per replicare le performance positive dello scorso anno – racconta la responsabile commerciale -. La produzione è allineata alle quantità vendute lo scorso anno, con una qualità crescente data dalla continua ricerca e dall’esperienza storica che può vantare la nostra azienda”.

            Il radicchio di Geofur è destinato alla grande distribuzione e all’industria di quarta gamma, sia in Italia che all’estero. “Per quanto riguarda il mercato interno, siamo presenti nelle principali insegne nazionali della Gdo – spiega Gaia Marchesini -. Anche in Europa il nostro business è in continuo sviluppo, siamo presenti un po’ in tutti i Paesi”. Una conferma di come l’azienda scaligera abbia consolidato la sua leadership di mercato per tutta la famiglia dei radicchi. “Attualmente la nostra quota di export è arrivata quasi al 50%”, aggiunge.

            La filosofia di Geofur? “Il nostro obiettivo è quello di far conoscere e apprezzare il radicchio, il nostro fiore d’inverno, in tutte le fasi della produzione: dal momento in cui lo coltiviamo fino a quando arriva sulla tavola dei consumatori”, conclude. Un prodotto tipico e di eccellenza, che in alcuni areali veneti (non solo Verona, ma anche Chioggia, Castelfranco e Treviso) si fregia del bollino giallo e blu dell’Europa, a garanzia massima di qualità, di sicurezza e di tracciabilità di filiera.

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