Gin Riforma: dalle fragole dell’azienda Dileo nasce un distillato identitario
Dal 1950 l’azienda agricola Dileo di Policoro (Mt) coltiva fragole, fave e carciofi nei terreni vocati del Metapontino. Oggi da quelle fragole nasce Gin Riforma, un distillato che custodisce memoria, identità e spirito di cambiamento
di Carlotta Benini
Sulle sponde ioniche della Basilicata, dove la terra rossa incontra il mare, c’è una realtà agricola che affonda le proprie radici in uno dei passaggi più significativi del Novecento italiano. È il 1950 quando viene approvata la riforma fondiaria, la legge varata dal governo De Gasperi che redistribuisce oltre 700 mila ettari di latifondo ai contadini del Centro-Sud, ridisegnando il paesaggio rurale con la creazione di piccoli poderi e nuove infrastrutture.
In questo contesto nasce l’azienda agricola Dileo di Policoro (Matera), oggi specializzata in fragole, fave e carciofi. Ed è da quella stessa svolta storica che, a distanza di 75 anni, nasce anche Gin Riforma. “Nel 1950 una legge della Repubblica Italiana segnò la più grande trasformazione del nostro Paese: la riforma fondiaria – racconta Vincenzo Dileo, terza generazione alla guida dell’impresa di famiglia – Sulle sponde ioniche della Basilicata le paludi di Heraclea furono bonificate, dando vita a Policoro, la moderna ‘Città di Ercole’. Qui sorsero le prime palazzine rurali e iniziarono le coltivazioni”.
Tra quei pionieri c’erano i suoi nonni. All’epoca si coltivavano tabacco, grano e orzo; poi si passò alle barbabietole da zucchero. Con l’arrivo delle prime macchine agricole la terra cambiò ancora volto. Il nonno seminò grano e orzo, introdusse le barbabietole e piantò le prime varietà di carciofo. Negli anni Ottanta fu il padre a raccogliere il testimone, avviando dal 1980 la coltivazione delle fragole. Oggi, oltre 40 anni dopo, l’azienda metapontina continua a produrre fragole, fave e carciofi, “prodotti con un gusto lungo 3 generazioni”. Ed è proprio dalle fragole aziendali che nasce Gin Riforma.
Un distillato che unisce memoria e gusto
Gin Riforma nasce come un omaggio alla storia agricola della Basilicata e del Metapontino, “ispirato alla rinascita della terra e al coraggio di chi ha creduto nel cambiamento”, sottolinea Dileo. Le fragole naturali, simbolo di fertilità e rinnovamento, vengono lavorate con cura, infuse e distillate per esaltarne ogni sfumatura aromatica. Il risultato è “un gin unico, che unisce memoria, identità e gusto”. Il payoff del progetto ne sintetizza bene la visione: “Radici profonde. Spirito autentico”.
Profilo sensoriale e consumo
Gin Riforma è un distilled delicato, che può essere bevuto sia liscio sia in miscelazione con una tonica neutra. “All’olfatto si percepisce subito la delicatezza della fragola, che lascia poi il suo retrogusto a ogni sorso”, continua Dileo.
In arrivo un London Dry alla fragola
L’azienda sta inoltre lavorando a un London Dry Gin alla fragola, che dovrebbe essere pronto a marzo. “La differenza sarà nel metodo di distillazione: una distillazione lenta one-shot in alambicco di rame – racconta in conclusione Vincenzo Dileo -. Le botaniche saranno estratte per vapour infusion attraverso cestello Carter-Head, permettendo ai vapori alcolici di attraversare delicatamente gli ingredienti senza macerazioni aggressive, preservando la purezza aromatica naturale”.
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