Giornate della Mela, il festival di VIP che unisce gusto, cultura e territorio
Dalle cooperative ai supermercati, dai ristoranti ai meleti, tutta la Val Venosta si è mobilitata attorno al suo frutto simbolo. Con oltre 60 eventi e 5 mila visitatori, le prime Giornate della Mela, organizzate da VIP Val Venosta insieme alle sue sei cooperative, hanno trasformato la mela in un racconto collettivo capace di unire persone, territorio e nuove esperienze
di Carlotta Benini
Sessanta eventi distribuiti lungo tutta la Val Venosta, da Parcines fino a valle. Sette associazioni turistiche coinvolte, dodici ristoranti con menu dedicati alla mela, quindici supermercati, due gelaterie e venticinque ambasciatrici del frutto simbolo del territorio.
A conti fatti, quelle andate in scena dal 16 al 29 maggio non sono state semplici “Giornate della Mela”, ma un vero e proprio festival diffuso dedicato al frutto simbolo della Val Venosta, capace di trasformare per due settimane questo prodotto nel filo conduttore di esperienze che hanno unito turismo, gastronomia, benessere, cultura e scoperta del territorio. L’iniziativa è stata ideata da VIP e dalle sue sei cooperative – che hanno aperto le porte della filiera a migliaia di visitatori -, in collaborazione con Vinschgau Marketing e le sette associazioni turistiche della Val Venosta, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra il mondo ortofrutticolo e quello del turismo.
Se da un lato la mela rappresenta uno degli asset più importanti della comunità venostana, dall’altro è sempre più necessario sensibilizzare turisti e residenti sul valore della sua coltivazione e della sua valorizzazione, mettendo in evidenza le tante storie che un singolo frutto è in grado di raccontare. Da questa prospettiva sono nati oltre 60 eventi che hanno unito gusto, benessere, conoscenza e intrattenimento alle principali attrazioni e peculiarità della regione.
“Più che una semplice rassegna di eventi, abbiamo voluto creare un vero festival dedicato alla mela. Per due settimane la mela è diventata la protagonista assoluta della Val Venosta, un risultato che rappresenta una novità non solo per il nostro territorio, ma anche nel panorama delle iniziative dedicate all’ortofrutta”, ha spiegato Benjamin Laimer, responsabile marketing di VIP, durante il press tour dedicato alla stampa b2b e b2c nel corso del quale è stata presentata l’iniziativa.
Orgoglio locale ed esperienza turistica
Il festival si è rivolto volutamente a un pubblico ampio e diversificato, sviluppando una comunicazione capace di parlare sia ai residenti sia ai visitatori. Per la popolazione locale l’iniziativa ha rappresentato un’occasione per celebrare un autentico orgoglio gastronomico e approfondire il valore economico, culturale e paesaggistico della melicoltura della Val Venosta. Per i turisti, invece, le “Giornate della Mela Val Venosta – Vinschger Apfeltage” hanno offerto un modo nuovo, immersivo e sensoriale di vivere la valle, scoprendo il legame profondo che unisce il territorio alla sua agricoltura d’eccellenza.
“Con oltre 60 appuntamenti siamo riusciti a coinvolgere pubblici molto diversi, dalle famiglie ai giovani, fino agli anziani. Per questo abbiamo costruito il programma attorno a sei pilastri, perché volevamo che ogni attività fosse non solo coinvolgente, ma anche capace di raccontare tutto ciò che si nasconde dietro una mela”, ha sottolineato Laimer.
Le sei aree tematiche dell’esperienza
La ricchezza del programma si è sviluppata attorno a sei “pilastri” che hanno guidato tutte le attività della manifestazione: Scoprire, Gustare, Vivere, Stare bene, Imparare e Divertirsi.
Nel filone “Scoprire”, le sei cooperative della Val Venosta hanno aperto eccezionalmente le proprie porte ai visitatori. Circa 5 mila persone tra ospiti, soci e residenti hanno potuto conoscere da vicino le fasi di conservazione, selezione e confezionamento delle mele, grazie anche a otto stazioni tematiche interattive.
L’area “Gustare” ha invece valorizzato la versatilità culinaria del prodotto attraverso tredici strutture gastronomiche della valle che hanno proposto piatti e menu dedicati alla mela, oltre a corsi di cucina, brunch e aperitivi tematici.
Con “Vivere”, i partecipanti hanno avuto la possibilità di salire a bordo del Treno del Paradiso delle Mele e di visitare cooperative, aziende agricole e luoghi simbolo della filiera, entrando direttamente nel cuore della produzione melicola venostana.
Il tema del benessere è stato protagonista dell’area “Stare bene”, con appuntamenti che hanno unito la mela a esperienze wellness come sessioni di yoga tra i meleti e attività nelle saune della valle.
“Imparare” ha rappresentato il pilastro dedicato alla divulgazione e alla conoscenza. Conferenze sul rapporto tra mela e salute curate da nutrizionisti, insieme a workshop guidati dai sommelier della mela, hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle caratteristiche sensoriali e nutrizionali del frutto.
Infine, il pilastro “Divertirsi” ha trovato la sua espressione più suggestiva nell’evento conclusivo di Castelbello, dove i meleti illuminati da centinaia di fiaccole hanno fatto da cornice alle esibizioni della violinista Alena Savina e alle degustazioni in notturna.
Per approfondire tutte le iniziative delle “Giornate della Mela Val Venosta – Vinschger Apfeltage” è possibile consultare la landing page dedicata all’indirizzo www.vip.coop/apfeltage.
Un ponte tra territorio, persone e agricoltura
Le “Giornate della Mela Val Venosta – Vinschger Apfeltage” hanno rappresentato molto più di una semplice rassegna di eventi. Attraverso esperienze autentiche, attività coinvolgenti e incontri diretti con produttori ed esperti del settore, il pubblico ha avuto l’opportunità di scoprire da vicino il valore di un prodotto che da generazioni caratterizza il territorio.
L’iniziativa ha creato un ponte tra tradizione, innovazione, benessere e sostenibilità, trasformando la mela da semplice frutto a simbolo di un’intera cultura. Grazie al coinvolgimento di VIP e dei numerosi partner del territorio, il festival ha contribuito a rafforzare il legame tra la Val Venosta e le persone che la vivono e la visitano, ponendo le basi per nuove iniziative di valorizzazione del patrimonio agricolo, paesaggistico e culturale della valle.
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