L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Giuliacci sul global warming: “L’acqua risorsa sempre più preziosa”

                      vip-irrigazione

                      Irrigazione a goccia nei meleti della Val Venosta

                      Il clima che verrà in Italia, e nel mondo? Sarà caratterizzato da un aumento delle temperature medie, eventi meteorologici estremi più frequenti e intensi, e impatti significativi su risorse idriche, agricoltura e biodiversità. L’acqua, in particolare, sarà una risorsa sempre più preziosa. Ne ha parlato Andrea Giuliacci, noto meteorologo e divulgatore scientifico, nel suo intervento su cambiamento climatico e scenari futuri alla prima edizione del Simposio del Melone Mantovano IGP, che si è tenuto il 23 luglio a Mantova

                      di Eugenio Felice

                      vip-irrigazione

                      Irrigazione a goccia nei meleti della Val Venosta

                      Il primo Simposio del Melone Mantovano IGP si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 23 luglio presso la suggestiva cornice del Palazzo Ducale di Mantova. Tra le pareti riccamente affrescate e il soffitto a cassettoni di legno finemente intarsiato della Sala di Manto, una platea numerosa ha ascoltato le quattro relazioni portanti che hanno fatto un quadro sulla situazione attuale e le prospettive future del melone in Italia ed Europa. Tra queste c’è stata quella di Andrea Giuliacci, noto meteorologo e divulgatore scientifico, sul cambiamento climatico e gli effetti del riscaldamento globale sul modo di fare agricoltura. “Con che scenari dovremo fare i conti?”, ha chiesto al pubblico.

                      Il global warming – ha esordito Giuliacci – è una certezza scientifica: dal 1880 le temperature medie sono rapidamente cresciute, con un aumento né costante né uniforme. La cattiva notizia è che proprio gli ultimi anni 10 anni sono stati i più caldi dell’era moderna e non ha mai fatto così caldo come negli ultimi 3 anni. Questo ha comportato la riduzione dei ghiacciai, del 30% negli ultimi 50 anni, un fatto estremamente preoccupante perché si stanno riducendo le riserve d’acqua per l’estate, anche perché in estate piove e pioverà sempre meno, con lunghi periodi siccitosi che si alterneranno a piogge torrenziali ed eventi estremi, che saranno sempre più frequenti”.

                      Simposio_Melone_Mantova_Giuliacci_copy-Fm

                      Andrea Giuliacci al Simposio del Melone Mantovano IGP (copyright: Fm)

                      E a confermare le parole di Giuliacci la stessa sera del 23 luglio, attorno alle 20, poco più a nord, a Verona, si è abbattuta una bomba d’acqua che non era nemmeno prevista, con vie e scantinati allagati, grandinate diffuse con chicchi grandi come albicocche e tanti interventi dei vigili del fuoco fino a notte fonda. Una curiosità sull’acqua. “Negli ultimi 150 anni – ha sottolineato Giuliacci – la quantità di pioggia è stata circa la stessa, però, nello stesso periodo, il numero di giorni di pioggia è notevolmente diminuito. Il fenomeno delle piogge si sta in sostanza estremizzando e con questo dovremo convivere anche nei prossimi anni, non basterà inquinare meno per cambiare il trend”.

                      Cosa dobbiamo attenderci quindi in futuro? Farà ancora più caldo, indipendentemente da quanto inquineremo, perché l’inquinamento che abbiamo già prodotto continua a lavorare. Si prevede che l’Italia supererà la soglia di 1.5°C di aumento della temperatura media rispetto ai livelli preindustriali già tra il 2035 e il 2040, e quella di 2°C tra il 2055 e il 2060. “Poi con minori piogge in estate, il progressivo ritirarsi dei ghiacciai e la maggiore evaporazione dovuta a temperature più alte – ha messo in guardia Giuliacci – avremo un problema di disponibilità di acqua. Ma attenzione in Italia ne abbiamo tantissima, ma adesso non possiamo più permetterci di sprecarla, soprattutto in alcune regioni del Sud”.

                      Copyright: Fruitbook Magazine