Etnapolis-Abate

Gruppo Abate (Selex) in crisi. Venduti 20 supermercati a Ergon, in forse gli altri pdv


Il gruppo Abate, storico top player della Gdo siciliana aderente a Selex, ha venduto 20 punti vendita a Ergon, retailer che controlla i marchi Despar, Interspar, Eurospar, Ard discount e Alta Sfera. Lo confermano fonti sindacali, sottolineando che il futuro dei 180 lavoratori è garantito. Tuttavia i sindacati restano in allerta, non solo per il futuro incerto dei dipendenti della logistica: sembra infatti che ci siano trattative per vendere anche gli altri circa 50 supermercati del gruppo. Secondo i rumors sarebbero interessati alla cessione i gruppi MD e Arena (Decò) che fa capo alla centrale VéGé. Una cessione “stellare” il gruppo Abate l’ha chiusa a settembre, vendendo l’immobile che ospita il centro commerciale Etnapolis, progettato da Fuksas, alla banca statunitense Morgan Stanley

 

Dalla Redazione

 

Etnapolis gruppo Abate

Il centro commerciale Etnapolis, ceduto dal gruppo Abate a Morgan Stanley

Il gruppo Roberto Abate spa, storico top player della Gdo in Sicilia, ha venduto, con cessione di ramo d’azienda, 20 supermercati a Ergon, gruppo ragusano che controlla i marchi Despar, Interspar, Eurospar, Ard discount e Alta Sfera. A rilevare negozi e supermarket sarà Medial franchising srl, una controllata di Ergon: lo confermano fonti sindacali. La cessione, come riporta fra gli altri un articolo di Meridionews, riguarda punti vendita dislocati principalmente nell’area etnea, che vedono impiegati 180 lavoratori, la cui continuità occupazionale è stata garantita. Ma i sindacati, pur riconoscendo la bontà di questo accordo, sono preoccupati e chiedono assicurazioni sul futuro degli altri lavoratori del gruppo, diretti e indiretti, a cominciare dai 40 lavoratori del deposito merci che Abate gestisce in affitto da Ltm alla zona industriale di Catania, che hanno già ricevuto la lettera di licenziamento. I lavoratori interessati hanno subito reagito presidiato i cancelli in segno di protesta.

 

Il Gruppo Abate ha una storia di oltre 50 anni. Fondata nel 1968, l’azienda dal 2007 è entrata a far parte del circuito Selex, ma oggi attraversa una fase di difficoltà. Dall’entrata in Selex gli allora storici brand Abate superstore, Alise Alider sono stati dismessi, sostituiti dalle insegne Famila, IperFamila, A&O. Prima di questa operazione il gruppo possedeva 77 punti vendita in diverse province dell’Isola per circa 1.100 dipendenti. Abate ed Ergon inoltre fanno parte – insieme a Commerciale Gicap, Palermo discounts srl e Sicilia discounts spa – del consorzio SD Sicilia discounts, che gestisce una rete di circa 200 punti vendita che espongono il logo ARD discount. Relazioni commerciali e interessi comuni avviati nel 1994 potrebbero aver facilitato la cessione: il valore della transazione economica resta top secret.

 

La strategia del gruppo Abate sarebbe quella di vendere strutture o, come in questo caso, cedere rami d’azienda per far fronte a un aumento dell’indebitamento. Come già sottolineato, il futuro dei 180 lavoratori dei 20 punti vendita sembra essere garantito, tuttavia i sindacati sono in allerta, non solo per i 44 dipendenti della piattaforma logistica licenziati. Il problema, secondo Filcams Cgil, è che “Abate sta dismettendo tutto, perché chiude”. Sembra infatti che ci siano trattative in corso per cedere anche gli altri supermercati del gruppo, una cinquantina circa, per un totale di 800 dipendenti coinvolti. Secondo i rumors, sarebbero interessati a rilevarli i gruppi MD e Arena (Decò) che fa capo alla centrale VéGé. Nei giorni scorsi, si legge sempre su Meridionews, si è inoltre chiusa con una fumata nera la procedura di licenziamento di 90 addetti alla logistica che lavorano al magazzino di SD Sicilia discounts (consorzio di cui Abate fa appunto parte), che si trova a Belpasso.

 

Un’altra cessione “stellare” il gruppo Abate l’ha chiusa lo scorso 30 settembre, vendendo l’immobile che ospita il centro commerciale Etnapolis alla banca d’affari statunitense Morgan Stanley. La struttura, inaugurata nel 2005 e progettata dal celebre architetto Massimiliano Fuksas, ai tempi sarebbe costata ad Abate 160 milioni di euro. Anche le cifre di questa operazione di cessione sono top secret, secondo i rumors si parla di 90-100 milioni di euro.

 

Copyright: Fruitbook Magazine





Non ci sono commenti

Aggiungi il tuo