Gruppo VéGé festeggia 65 anni e mira a diventare co-leader della GDO italiana entro il 2030
Il primo gruppo della distribuzione moderna nato in Italia, dal 2023 marchio storico di interesse nazionale, festeggia 65 anni di innovazione e sperimentazione con cui ha riscritto il modo di fare la spesa. Oggi VéGé è il quarto retailer nazionale, con una quota di mercato del 8,1% e una rete di oltre 3.378 punti vendita in tutta Italia. Entro il 2030 punta a diventare co-leader della Gdo italiana e a superare un fatturato di 20 miliardi di euro
Dalla Redazione

Da sinistra Giorgio Santambrogio, Giovanni Arena ed Edoardo Gamboni, rispettivamente Ad, presidente e direttore commerciale del Gruppo VéGé
Gruppo VéGé celebra un traguardo storico: 65 anni di attività nella distribuzione italiana. Fondato il 20 maggio 1959, il gruppo ha rivoluzionato il settore con la sua innovativa formula di integrazione tra ingrosso e dettaglio, posizionandosi come un pioniere nel mercato della moderna distribuzione.
Quarto gruppo della Gdo italiana, con una quota di mercato dell’8,1%
Le radici di VéGé, dall’olandese Verkoop Gemeenshap (Vendere Insieme), risalgono al 1925 a Breda, nei Paesi Bassi, dove Theo Albada Jeigersma aprì il primo negozio di generi alimentari. L’esperienza nel Belpaese del gruppo inizia nel 1959, con la creazione della prima organizzazione italiana basata sull’associazionismo volontario, unendo già diverse centinaia di punti di vendita sotto una comune insegna.
Oggi, VéGé è il quarto distributore nazionale, con una quota di mercato del 8,1% (Fonte GNLC NielsenIQ) e una rete di oltre 3.378 punti vendita in tutta Italia.
Il primo NFT nella storia della distribuzione moderna
Nel 2023, il gruppo ha ottenuto l’inserimento del marchio nel Registro Speciale dei Marchi Storici di interesse nazionale, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e ha prodotto il primo Non Fungible Token (NFT) della distribuzione moderna, intitolato L’Italia faceva la spesa, Gruppo VéGé faceva la storia (https://opensea.io/collection/comunicazionevege).
Il modello imprenditoriale di successo
Gruppo VéGé riunisce 31 imprese con competenze multicanali che spaziano dagli ipermercati alle superette, dai cash&carry all’AFH, dai supermercati ai superstore, dai punti vendita specializzati all’online. La strategia del gruppo si concentra su tradizione, innovazione, digitalizzazione ed espansione della rete di vendita, garantendo qualità e convenienza ai consumatori.
La forza del gruppo sta infatti nell’essere una comunità, in cui tutti i soci aderenti sono sullo stesso piano per scambiarsi esperienze e know-how, un gruppo coeso ma che nel contempo lascia piena autonomia ad ogni imprenditore, a partire dalla gestione dell’insegna, passando per la marca del distributore e la politica promozionale, continuando con le attività locali di marketing e di digital commerce. Questa libertà nasce dalla consapevolezza che ogni impresa conosce bene il territorio in cui opera e sa rispondere in maniera corretta ai bisogni dei consumatori.
Gruppo VéGé, in questi ultimi anni, si è distinto nell’area della responsabilità sociale, sia attraverso una serie di iniziative delle singole Imprese a livello locale, che con attività nazionali (in oltre 2670 punti d vendita) legate al mondo della scuola e dello sport (primi in Italia).
Il fatturato supera i 15 miliardi
Negli ultimi 10 anni Gruppo VéGé è stato protagonista di una crescita ininterrotta. Il gruppo ha chiuso il 2023 con un fatturato di 13,78 miliardi di euro per un aumento del 9,4% sul 2022. Con questi numeri il, si appresta a compiere i 65 anni nel 2024, anno per il quale già si prevede un fatturato pari a 15,28 miliardi di euro con un ulteriore incremento stimato del 10,88%. Risultati che, nonostante le difficoltà legate al mercato incerto degli ultimi due anni, dovute in parte all’inflazione, vedono il gruppo mantenere ancora un tasso di crescita superiore alla media del settore (+5,1%) e il posizionamento come terzi in Italia in numerica di punti di vendita.
380 milioni di investimenti nel 2024
In questo contesto gli investimenti per il 2024 si sono assestati complessivamente a 380 milioni di euro, con l’apertura di 79 nuove unità, di cui 6 ipermercati, 21 supermercati, 1 cash & carry, 32 nuovi punti di vendita tra specializzati e libero servizio e 95 ristrutturazioni.
Il gruppo conferma ottimi numeri anche sul fronte dell’online, registrando 1230 Cap coperti con l’home delivery e 249 punti di ritiro per il click & collect, con l’attivazione di partnership nazionali con Glovo, Everli e Alfonsino.
“Abbiamo inventato i discount e i cash&carry in Italia”
“VéGé rappresenta la storia della distribuzione associata in Italia, ma il nostro obiettivo è che sia sempre protagonista anche nel futuro. Abbiamo definito un piano strategico, chiamato VéGé 2030, identificando la strada che dovrebbe portarci ad essere sul podio dei gruppi del retail italiano – commenta il cav. Giovanni Arena, presidente di Gruppo VéGé -. Leadership quantitativa, ma soprattutto di qualità. Qualità dell’offerta commerciale, qualità dei punti di vendita e soprattutto qualità delle relazioni di filiera: sia con i nostri partner dell’industria che con i 4,9 milioni di clienti che settimanalmente fanno la spesa nei nostri punti di vendita. Nei prossimi anni, sebbene il mercato sia sempre più complesso, il gruppo che presiedo giocherà sempre più da protagonista nel panorama economico e politico-associativo”.
“Facendo un viaggio a ritroso nella gloriosa storia del nostro gruppo, mi sono accorto della straordinaria capacità dei suoi imprenditori di essere sempre stati antesignani. Sia nei format, avendo sostanzialmente inventato i discount e i cash&carry in Italia, sia nella comunicazione, primi ad essere in comunicazione su Carosello e creatori dei famosissimi bollini VéGé e soprattutto nella responsabilità sociale, tema a me caro, con il Laboratorio Verde Sidis e la sponsorizzazione di opere alla Galleria degli Uffizi – commenta Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé -. Ma è nella tecnologia che VéGé è sempre stata un passo avanti, avendo sostanzialmente inventato il c-CRM a livello nazionale in Italia. Orbene: un illustre passato che con gli imprenditori attuali trasformeremo in un grandissimo futuro”.
Ai vertici della Gdo italiana entro il 2030
“A vantaggio dei nostri clienti consumatori, il gruppo nella relazione verso i propri stakeholder garantisce correttezza, integrità e dedizione. Il successo non è mai di uno solo, serve tanta collaborazione, superata la complessa fase di cause endogene quale conseguenza della recente inflazione, concentreremo determinazione e competenze per garantire, all’interno delle nostre offerte commerciali, la massima tutela del potere di acquisto – commenta Edoardo Gamboni, direttore commerciale di Gruppo VéGé -. Leadership quantitativa, sviluppo ed imparzialità nelle nostre decisioni, si confermano ancora driver della stagione 2025. Difatti prosegue, per Gruppo VéGé, la fase di ulteriori investimenti, con ulteriori nuove 60 aperture, fra ipermercati, supermercati, cash&carry e negozi specializzati drug, oltre a 95 grandi ed impattanti ristrutturazioni, con il debutto in aree geografiche del Paese che sinora non vedevano le Insegne di Gruppo VéGé”.
Dopo 65 anni, Gruppo VéGé dimostra di essere ancora un pilastro della distribuzione italiana, continuando a evolversi e a rispondere alle sfide del mercato con passione e dedizione. Questo traguardo rappresenta non solo un momento di riflessione sui risultati ottenuti, ma anche un punto di partenza per successi futuri.
Entro il 2030 VéGé punta a diventare co-leader della GDO italiana, con l’obiettivo di superare un fatturato di 20 miliardi di euro.
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