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            H2ORTO: il pomodoro prodotto 365 giorni l’anno in serre hi-tech, in economia circolare

            Il gruppo FRI-EL, uno dei principali produttori italiani di energia da fonti rinnovabili, ha presentato a Marca Fresh H2ORTO, un innovativo progetto di economia circolare applicata alla produzione di pomodori in serre ipertecnologiche che permettono di produrre 365 giorni all’anno sfruttando il calore generato da impianti a biogas “Attualmente siamo dotati di 12 ettari di serre nel ferrarese e di 220 km di luci led che consentono la produzione invernale – spiega il direttore generale di FRI-EL Green House Alessio Orlandi -. Risparmiamo il 70% di superficie e il 70% di acqua”. L’azienda intende espandersi e ampliare la gamma di prodotti

            Dalla Redazione

            H2ORTO pomodoro

            A destra Alessio Orlandi,direttore commerciale di FRI-EL Green House

            Il Gruppo FRI-EL, uno dei principali produttori italiani di energia da fonti rinnovabili, è stato protagonista, attraverso la case history H2ORTO, di Marca Fresh, il nuovo format espositivo di MarcabyBolognaFiere, novità di questa edizione 2020, tutto dedicato all’innovazione sostenibile nell’ortofrutta. Giovedì 16 gennaio, negli spazi dell’Agorà dedicati al networking e ai workshop, il direttore commerciale di FRI-EL Green House Alessio Orlandi ha raccontato l’esperienza di economia circolare applicata alla produzione di pomodori in serre ipertecnologiche.

            Tutto nasce dalla volontà del Gruppo FRI-EL di trovare un modo per non disperdere il calore generato dai propri impianti a biogas. Attraverso la divisione FRI-EL Green House, il gruppo ha quindi investito nella realizzazione, nella zona di Ostellato (FE), di serre ipertecnologiche per la produzione di pomodori, che vengono riscaldate con l’acqua calda prodotta dall’impianto a biogas adiacente. “Abbiamo così creato – spiega Alessio Orlandi – un sistema che ci consente di rendere produttivi i siti per 365 giorni l’anno. Attualmente siamo dotati di 12 ettari di serre e di 220 km di luci led che consentono la produzione invernale”. “In questo modo- aggiunge – recuperiamo energia preziosa e diamo contestualmente vita a un ciclo virtuoso che fa bene all’ambiente e ai nostri pomodori”.

            Il progetto è molto ambizioso: l’azienda intende infatti espandersi ed ampliare la gamma di prodotti.

            I benefici della produzione idroponica riguardano sia l’ambiente che la salubrità del pomodoro acquistato dal consumatore finale. Per quanto riguarda il primo aspetto, il modello di produzione impiegato permette di utilizzare molto meno terreno rispetto alle coltivazioni tradizionali in campo (un ettaro di serra idroponica produce lo stesso quantitativo di ortaggi che si otterrebbero in circa 10 ettari di coltivazioni tradizionali). Inoltre, a differenza di quanto avviene “in pieno campo”, questo tipo di produzione prevede impianti di irrigazione che assicurano alle piante il giusto quantitativo di acqua e che recuperano l’acqua piovana, evitando al massimo gli sprechi. Infine, il riscaldamento necessario per i mesi invernali è garantito dall’impianto a biogas, alimentato da sottoprodotti di origine agricola che, alla fine del loro impiego, vengono trasformati in concimi. “In sintesi – afferma Orlandi – risparmiamo il 70% di superficie, il 70% di acqua e utilizziamo un modello di produzione che sfrutta l’economia circolare”.

            Grazie a un’indagine condotta sui responsabili acquisto (fonte: indagine consumer CAWI su 1000 responsabili d’acquisto di pomodoro – 2019), è stato rilevato che il consumatore, una volta conosciuto H2ORTO, apprezza questo metodo in quanto riduce il consumo idrico e di suolo, non utilizzando diserbanti e glifosato.

            “La nostra è una vera ‘bontà sostenibile’, come ci piace affermare, in quanto i nostri pomodori sono coltivati in ambiente controllato e sono buoni sempre, grazie al clima ideale delle nostre serre. Anche il packaging che abbiamo scelto è riciclabile e sostenibile”, aggiunge Orlandi. Dietro al progetto H2ORTO di FRI-EL Green House vi sono 129 giovani dipendenti, motivati e desiderosi di portare innovazione e sostenibilità nel mondo delle produzioni agricole. “L’economia circolare – conclude il direttore commerciale di FRI-EL Green House – che generiamo porta benefici non solo all’ambiente, ma anche alle comunità e ai territori nei quali questi progetti prendono vita. Siamo felici di aver raccontato compiutamente il nostro impegno per un futuro sostenibile in occasione di Marca Fresh e siamo certi che, anche con il contributo di aziende come la nostra, questo evento possa crescere sempre di più, edizione dopo edizione”.

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