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IFCO: con imballaggi in plastica meno 31% di emissioni rispetto al cartone


Il gruppo leader nel packaging in RPC per frutta e verdura e altri prodotti freschi ha pubblicato uno studio condotto dalla Franklin Associates sul ciclo di vita dei contenitori di plastica riutilizzabili rispetto agli imballaggi in cartone ondulato. In sette su otto degli indicatori ambientali esaminati (consumo energetico, potenziale di riscaldamento globale, potenziale di riduzione dello strato di ozono, consumo idrico, acidificazione, eutrofizzazione, generazione di rifiuti solidi), gli RPC di IFCO sono risultati più sostenibili  rispetto ai contenitori di fibre ondulate per gli stessi prodotti

 

Dalla Redazione

 

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Secondo uno studio della Franklin, gli RPC sono più sostenibili del cartone per sette indicatori ambientali su otto

IFCO, leader internazionale nella fornitura di imballaggi in RPC per ortofrutticoli e altri prodotti freschi ha pubblicato i risultati di un nuovo studio che analizza il ciclo di vita (LCA) dei contenitori di plastica riutilizzabili (RPC) rispetto agli imballaggi in cartone ondulato utilizzati per confezionare e trasportare prodotti agricoli freschi dai luoghi di produzione ai punti di vendita al dettaglio.

 

I risultati dimostrano che gli RPC sono più sostenibili dal punto di vista ambientale rispetto alle scatole di cartone in sette categorie principali. Per la stessa spedizione di prodotti agricoli freschi, infatti, gli RPC riducono del 31% le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Generano inoltre l’85% in meno di rifiuti solidi, riducono del 65% l’impronta idrica e richiedono il 34% in meno di energia. Non da ultimi, inquinano in modo significativamente inferiore (72% in meno di eutrofizzazione, 51% in meno di riduzione dello strato di ozono e 48% in meno di acidificazione) producono il 6% in meno di smog fitochimico.

 

Risultati piuttosto eclatanti, a prima vista. Tuttavia – sottolinea l’azienda in una nota ufficiale –  le differenze non sono risultate sufficientemente significative per un confronto conclusivo.

 

“IFCO si impegna a fondo nel preservare le nostre risorse naturali per le generazioni future”, ha commentato Wolfgang Orgeldinger, amministratore delegato del gruppo. “Questi risultati dimostrano chiaramente che gli RPC sono la scelta intelligente per gli agricoltori, i distributori e gli addetti alla trasformazione dei cibi che condividono il nostro obiettivo: un sistema di produzione alimentare sostenibile dal punto di vista ambientale”.

 

Lo studio sull’analisi del ciclo di vita è stato condotto dalla Franklin Associates (Franklin), una società di consulenza di levatura nazionale nel settore della LCA (Life Cycle Assessment) e della gestione dei rifiuti solidi, ai sensi degli standard ISO 14040 e 14044. La Franklin ha esaminato le caratteristiche di sostenibilità di RPC, di contenitori in fibra ondulata pronti all’esposizione (DRC) e di contenitori in fibra ondulata non pronti all’esposizione (NDC) utilizzati per confezionare, trasportare ed esporre prodotti agricoli freschi. I risultati sono stati revisionati da esperti di imballaggi e di LCA della School of Packaging della Michigan State University e dalla University of Michigan.

 

Durante lo studio, la Franklin ha esaminato i fattori di performance ambientale di RPC, DRC e NDC per l’uso con un campione variegato di prodotti agricoli freschi. Lo studio ha esaminato l’intero ciclo di vita di ciascun sistema di packaging, dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento post-consumo.

 

Come già sottolineato, è emerso che in sette su otto degli indicatori ambientali esaminati, gli RPC di IFCO offrono il minor impatto ambientale nella distribuzione di prodotti agricoli freschi nell’America Settentrionale, rispetto ai contenitori di fibre ondulate per gli stessi prodotti.

 

“Noi di IFCO valutiamo a ciclo continuo la nostra performance nel settore della sostenibilità, affinché clienti e consumatori possano fare affidamento sugli RPC da noi forniti, sicuri che si tratti della scelta migliore per conservare il nostro pianeta grazie a pratiche commerciali responsabili per le generazioni future”, ha concluso Orgeldinger.

 

Per chi fosse interessato, è possibile leggere lo studio completo sul sito di Ifco.

 

Copyright: Fruitbook Magazine

 





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