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                      Il Centro Agroalimentare di Bologna lancia Caab Fresh, il delivery b2b

                      È partito il 16 settembre Caab Fresh, il nuovo servizio di consegna diretta e a temperatura controllata di prodotti ortofrutticoli, effettuato dal Caab di Bologna in collaborazione con Torello. Una proposta innovativa per servire i grossisti, i dettaglianti e gli operatori del settore horeca nell’area metropolitana

                      Dalla Redazione

                      Caab FreshÈ partito lunedì 16 settembre a Bologna un nuovo servizio di delivery di ortofrutta fresca: si chiama Caab Fresh ed è la nuova proposta del Centro Agroalimentare felsineo per servire i grossisti, i dettaglianti e gli operatori del settore horeca nell’area metropolitana. Il Caab, da oggi, effettua infatti la consegna diretta e a temperatura controllata per prodotti ortofrutticoli.

                      Il servizio partirà appunto dal Centro Agroalimentare di Bologna e sarà svolto da Torello. S’inserisce nella strategia logistica urbana del Caab, puntando alla riduzione dell’impatto ambientale attraverso l’ottimizzazione dei percorsi di consegna e un migliore utilizzo dei veicoli.

                      La collaborazione con Torello, come riporta Trasporto Europa, nasce dagli investimenti del gruppo campano in tecnologie sostenibili, come il Green Logistic Automation Platform, un sistema che permette di ridurre i consumi e sprechi grazie all’uso della tecnologia. Inoltre, Torello utilizza il biocarburante Hvo.

                      “Il servizio di consegna che abbiamo implementato con Torello è il primo passo per realizzare un cambiamento di paradigma nei rapporti B2B della piattaforma – spiega a Trasporto Europa Duccio Caccioni, diretto di mercato di Caab -. Fino ad oggi, chi voleva acquistare frutta e verdura al Caab doveva recarsi fisicamente presso la struttura, mentre ora il centro stesso offre un servizio di consegna dedicato e puntuale in tutta l’area metropolitana. Grazie alla specializzazione di Torello, possiamo garantire elevati standard qualitativi non solo per i prodotti alimentari, ma anche in termini di efficienza e sostenibilità ambientale”.

                      Il limite per l’horeca erano “gli orari scomodi”

                      Il Caab ha deciso di lanciarsi nel delivery per andare incontro alle esigenze del mondo horeca. Da un’analisi effettuata, infatti, è emerso che la maggior parte degli operatori non si servivano al mercato di via Canali perché gli orari di apertura (dalle 2 alle 8) non sono rispondenti a quelli delle proprie attività, come riporta il Corriere di Bologna. Proprio per questo, pur nella consapevolezza che la qualità delle proposte del Caab è maggiore per esempio di quella offerta dalla Gdo e pur col desiderio di introdurre nei propri menù prodotti sempre più sani, sicuri e green, solo il 17% dei ristoratori interpellati aveva rivelato di utilizzare la piattaforma per acquistare frutta e verdura.
                      Il 24% degli intervistati aveva però fatto notare che avrebbe acquistato volentieri i prodotti al Caab se fosse stato disponibile un servizio di consegne diurne ad hoc.

                      Da qui la messa a punto di Caab Fresh, annunciato dal presidente del Centro Agroalimentare bolognese già un anno fa. “Il nuovo servizio ci rende immediatamente più vicini alla città e ai suoi commercianti, che sono i nostri primi stakeholders – dice Marco Marcatili -. Si tratta di un vero cambiamento di paradigma all’insegna della personalizzazione del servizio, che muta profondamente l’operatività del Caab, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze e alle preferenze di clienti consolidati e clienti potenziali».

                      Progetti futuri

                      Il servizio di delivery del Caab partirà inizialmente in alcune aree selezionate della città metropolitana, con l’obiettivo di espandersi in futuro. È infatti “un modello replicabile in altre città italiane”, secondo il presidente Marcatili.

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