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                      Imballaggi, paura per quarta gamma e piccoli frutti con la nuova stretta UE

                      Rayong , Thailand - April 1 , 2018 : A woman is looking for organic vegetable in the shelf at TOP supermarket. Local fresh vegetable is good for healthy people

                      Si infiamma il dibattito sul regolamento UE sugli imballaggi, dopo che l’europarlamentare belga Frederique Ries ha paventato nuove possibili limitazioni per l’utilizzo delle buste leggere e ultraleggere in plastica. La paura nel settore ortofrutticolo, dopo l’allarme lanciato da Coldiretti, è che possano essere messe al bando le buste per le insalate e la quarta gamma, ma anche le vaschette per fragole, pomodorini e piccoli frutti. Secondo i principali attori della filiera eliminare questi packaging comporterebbe problemi in termini di food safety e di spreco alimentare, per non parlare di un possibile ulteriore calo dei consumi

                      Dalla Redazione

                      Imballaggi supermercato

                      Sta facendo sempre più discutere, infiammando il web e ora attirando anche (finalmente, aggiungeremmo) l’attenzione della stampa nazionale generalista, il nuovo regolamento sugli imballaggi proposto dall’Ue per limitare il problema dei rifiuti post consumo negli Stati membri. L’obiettivo comunitario è quello di ridurre entro il 2040 i rifiuti degli imballaggi pro capite di ogni Paese rispetto ai livelli del 2018: gli step sono una riduzione del 10% entro il 2023, del 15% entro il 2035 e del 20% entro il 2024. Questo riducendo in primis il numero di confezioni immesse al consumo, privilegiando dove possibile lo sfuso e in generale favorendo il recupero a discapito del riciclo: vale a dire più imballaggi riutilizzabili e meno packaging monouso, anche se riciclabile.

                      La notizia che ha messo tutti in allerta viene dalla nuova stretta emersa la scorsa settimana in commissione Ambiente UE, quando Frederique Ries, relatrice dell’Europarlamento sul regolamento per la riduzione degli imballaggi, ha paventato nuove possibili limitazioni per l’utilizzo delle buste leggere e ultraleggere in plastica, come riporta Ansa. Dal suo intervento è emersa la paura nel settore per un possibile divieto all’utilizzo di imballaggi monouso per prodotti di peso inferiore a 1,5 chili, provvedimento peraltro già al vaglio in altri paesi europei.

                      Se parliamo di ortofrutta, la nuova stretta del regolamento comunitario sembrerebbe quindi riguardare – attualmente, lo precisiamo, è solo un’ipotesi – le buste utilizzate per confezionamento dell’insalate e della quarta gamma, ma anche i cestini per fragole e i pomodorini, le vaschette per i piccoli frutti, le confezioni per la frutta fresh cut, oltre che le retine per trasportare gli agrumi.

                      Se confermata, questa decisione andrebbe a penalizzare sia le industrie del packaging che i produttori che utilizzano queste confezioni, ma anche lato consumo potrebbero esserci dei risvolti negativi. Coldiretti per prima prende posizione e mette in luce una serie di problemi, dal punto di vista igienico-sanitario, della conservazione e degli sprechi, che potrebbero aumentare, come potrebbero aumentare anche i costi per i consumatori e per i produttori. “Basti pensare al tradizionale cestino di fragole o piccoli frutti, che soprattutto nelle fasi di trasporto protegge l’integrità del prodotto”, dice l’associazione.

                      “Un intero comparto, quello delle insalate in busta, potrebbe scomparire, è l’allarme di Unione Italiana Food – Quarta Gamma, associazione che riunisce i produttori di un comparto che lo scorso anno ha fatturato circa 1 miliardo di euro. “Impossibile commercializzare un prodotto monouso per definizione in confezioni più grandi – dice l’associazione ai microfoni del Tg di La7 -. Riteniamo che questo tipo di imballaggio e in generale la riforma di una normativa molto importante sul mondo del packaging vada affrontata con un confronto costruttivo fra le parti interessate, lasciando da parte le ideologie preconcette”.

                      Il regolamento Ue che vorrebbe mettere al bando i piccoli imballaggi monouso, inoltre, non considera un aspetto – quello del food waste – che è altrettanto impattante sulla salute del Pianeta. Le vaschette monoporzione sono ormai entrate nell’uso quotidiano, un sondaggio realizzato sempre da Unione Italiana Food indica che i tre quarti dei consumatori intervistati acquistano prodotti in queste confezioni. “Passare a confezioni più grandi potrebbe portare a sprechi alimentari”, secondo l’associazione, come riporta il TG di La7. Non solo: gli imballaggi di prodotti come fragole, pomodorini e piccoli frutti, solo per fare un esempio, hanno anche un ruolo di protezione del prodotto, dagli schiacciamenti e dalle manipolazioni, al fine di evitare gli sprechi.

                      Fra le preoccupazioni che emergono su vari fronti in seguito alla nuova stretta sugli imballaggi paventata dall’UE c’è anche quella che, andando il regolamento a incidere sulle abitudini di acquisto degli italiani, affezionati ai prodotti di quarta gamma, dalle insalate in busta alla frutta pronta al consumo, non si finisca per avere come risultato un ulteriore calo dei consumi di ortofrutta. Già il trend è negativo, sottolinea Coldiretti, con la frutta che vede un calo di consumi dell’8% e gli ortaggi del 10%.

                      Anche il  Codacons ha bocciato il nuovo regolamento proposto (leggi qui), che “danneggerà i consumatori, specie i single e le coppie senza figli, e rischia di determinare rincari dei prezzi di frutta e verdura nei supermercati” perché scomparirebbe la  concorrenza dei prodotti confezionati su quelli freschi.

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