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                      In Italia la popolazione sta calando: 9 milioni in meno nel 2054!

                      Anziani_spesa_consumi_popolazione

                      In Italia la popolazione è sempre più anziana

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                      In Italia la popolazione è sempre più anziana

                      Sembrava che il problema fosse sfamare tutta la popolazione mondiale, dando per scontato che sarebbe continuata a crescere in modo incontrollato. Invece in questi giorni i titoli dei giornali ci stanno dicendo che sta iniziando la discesa. In cento anni siamo passati a livello mondiale da 2 a 8,2 miliardi di abitanti. Il picco sarà raggiunto, si badi bene, nel 2080, secondo un rapporto Onu, con 10,3 miliardi di persone. Ma già oggi perdono abitanti 63 Paesi tra cui l’Italia, la Russia e la Cina. I problemi allora diventeranno altri: pagare le pensioni a una massa consistente di anziani con una forza lavoro sempre più contenuta (e i robot non pagano le tasse…). E i supermercati? Dovranno accettare consumi in contrazione.

                      La crescita degli ultimi 100 anni è stata accelerata dal drastico calo della mortalità infantile, dai progressi medico-sanitari e dal conseguente aumento dell’aspettativa di vita globale che ha raggiunto una media di 73,3 anni. Allora bisogna preoccuparsi per l’allarme sovrappopolazione di cui spesso si parla? La risposta è no. Le Nazioni Unite presentano periodicamente il World Population Prospects, rapporto che monitora l’andamento demografico mondiale e negli ultimi anni è stato necessario aggiornare le previsioni per difetto, perché si cresce sempre un po’ meno rispetto a quanto previsto. E la ragione numero uno è il crollo del tasso di fertilità: le donne fanno sempre meno figli e in età sempre più avanzata.

                      Per mantenere una popolazione costante il numero medio di figli per donna dovrebbe essere pari a 2,1. Nel corso dei decenni la media globale è precipitata dai 5,1 figli per donna del 1965 a 3,7 nel 1980, a 2,8 nel 2000 e 2,2 nel 2024. Il rapporto dell’Onu fotografa le prospettive entro i prossimi 30 anni e a fine secolo. Se guardiamo al caso specifico dell’Italia, abbiamo raggiunto il picco nel 2014 con 60,6 milioni di abitanti, in 10 anni ne persi “solo” un milione e 200 mila, passando a 59,4 milioni, la prospettiva al 2054 (30 anni) è di scendere a 50,4 milioni mentre la previsione di fine secolo, anno 2100, è di scendere addirittura a 35,5 milioni di abitanti: in 75 anni scomparirà quasi la metà della popolazione italiana.

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