Iperal internalizza 2.500 addetti dopo il sequestro da 16,5 milioni di aprile
Dopo il sequestro da 16,5 milioni disposto ad aprile nell’indagine sui “serbatoi di manodopera”, Iperal assume direttamente 2.500 lavoratori prima impiegati tramite cooperative. La scelta si inserisce nel più ampio filone milanese che ha già portato a maxi-recuperi fiscali e alla stabilizzazione di migliaia di addetti
Dalla Redazione
Ad aprile scorso era finita al centro di un’indagine della Procura di Milano sul presunto sistema dei “serbatoi di manodopera”, lo stesso che negli ultimi anni ha coinvolto numerosi player della logistica e della grande distribuzione. Iperal, catena valtellinese con 55 punti vendita in Lombardia, era stata oggetto di un sequestro preventivo da oltre 16,5 milioni di euro per frode fiscale e sfruttamento illecito della manodopera, nell’ambito del filone coordinato dal pm Paolo Storari.
Secondo gli inquirenti, l’azienda avrebbe fatto ricorso a cooperative e società “filtro” per garantirsi tariffe altamente competitive, con ipotesi di dumping contrattuale e condizioni di lavoro irregolari.
Ora, a distanza di alcuni mesi da quel provvedimento, Iperal ha internalizzato circa 2.500 lavoratori che in precedenza operavano tramite appalti esterni, come riporta La Repubblica. Una decisione che segna un cambio di passo significativo e che si colloca nel solco delle iniziative intraprese da altre aziende coinvolte nelle medesime indagini.
Il quadro delle inchieste milanesi
Il passo compiuto da Iperal si inserisce in un contesto investigativo più ampio, che ha portato la Procura a contestare un presunto meccanismo diffuso: grandi gruppi che, attraverso l’utilizzo di cooperative e società intermediarie, appaltavano manodopera in modo irregolare per ridurre i costi operativi. Tra gli ultimi casi eclatanti che hanno coinvolto la Gdo si ricordano quelli di Aspiag Service, GS (Carrefofur), Esselunga e quello di Amazon Italia.
Le inchieste hanno messo in luce pratiche ritenute lesive sia della concorrenza sia della tutela dei lavoratori, portando ad accertamenti fiscali e contributivi di vasta portata. Nel frattempo molte aziende, per sanare il fronte penale, hanno versato le somme contestate come frodi fiscali e mancati contributi. Complessivamente, gli accertamenti milanesi hanno generato recuperi per quasi un miliardo di euro e la stabilizzazione di oltre 49 mila lavoratori.
Un cambio di passo per Iperal
L’assunzione diretta dei 2.500 addetti arriva mentre l’azienda ha già annunciato la gestione interna delle attività logistiche in provincia dal 1° maggio. Resta la posizione del presidente Antonio Tirelli, che nei mesi scorsi aveva respinto ogni accusa, definendo Iperal “seria e rispettosa delle norme” e attribuendo eventuali responsabilità agli appaltatori esterni.
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