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La Linea Verde si riorganizza e consolida la sua leadership, anche in Europa


Progetti di consolidamento, investimenti strutturali e nuove assunzioni e un nuovo modello di gestione aziendale, più moderno e più dinamico, finalizzato a incrementare le performance e la competitività del gruppo. La Linea Verde punta a una sempre maggiore leadership del mercato e, forte di un fatturato di 300 milioni di euro e di importanti piani di sviluppo in Italia e all’estero, annuncia il nuovo organigramma, che vede al fianco del presidente Giuseppe Battagliola Domenico Battagliola nel nuovo ruolo di amministratore delegato e Andrea Battagliola in carica da marzo come direttore generale. Creati anche nuovi team di lavoro per rispondere alle sfide future: un team dedicato al Progetto Industria 4.0, uno dedicato al CSR (le politiche di sostenibilità) e uno al Packaging

 

Dalla Redazione

 

Riorganizzazione ai vertici de La Linea Verde, azienda leader della quarta gamma e dei piatti pronti freschi, che ha chiuso il 2018 con 300 milioni di euro di fatturato, in crescita del 26% sul 2017: dato che conferma brillantemente il trend di crescita continua dell’ultimo decennio. Il gruppo di Manerbio (Brescia) annuncia un nuovo modello organizzativo, che vede accanto al presidente Giuseppe Battagliola, che riveste una posizione istituzionale e strategica, Domenico Battagliola nel nuovo ruolo di amministratore delegato, con il compito di gestire tutta l’operatività, e Andrea Battagliola che dal primo marzo è il nuovo direttore generale (prima era direttore commerciale).

 

“Il prerequisito della crescita che caratterizza la nostra storia è la capacità di sapere evolvere e di ‘mutare pelle’ per affrontare le nuove sfide del mercato e sostenere la nostra naturale propulsione a espandere il business. – esordisce Giuseppe Battagliola, fondatore dell’azienda insieme al fratello Domenico – Un approccio flessibile che siamo sempre stati capaci di mantenere in oltre 25 anni. Oggi, il perimetro sempre più ampio del gruppo e i tanti progetti sul mercato nazionale e internazionale rendono necessaria l’evoluzione dell’organigramma in una forma articolata, quanto moderna, nella quale i manager acquistano ruoli con maggiore responsabilità rispetto a quanto avvenuto finora. Quindi, anche se La Linea Verde naturalmente rimane di tipo padronale, l’azienda opererà attraverso un sistema moderno di gestione aziendale. Il nuovo organigramma ha tra gli obiettivi quello di incrementare le performance e la competitività del Gruppo La Linea Verde”.

 

“Per noi questo cambiamento rappresenta un passaggio fisiologico e naturale. – dichiara Domenico Battagliola – Lasciare che scendano compiutamente in prima linea Andrea, la seconda generazione imprenditoriale della nostra famiglia e il nostro primo manager, e gli altri manager significa capitalizzare in chiave moderna e aperta un cammino fatto con impegno e passione costante in questi oltre 25 anni: è una svolta strategica per un gruppo come il nostro, che ha raggiunto una complessità tale per cui la leadership implica una ‘delega intelligente’ per continuare a evolvere e innovare. Andrea infatti guiderà un gruppo di giovani manager che come lui sono cresciuti in azienda e di altri professionisti che hanno maturato esperienze anche in altre realtà aziendali, tutti uniti dalla voglia di far crescere la nostra azienda con il proprio importante contributo”.

 

“Sono molto felice per questa nomina. – conclude Andrea Battagliola  Come in ogni squadra che vuole vincere, insieme a Giuseppe, a Domenico, ai manager e a tutte le persone che operano con impegno all’interno de La Linea Verde lavoreremo con grande energia e ambizione per raggiungere i risultati che ci siamo prefissi e continuare l’espansione della nostra azienda. Forte dell’esperienza maturata in questi anni, guardo al 2019 con ottimismo, soddisfatto dei risultati ottenuti e consapevole che, come si dice nella nostra famiglia: Chi si ferma non sta fermo. Va indietro”.

 

Forte di un modello organizzativo da oggi ancora più dinamico, La Linea verde consolida il proprio posizionamento alle vette del mercato in Italia nonché le sue posizioni all’estero: sono ormai infatti 25 i paesi con cui ha rapporti commerciali in Europa. Nel 2018, in Spagna (dove l’azienda opera dal 2008 con la sede Vegetales Línea Verde Navarra) il gruppo ha finalizzato l’acquisizione dello stabilimento di Naturvega (Lodosa, Navarra) e, nella regione della Murcia, di nuove serre per le coltivazioni. In Serbia, è stato avviato con successo il nuovo polo produttivo di Ruma dedicato alla IV gamma, ormai attivo sia per la marca DimmidiSì sia come co-packer per catene di rilievo, ed è stata anche ampliata la superficie destinata alle serre. A completare due sedi commerciali: in Francia e in Russia. Un piano strategico e strutturale iniziato anni fa dall’azienda quello dell’espansione oltre confine che si conferma vincente alla luce dei risultati.

 

Sul versante italiano, i flussi export toccano la quota del 35% del giro d’affari della sede di Manerbio. Sempre nello stabilimento di Manerbio è in corso l’ampliamento della linea produttiva che farà crescere la superficie dello stabilimento complessivo da 20.000 a 34.000 metri quadrati con un investimento complessivo di 15 milioni di euro che si concluderà nel 2020 dopo 3 anni di lavori. L’ampliamento riguarda sia i reparti produttivi che quelli logistici. Agli ampliamenti produttivi vengono affiancati campi e serre di proprietà dedicate alla coltivazione delle insalate. A oggi le serre di proprietà del Gruppo la Linea Verde coprono quasi 200 ettari, mentre le superficie a pieno campo raggiungono 400 ettari, il tutto è più del triplo rispetto a 3 anni fa. Le coltivazioni sono sia da agricoltura integrata che biologiche. In Italia, in totale, sono oltre 1.500 ettari le aree di coltivazioni che il gruppo gestisce direttamente, disciplinate sotto il medesimo sistema di filiera agricola corta, controllata, tracciata nonché certificata che confluisce sotto un’unica Organizzazione di Produttori “Sole e Rugiada”.

 

Gli investimenti poi non sono solo strutturali ma anche sul capitale umano. Numerosi sono i cambiamenti in atto. In primis numerose assunzioni per incrementare lo staff esistente. Poi, sono stati creati nuovi team di lavoro per poter rispondere con adeguatezza a nuove sfide future: un team dedicato al Progetto Industria 4.0, un team dedicato al CSR (le politiche di sostenibilità) e un team dedicato al Packaging. Nel 2018 l’incremento della forza lavorativa a Manerbio è stato pari ad un 14 %.

 

Copyright: Fruitbook Magazine

 





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