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            L’Arabia Saudita verso il futuro: al via progetto di serre high-tech da 44 ettari

            Debets Schalke
            In Arabia Saudita Debets Schalke – azienda olandese specializzata in serre high-tech – firma un accordo con Dava Corporation, di proprietà della famiglia Al Batal, per realizzare serre per orticoltura su larga scala ad alto livello di innovazione. Nello specifico, la collaborazione ha come obiettivo la realizzazione di un complesso di tre impianti in altrettante località saudite, per una superficie totale di 44 ettari. Il primo impianto – che si estende su 14,5 ettari – è attualmente in costruzione nella regione di Al-Kharj, mentre l’avvio della costruzione degli altri due è previsto per fine anno. Per l’Arabia Saudita – uno dei Paesi più dipendenti dall’import per quanto riguarda i prodotti alimentari – si tratta del più grande investimento orticolo di sempre, e di un passo significativo verso un futuro sempre più sostenibile

            di Massimiliano Lollis

             

            Debets Schalke

            Al via la costruzione di un complesso di serre su larga scala da 44 ettari in Arabia Saudita. Nella foto, Faisal Al Batal al centro (Dava Corporation) e Wim van Weele a destra (Debets Schalke)

            Le serre high-tech piacciono sempre più in Arabia Saudita: l’azienda Dava Corporation, di proprietà della famiglia Al Batal, ha ufficializzato l’accordo con l’azienda olandese Debets Schalke – attiva dal 1985 e specializzata nella progettazione e installazione di serre – per la realizzazione di un grande complesso di serre “chiavi in mano” in tre diverse località del Paese, per una superficie complessiva di 44 ettari.

            Per l’Arabia Saudita si tratta del più grande investimento del genere di sempre, perfettamente in linea con l’ambizioso programma di riforma Vision 2030 che guarda al futuro del Paese: un futuro dove sono in corso importanti cambiamenti. A partire dalle tendenze di consumo: se oggi l’Arabia Saudita importa ancora il 70% dei prodotti alimentari, è facile immaginare perché si voglia investire ora in serre, così come nelle tecnologie di vertical farming (come nel caso della partnership tra la compagnia aerea Emirates e la statunitense Crop One per rifornire l’aeroporto di Dubai con insalata fresca a Km zero, leggi qui): tecnologie che permettono di coltivare ortaggi dodici mesi all’anno e in qualsiasi condizione meteo, anche quelle più proibitive.

            Il primo impianto realizzato da Dava Corporation in collaborazione con Debets Schalke sorgerà nella regione di Al-Kharj, che dal punto di vista agricolo vanta già una certa tradizione, essendo stata scelta dal governo, nel 1938, per dare il via ad una serie di coltivazioni sperimentali (oggi la zona è un’oasi agricola dove è possibile produrre cereali, datteri, ortaggi e frutta). L’impianto sarà suddiviso in sei serre con un’area centrale per il confezionamento e un’area dedicata alla coltivazione delle piante più giovani. La struttura della serra (di tipo “Venlo”) punta alla massima sostenibilità ed efficenza della gestione idrica e climatica permettendo così – grazie ai propri sistemi avanzati – di facilitare la coltivazione e produzione costante di verdure fresche come cetrioli, pomodori e peperoni.

            Debets Schalke si occuperà dell’intero progetto della serra, dall’ingegneria alla messa in servizio finale (per questo il servizio viene definito “chiavi in mano”), oltre a supervisionarne la costruzione, affidata all’azienda partner Agrikol. Il primo impianto – che si estende su una superficie di 14,5 ettari – è attualmente in fase di costruzione, mentre i cantieri per gli altri due impianti verranno aperti entro la fine del 2019. 

            Debets Schalke

            Un render del primo complesso in costruzione

            “La vision di Dava Corporation – afferma Wim van Weele, sales export manager di Debets Schalke – consiste nell’essere in grado di fornire ortaggi omogenei, sostenibili e coltivati a livello locale, sia per il mercato locale che per tutto il Medio Oriente, contribuendo così al programma Vision 2030. Dal nostro primo incontro alla Saudi Agriculture Exhibition – osserva – abbiamo scambiato idee e confrontato le nostre diverse esperienze. Questa azienda familiare al 100% è pura imprenditorialità, in un momento in cui qualità e sostenibilità giocano un ruolo sempre più cruciale. Il fatto che oggi questa collaborazione sia finalmente ufficiale – conclude – mi rende particolarmente orgoglioso”.

            Soddisfazione è stata espressa anche da Faisal Al Batal, a capo dell’azienda Dava Corporation: ”È un onore contribuire a Vision 2030 con questi tre progetti di serra, ed essere così parte integrante del futuro del mio Paese. Quello del rendere l’accesso all’orticoltura sostenibile e locale sempre più facile è un tema che mi appassiona, e non ho dubbi nel definire questo un progetto storico: quando l’avremo completato creeremo posti di lavoro e luoghi in cui sviluppare le competenze nel campo dell’orticultura sostenibile. Le nostre serre saranno tra le più sostenibili, efficienti e tecnologicamente avanzate del Regno dell’Arabia Saudita; per realizzarle e diventare il più grande produttore di ortofrutta fresca di alta qualità in Medio Oriente avevamo bisogno di un partner affidabile, flessibile e competente: l’abbiamo trovato in Debets Schalke”. 

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