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            Con le Donne dell’Ortofrutta a Porta a Porta si parla di dieta veg e lotta integrata

            donne dell'ortofruttaNella puntata di Porta a Porta dedicata ai piaceri alimentari della Pasqua, con la contrapposizione creata ad arte tra carne e vegetali, accanto a Nicola Levoni (presidente di Assica) e a tanti contributi video su specialità del territorio – dagli arrosticini d’Abruzzo, alla cioccolata di Modica – la redazione del programma di Rai Uno ha scelto di coinvolgere l’Associazione nazionale le Donne dell’Ortofrutta per rappresentare il mondo di frutta e verdura. Il servizio si può vedere al seguente link, dal minuto 44 l’intervista.

             

            donne dell'ortofrutta

            Alessandra Ravaioli

            “Per noi l’occasione ideale per raccontare la visione al femminile. – spiega la presidente, Alessandra Ravaioli – A cominciare da una fantastica esposizione di prodotti stagionali delle Donne dell’Ortofrutta. Un arcobaleno di fragole, kiwi, pere, mele, asparagi, melanzane, pomodori, zucchine, barbe del Negus ma anche germogli e spaghetti di verdure, apprezzato dallo stesso Vespa”. Peraltro, insieme al fattore estetico, l’ortofrutta può vantare una grande versatilità, anche in accompagnamento alla carne, come ha sottolineato durante la puntata il nutrizionista Giorgio Calabrese.

             

            A parte la soddisfazione per la visibilità che offre spazio ai temi dell’Associazione in contesti non di settore, la presidente Ravaioli conta di potere parlare sempre più spesso dei valori e delle peculiarità del settore. “La partecipazione a Porta a Porta – conclude – è stata una grande opportunità per raccontare l’ortofrutta e i suoi valori anche se, come al solito, il tema dei fitofarmaci e dei rischi per la salute era al centro dell’intervista. Abbiamo cercato di mettere chiarezza sul concetto di produzione integrata, ma in futuro ci piacerebbe entrare ancora più nel dettaglio e raccontare i piaceri di frutta e verdura, non solo quelli della carne o del cioccolato. Ma questa è solo la prima occasione, non finisce qui”.

             

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