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            Lidl Italia, fatturato 2018 a 4,7 miliardi. 5 cose che (forse) non sapete

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            Nel 2018 Lidl Italia ha realizzato 4,7 miliardi di euro di ricavi, con una crescita media annua negli ultimi 5 anni pari all’8,8%. L’azienda, che conta 16 mila dipendenti e 650 negozi diretti dall’Alto Adige alla Sicilia, si posiziona come quinta azienda in Italia per tasso di crescita e 33.esima del Paese per dimensione. Nel settore della grande distribuzione, Lidl è la prima per tasso di crescita negli ultimi 5 anni. Questi ed altri dati sono stati diffusi il 3 ottobre a Milano in occasione della presentazione del position paper “Il contributo di Lidl alla creazione di valore e allo sviluppo sostenibile in Italia”, realizzato da The European House – Ambrosetti. Oltre gli aspetti economici, grande attenzione anche al capitale sociale, cognitivo e ambientale

            di Eugenio Felice

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            (copyright: Fm)

            1. 33.esima azienda in Italia per dimensione. Lidl Italia, sede ad Arcole in provincia di Verona, investe nel nostro Paese e porta reddito nel nostro Paese. Nel 2019 supererà i 5 miliardi di euro di fatturato, con una rete diretta di oltre 650 negozi (entro il 2021 saranno oltre 700) e 16 mila collaboratori (+2 mila solo negli ultimi 12 mesi), di cui il 50% under 35 (in un Paese dove la disoccupazione giovanile è al 25% con punte del 40% al Sud) e il 63% di genere femminile (dato questo tipico del settore grande distribuzione). Quello che molti non sanno è che è la 33.esima azienda in Italia per dimensione, era la 43.esima nel 2013, la 57.esima nel 2008. Secondo The European House – Ambrosetti, tramite l’acquisto dei prodotti per l’assortimento nei punti vendita, Lidl genera in Italia un valore aggiunto totale di circa 2,9 miliardi di euro.

            2. Nel settore della grande distribuzione italiana, Lidl è il primo gruppo per tasso di crescita negli ultimi 5 anni, con una media del +8,8%. Il testa a testa è peraltro con un altro gruppo discount, MD, a dimostrazione che questo canale si conferma il più performante in questi anni di crisi e incertezza. Con un fatturato 2018 di 4,7 miliardi di euro (erano 3,4 miliardi nel 2014), Lidl Italia è anche con il 4,9% (fonte: Nielsen) il settimo gruppo distributivo italiano per quota di mercato (escludendo Selex e Végé che sono associazioni di gruppi indipendenti), con un’elevata probabilità di salire di due posizioni in tempi brevi considerando il recente matrimonio tra Conad e Auchan e che Carrefour e al 5,2% (era al 9,1% nel 2008). Nel canale discount, solo Eurospin è avanti, in termini di fatturato, con una quota del 6,3%.

            3. In un contesto di investimenti nazionali decrescenti, sia pubblici, sia privati, Lidl Italia ha investito 425 milioni di euro nel 2018, posizionandosi nella top-25 delle aziende in Italia. Il valore degli investimenti cresce peraltro di anno in anno: 178 milioni nel 2014, 258 milioni nel 2015, 386 milioni nel 2016, 336 milioni nel 2017, 425 milioni nel 2018, per un totale nel quinquennio di 1.583 milioni di euro investiti. Una parte significativa degli investimenti è destinato all’ampliamento e all’ammodernamento della rete vendita: oggi tutti i nuovi negozi sono di classe energetica A+ e il 100% dell’approvvigionamento di energia elettrica deriva da fonti rinnovabili. Grande rilevanza viene data anche alla formazione dei collaboratori: nel solo 2018 sono state fatte 130 mila ore di formazione. Infine una parte crescente degli investimenti è destinata alla rimodulazione dell’offerta in chiave salutistica.

            Lidl-Italiamo-20194. Ambasciatrice dell’alimentare made in Italy. “Inizialmente Lidl magari pensava di colonizzarci con i prodotti tedeschi, poi ha capito la qualità del nostro agroalimentare e oggi manda i nostri salumi di maggior pregio in oltre 30 Paesi del mondo”, ha dichiarato durante l’incontro di Milano del 3 ottobre Vittore Beretta, presidente del Salumificio Fratelli Beretta. Attraverso il brand “Italiamo”, Lidl promuove le eccellenze alimentari italiane in tutti i 32 Paesi esteri dove è presente (sono circa 11 mila i punti vendita Lidl nel mondo). Nel solo 2018 Lidl ha acquistato prodotti per 1,1 miliardi di euro da fornitori italiani per l’assortimento delle filiali estere del gruppo (pari al 2,4% di tutto l’export alimentare italiano del 2018), che salgono a 2,8 miliardi se prendiamo in considerazione l’ultimo triennio.

            5. Prezzi bassi sì, ma nessuno sconto sulla sicurezza alimentare. Lidl Italia ha vinto per il secondo anno consecutivo il premio Top Fresh Retailer nella categoria “sicurezza alimentare”, un premio che esprime il giudizio dei più qualificati e strutturati fornitori italiani di ortofrutta. Negli ultimi 10 anni in Lidl Italia sono quadruplicati gli addetti dedicati alla qualità e alla sicurezza alimentare, sono triplicati gli investimenti in sicurezza alimentare e raddoppiati i controlli sui prodotti a marchio Lidl. Durante la consegna del premio, lo scorso 26 settembre a Milano, Angela Cossu, responsabile assicurazione qualità di Lidl Italia, ha dichiarato: “Riteniamo che la sicurezza alimentare non debba essere interpretata come un processo di controlli a scopo punitivo o sanzionatorio, ma debba essere considerata un percorso di miglioramento costante per entrambe le parti. È infatti solo attraverso una stretta collaborazione con i nostri fornitori che si riescono ad ottenere i risultati migliori”.

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