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Lidl apre a Torino il primo punto vendita al mondo con gli orti urbani sul tetto


C’è chi lo ha già definito il market più sostenibile del mondo. Certo è che tra i 10.500 punti vendita Lidl presenti nel mondo, quello aperto il 4 aprile a Torino in via Bologna è certamente il primo negozio del gruppo distributivo ad avere gli orti urbani sul tetto. Il nuovo supermercato, che sorge dalle ceneri di di un ex edificio specializzato in allestimenti fieristici, ha oltre 2.700 metri quadri dedicati al verde, si sviluppa su due livelli e ha una superficie di vendita di 1.250 metri quadri. Sul tetto si trovano anche i pannelli fotovoltaici. Il verde coltivabile sarà gestito da Rete Ong, che da anni collabora con la Circoscrizione per la cura degli orti nei vicini giardini di via Petrella. Sotto potete vedere il video

 

di Eugenio Felice

 

 

Il punto vendita di via Bologna a Torino aperto il 4 aprile alza ulteriormente l’asticella in termini di sostenibilità nel panorama della grande distribuzione italiana, raggiungendo probabilmente il compimento. Sintomatico che a raggiungere questo importante traguardo non sia uno degli storici gruppi distributivi italiani ma Lidl che non a caso appartiene al canale più performante, quello dei discount. Una classificazione peraltro ormai obsoleta dato che gli store di ultima generazione sono decisamente superiori alla media dei supermercati convenzionali. Un esempio è proprio il nuovo punto vendita di Torino, che si inserisce nel migliore dei modi in un contesto ubano, con il parcheggio coperto al piano terra, l’area di vendita da 1.250 metri quadri al primo piano e l’area verde con gli orti urbali sul tetto.

 

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Sul tetto ci sono pannelli fotovoltaici, manto erboso e orti urbani

“Con gli orti urbani e il fotovoltaico questo è il punto vendita più sostenibile al mondo“. Così Lidl descrive il suo nuovo supermercato, sorto dalle ceneri di un ex edificio specializzato in allestimenti fieristici all’angolo tra via Bologna e via Pacini. “Siamo partiti dalle fondamenta, con un edificio costruito con consumo di suolo zero e che per l’energia utilizza pannelli fotovoltaici e luci led a basso consumo. Inoltre, questo è uno dei primi centri con postazioni elettriche per automobili e biciclette che guardano alla mobilità del futuro”, ha spiegato il direttore regionale di Lidl Italia, Maurizio Cellini. La superficie del tetto di 4.500 metri quadrati è composta di oltre 2 mila e 700 dedicati al verde. Il punto vendita si trova al centro di un quartiere e ambisce ad avere un ruolo ambientale e sociale significativo.

 

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La gestione degli orti urbani è affidata alla Rete Ong che collabora con la Circoscrizione

Il verde coltivabile sarà gestito da Rete Ong, che da anni collabora con la Circoscrizione per la cura degli orti nei vicini giardini di via Petrella. L’assegnazione degli appezzamenti guarderà soprattutto alle esigenze delle famiglie del territorio: “Come già avvenuto per la prima esperienza, anche qui selezioneremo i beneficiari degli orti attraverso il coinvolgimento dei cittadini del quartiere: dal disoccupato al nonno che insegna il nipote a fare il contadino”. Non solo: “Coinvolgeremo anche le scuole di Barriera di Milano in percorsi legati alle tematiche ecologiche”. Il Centro Civico è certo che l’iniziativa degli orti sarà apprezzata: “Qui la tradizione agricola di certo non manca: abbiamo oltre 300 orti urbani sparsi nel territorio e l’aggiunta di questi rappresenterà un’ulteriore risorsa per i cittadini dell’area Nord della città”.

 

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Il nuovo Lidl di via Bologna a Torino

Il punto vendita è dotato di oltre 120 posti auto di cui una buona parte coperti. Grande attenzione è stata prestata anche all’insonorizzazione. Le soluzioni scelte lo classificano come un green building di classe A+. Come tutti gli store di ultima generazione, il negozio è dotato di una ampia vetrata per sfruttare l’illuminazione naturale. A memoria dell’edificio preesistente, che versava in stato fatiscente e con tetto in amianto, è stato conservato un muro perimetrale. L’area di vendita da 1.250 metri quadri si sviluppa al piano primo. Anche in questo punto vendita è stato attivato il progetto “Oltre il carrello: Lidl oltre lo spreco” in collaborazione con il Banco Alimentare, già attivo in altri 315 supermercati dove vengono recuperate le eccedenze con numeri importanti: soltanto nell’ultimo anno Lidl ha donato 32 tonnellate e 65 mila pasti.

 

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