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            L’MDD nel 2019 vale 10,8 miliardi e ne fa risparmiare agli italiani 2,8

            Sono dieci i messaggi chiave anticipati durante la conferenza stampa curata da The European House – Ambrosetti e Associazione Distribuzione Moderna, riguardanti il position paper “Il contributo della Marca del Distributore alla sfida dello sviluppo sostenibile e del Paese”, che viene presentato integralmente in apertura della fiera Marca 2020. Tra i punti chiave emersi: il bisogno di una definizione univoca di sostenibilità e sostenibilità come trend di mercato e fattore competitivo per le aziende, ma anche tante le informazioni sulla Marca del Distributore, che è un settore rilevante per l’economia italiana (spiega circa il 30% della crescita dell’industria alimentare). L’MDD, infatti, sostiene una filiera di fornitura di oltre 1.500 aziende con le quali intrattiene relazioni solide e durature (nel 98% dei casi durano più di 2 anni e nel 50% più di 8) e ha registrato nel 2019 un fatturato da 10,8 miliardi, capace di intercettare le preferenze dei consumatori che si evolvono con rapidità. Infine, si è notato come le aziende che fanno MDD hanno performance migliori rispetto alle altre aziende del settore alimentare e incrementali al crescere della quota di fatturato

            Dalla Redazione

            MDD

            La Distribuzione Moderna è già impegnata da tempo nel campo della sostenibilità ambientale e sociale e sta già sviluppando nuovi progetti. Il 60% dei gruppi della distribuzione, un dato molto maggiore rispetto alla media nazionale, riconosce come strategica la sostenibilità, e vede come obiettivi principali la riduzione della plastica, la diminuzione delle emissioni, la tutela del benessere animale e la tracciabilità della filiera nei prodotti a Marca del Distributore (MDD). Questo è quanto emerso nella conferenza stampa in cui The European House – Ambrosetti e Associazione Distribuzione Moderna (ADM) hanno anticipato i messaggi chiave del position paper “Il contributo della Marca del Distributore alla sfida dello sviluppo sostenibile e del Paese” che verrà presentato nel corso del convegno di apertura della fiera MarcabyBolognaFiere, che si terrà a Bologna il 15 gennaio 2020.

            Il documento presenta dieci messaggi chiave che definiscono la sostenibilità e la responsabilità sociale d’impresa per la GDO e, in particolare, nell’ambito della Marca del Distributore. I risultati illustrati nello studio sono il frutto di interviste rivolte a business leader e da due survey, una ai vertici della distribuzione (che rappresentano 84% del fatturato del settore), l’altra alle aziende fornitrici della distribuzione con un fatturato inferiore a 150 milioni di euro, integrate dall’analisi dei bilanci di un campione di 415 aziende partner della Marca del Distributore.

            La sostenibilità nella GDO è un dato di fatto. Già oggi, ad esempio, il supermercato medio sta sistematicamente riducendo i consumi di energia elettrica (-30% dal 2005 al 2017 e -2,9% nel 2018) e il consumo di acqua (112 milioni di litri in meno all’anno); ha inoltre aumentato il recupero di eccedenze alimentari attraverso donazioni di 6 volte superiori negli ultimi 7 anni.

            Il maggior dinamismo nel campo della sostenibilità si evidenzia nei prodotti a Marca del Distributore, un settore che vale 10,8 miliardi di fatturato nel 2019. La forza della Marca del Distributore sta soprattutto nel prezzo: Ambrosetti calcola che ogni anno i consumatori italiani riescano a risparmiare 2,8 miliardi, pari a 110 euro a famiglia. Nello specifico, se si fa 100 il prodotto del marchio leader, il prodotto a Marchio del distributore si attesta a 78, registrando quindi una convenienza di 22 punti. Secondo Ambrosetti, la crescita dell’industria alimentare degli ultimi 16 anni sarebbe stata trainata per il 30% dalla Mdd. E se si esclude l’export, l’incidenza arriverebbe all’80%.

            “La Marca del Distributore ha un ruolo attivo di ‘educatore’ e ‘garante’ della sostenibilità verso il consumatore, al quale offre una risposta concreta alla crescente richiesta di sostenibilità, a prezzi accessibili –  dichiara Valerio De Molli, managing partner e ceo di The European House – Ambrosetti -. Secondo le nostre stime, i prodotti a Marca del Distributore hanno consentito di risparmiare 2,8 miliardi di euro all’anno, circa il 50% delle risorse stanziate per il reddito di cittadinanza nel 2019. Ha inoltre un ruolo di leadership, indirizzo e stimolo verso le 1.500 aziende partner della MDD. Le analisi da noi condotte mettono in evidenza come queste ultime abbiano performance economiche, occupazionali e reddituali migliori delle altre aziende del settore alimentare e incrementali al crescere della quota di fatturato generato tramite Marca del Distributore. Inoltre, al crescere della loro collaborazione con la GDO, mostrano maggiori riduzioni nei consumi energetici, nelle emissioni climalteranti e negli sprechi alimentari”.

            Una sostenibilità che si evidenzia non solo nei prodotti, che si mostrano sempre più vicini alle nuove esigenze dei consumatori, ma soprattutto nella filiera alimentata dai prodotti della MDD: l’analisi dei bilanci del campione rappresentativo delle aziende fornitrici della MDD negli ultimi 6 anni dimostra che queste ultime hanno performance economiche, occupazionali e reddituali migliori delle altre aziende del settore alimentare. Una performance che aumenta al crescere della quota di fatturato generato con la marca del distributore, a dimostrazione di quanto la MDD sia in grado di dare un impulso positivo a tutto l’indotto che coinvolge. A dimostrazione dell’ampiezza e dell’intensità con la quale vengono perseguiti gli obiettivi di sostenibilità in relazione alla MDD, quest’ultima risulta dallo studio di The European House – Ambrosetti uno dei pochi settori che impattano, direttamente o indirettamente, su tutti i 17 Sustainable Development Goal (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

            MDD

            Fonte: elaborazione The European House – Ambrosetti su dati ADM, IRI e Istat, 2019

            Ma cos’è sostenibilità per la GDO attraverso la MDD? ADM ha individuato una propria definizione, condivisa con The European House – Ambrosetti: esprime la volontà di essere di indirizzo per lo sviluppo sostenibile del Paese, di avere rapporti costruttivi con i fornitori per metterli nella condizione di fare investimenti in logica di sostenibilità, con la finalità di divenire essi stessi più sostenibili e di offrire prodotti coerenti con le nuove esigenze dei consumatori, generando in questo modo una filiera responsabile e attivando un circolo virtuoso da cui tutti, imprese, cittadini e società, traggano beneficio.

            La relazione con i fornitori è quindi la chiave di volta per la sostenibilità della marca del distributore. Per questo non saranno più definiti “copacker” ma “MDD partner”. Una questione solo apparentemente semantica, ma in realtà di sostanza. Perché è di autentica partnership che stiamo parlando, finalizzata al successo di entrambe le parti per portare vantaggi al consumatore.

            “La Marca del Distributore esprime da tempo immagine, posizionamento e valori dell’insegna che rappresenta – ha dichiarato Giorgio Santambrogio, Presidente di Adm e Ad del Gruppo VéGé –  creando in questo modo un forte legame con il consumatore che vi si rivolge con fiducia e regolarità. Il grande lavoro che tutte le imprese distributive stanno svolgendo sul tema della sostenibilità rafforza questo rapporto. Entrambi i soggetti, MDD e clienti, si trovano infatti allineati nella ricerca di condizioni, sia di produzione che di consumo, che guardino a un futuro migliore, più a misura d’uomo e rivolto alla tutela dell’ambiente. È così che possiamo gettare le basi per indirizzare l’intero Paese verso uno sviluppo sostenibile”.

            Sostenibilità e rapporti della Distribuzione Moderna con industria ed agricoltura saranno al centro del Convegno di apertura di MarcabyBolognaFiere del 15 gennaio a Bologna. Qui esperti e rappresentanti della Distribuzione Moderna e delle Istituzioni commenteranno il position paper di The European House-Ambrosetti, che verrà illustrato nella sua interezza.

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