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                      Macfrut, bagarre sulla guida della fiera: Piraccini verso l’addio?

                      Renzo-Piraccini

                      Renzo Piraccini, presidente di Macfrut

                      Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa locale cesenate, il percorso di Renzo Piraccini alla presidenza di Macfrut sarebbe vicino alla conclusione. Dopo 12 anni e un fatturato che nel frattempo è aumentato di oltre 4 volte, il manager 75enne sarebbe in procinto di lasciare il timone della fiera in tempi brevi – l’annuncio potrebbe arrivare già al cda del 26 settembre – come conseguenza dell’indicazione, da parte dei soci di Cesena Fiera, a partire dal Comune di Cesena, di voler terminare il rapporto con la naturale scadenza del mandato, nel maggio 2026. Restano da chiarire le modalità della successione, in una fase delicata per la fiera dell’ortofrutta

                      Dalla Redazione

                      Renzo-Piraccini

                      Renzo Piraccini, presidente di Macfrut

                      Grande fermento a Cesena Fiera, ente organizzatore di Macfrut, fiera professionale di riferimento nel settore ortofrutticolo (prossima edizione in agenda dal 21 al 23 aprile 2026). Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa locale, il percorso di Renzo Piraccini alla guida della fiera sembrerebbe avviarsi alla conclusione. Dopo quattro mandati, il manager cesenate potrebbe abbandonare la presidenza in tempi brevi – l’annuncio potrebbe arrivare nel corso del cda di Cesena Fiera che si svolgerà venerdì 26 settembre – lasciandosi alle spalle un percorso straordinario. Sotto la sua guida, infatti, dal 2014, Macfrut ha compiuto un salto di dimensione e di posizionamento internazionale senza precedenti.

                      Una vita nell’ortofrutta e per l’ortofrutta

                      75 anni, cavaliere al merito della Repubblica Italiana, Renzo Piraccini è un manager di lungo corso dell’agroalimentare italiano e in particolare del settore ortofrutticolo. Ha percorso tutta la sua carriera all’interno del gruppo Apofruit, partendo nel 1975 come tecnico di campagna per passare poi all’area commerciale, e da qui il salto professionale, con l’incarico di direttore generale ricoperto dal 1995 al 2014. Dal 2000 al 2018 è stato anche presidente di Almaverde Bio e da ottobre 2014 è presidente e amministratore delegato di Cesena Fiera, l’ente che organizza Macfrut. Con il suo ingresso nel board la fiera ha assunto negli anni una connotazione sempre più internazionale, grazie anche alle numerosissime missioni all’estero organizzate.

                      La crescita di Macfrut a Rimini

                      Il trasferimento della manifestazione da Cesena a Rimini ha rappresentato una svolta decisiva. I numeri registrati nelle ultime edizioni ne sono la conferma: il fatturato in 10 anni è aumentato di oltre 4 volte – il valore della produzione è passato da 2,6 a 11,3 milioni di euro, con l’utile netto che ha raggiunto 550 mila euro – mentre i visitatori sono saliti a circa 70 mila unità, con una presenza sempre più qualificata e internazionale. Anche gli spazi espositivi sono cresciuti, raggiungendo i 57 mila metri quadrati. Risultati che hanno consolidato Macfrut come piattaforma internazionale per la promozione dell’ortofrutta italiana e della tecnologia al suo servizio.

                      macfrut-2025

                      Macfrut 2026 si svolgerà a Rimini dal 21 al 23 aprile

                      La gestione della successione

                      Come riportano il Resto del Carlino di Cesena e il Corriere Romagna, il tema della successione è al centro dell’attenzione. In occasione della presentazione dell’edizione 2026 di Macfrut, che si è tenuta mercoledì 17 settembre a Catania, sarebbero emerse divergenze tra Cesena Fiera e il Comune di Cesena sulla procedura di passaggio.

                      I quattro soci principali di Cesena Fiera – il Comune di Cesena, la Camera di Commercio della Romagna, Prostand Srl e Italian Exhibition Group Spa – che detengono insieme quasi l’80% delle quote, sembrano intenzionati a non confermare Renzo Piraccini come presidente alla scadenza naturale del suo incarico, a maggio 2026. Il manager ha chiesto chiarezza, proponendo di anticipare al mese prossimo l’assemblea per discuterne, ma la richiesta sarebbe stata respinta con fermezza dai soci, in particolare il Comune di Cesena, rivendicando la piena autonomia decisionale sugli assetti societari.

                      Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’incognita riguarderebbe l’eventuale scelta di Piraccini di lasciare prima della scadenza naturale del mandato. Un’indicazione più precisa potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, in particolare nel corso del cda di Cesena Fiera del 26 settembre. In più occasioni Renzo Piraccini avrebbe paventato questa possibilità, accennandovi anche in una lettera agli azionisti inviata lo scorso 15 settembre. In altre dichiarazioni avrebbe inoltre sottolineato la necessità di almeno due anni in più, quindi fino al 2028, per preparare adeguatamente la successione, con l’inserimento graduale di un nuovo manager.

                      Uno scenario in evoluzione

                      Il confronto tra istituzioni e vertici fieristici è ancora in corso, con l’obiettivo di garantire continuità a un evento che negli anni ha assunto un ruolo strategico per il settore. La vicepresidente di Cesena Fiera, Catia Guerrini, ha nel frattempo rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico, confermando la delicatezza della fase di transizione.

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