Mamdani nuovo sindaco di New York: “Supermercati pubblici per il diritto al cibo”
Zohran Mamdani, 34 anni, è il nuovo sindaco della Grande Mela. Ha vinto con il 50,4% dei voti proponendo anche un piano per il “diritto al cibo”: una rete di supermercati pubblici senza scopo di lucro, con prodotti locali e prezzi calmierati per rendere l’alimentazione accessibile a tutti
Dalla Redazione
Zohran Mamdani, 34 anni, è il nuovo sindaco di New York. Con il 50,4% delle preferenze, il giovane politico di origini ugandesi ha conquistato una vittoria storica, diventando il primo sindaco musulmano della città e imponendosi come volto del nuovo progressismo americano. La sua campagna elettorale, fortemente incentrata sulla questione del costo della vita e sul diritto al cibo, ha trovato ampio consenso tra le fasce popolari, grazie a una comunicazione diretta e incisiva, soprattutto sui social.
Supermercati comunali per cibo accessibile a tutti
Secondo quanto riportato da VeZ News, uno dei punti cardine del programma di Mamdani è l’istituzione di una rete di supermercati comunali, un progetto che definisce “una public option for produce”, ovvero un’alternativa pubblica per l’acquisto di generi alimentari. L’obiettivo è chiaro: rendere il cibo accessibile a tutti, calmierando i prezzi e riducendo il peso dell’inflazione sulle famiglie.
In un video pubblicato su TikTok, il neo-sindaco ha spiegato: “Alcuni negozi usano prezzi dinamici, alzando i costi nel corso della giornata a seconda di quanto possono permetterselo. Non deve essere così. Come sindaco, creerò una rete di negozi di alimentari di proprietà comunale. È come un’opzione pubblica per i prodotti freschi. Reindirizzeremo i fondi cittadini dai supermercati privati a quelli comunali, la cui missione sarà abbassare i prezzi, non speculare. Non avranno affitto, né tasse sulla proprietà, e trasferiranno quei risparmi direttamente ai cittadini”.
Un cambio di paradigma nel modello di approvvigionamento
Come spiega VeZ News, i supermercati comunali previsti da Mamdani opereranno senza scopo di lucro, collaborando con piccole imprese e aziende agricole locali per offrire prodotti a prezzi calmierati. “Compreranno e venderanno a prezzi all’ingrosso, centralizzeranno lo stoccaggio e la distribuzione e collaboreranno con i quartieri locali per i prodotti e l’approvvigionamento – si legge nel sito del nuovo sindaco newyorchese -. Con New York City che già spende milioni di dollari per sovvenzionare gli operatori dei negozi di alimentari privati (che non sono nemmeno tenuti ad accettare SNAP/WIC! – due programmi di assistenza alimentare federali che offrono diversi tipi di supporto nutrizionale, ndr), dovremmo reindirizzare i fondi pubblici verso una vera e propria opzione pubblica”.
Quello proposto da Mamdani è un vero e proprio cambio di paradigma nel modello di approvvigionamento urbano: meno intermediazioni, più filiera corta e più equità.
“Affordability”: la promessa di Mamdani
La misura si inserisce in una visione più ampia di “affordability”, ossia accessibilità economica ai beni essenziali, che nel programma di Mamdani include anche trasporti gratuiti e un piano contro lo sfruttamento da parte delle grandi corporation.
Il nuovo sindaco ha sottolineato come quasi 9 newyorkesi su 10 ritengano che il costo dei generi alimentari stia crescendo più rapidamente dei loro redditi. “Il compito del governo – ha detto Mamdani – non è ritoccare i margini, ma affrontare i problemi strutturali. Non possiamo restare a guardare mentre un bambino su quattro a New York vive in insicurezza alimentare”.
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