L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Matera, strage di braccianti sulla SS 598: erano in dieci in auto

                      Incidente-braccianti-frutta-Materano-10.2025

                      La Reanult Scenic su cui sono morti quattro indiani

                      Incidente-braccianti-frutta-Materano-10.2025

                      La Reanult Scenic su cui sono morti quattro indiani. In auto erano in dieci

                      Stavano tornando da una dura giornata di lavoro nei campi della Val d’Agri, zona a forte vocazione ortofrutticola, nel primo pomeriggio del 4 ottobre, i 10 braccianti indiani e pakistani, quando qualcosa è andato storto sulla SS 598, all’altezza del chilometro 121+100 in territorio di Scanzano Jonico, e la Renault Scenic da 7 posti che li trasportava ha fatto un frontale con un camion Iveco Eurostar che sopraggiungeva dalla corsia opposta.

                      L’impatto è stato tremendo, causando la morte di quattro di loro, tutti di nazionalità indiana, mentre altri sei sono finiti all’ospedale dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Matera, con il personale della sede distaccata di Policoro, per le lunghe operazioni di estrazione dai rottami. È intervenuto anche l’elisoccorso del 118. La vittima più giovane, Singh Jaskaran, aveva 20 anni. La più anziana, per modo di dire, Kumar Manoj, ne aveva 34.

                      Difficile il riconoscimento, erano tutti senza documenti, a quanto riporta la stampa locale. La loro morte verrà catalogata come “incidente in itinere” nelle statistiche dell’Inail riguardo ai morti sul lavoro, cioè vittime di un incidente mentre rientravano dal luogo di lavoro. Gli inquirenti stanno cercando di capire se ci sia stata una qualche forma di sfruttamento e su chi cada la responsabilità per il mancato rispetto delle norme di sicurezza nel trasporto sul luogo di lavoro per la raccolta di frutta e verdura.

                      La Cisl e la Fai Cisl della Basilicata hanno ricordato che esiste una necessità, di fronte all’ennesima strage sul lavoro, quello più povero e invisibile: “Davanti ad una tragedia di tale portata – hanno dichiarato i segretari generali regionali Vincenzo Cavallo e Raffaele Apetino – non possiamo limitarci al cordoglio e alla solidarietà: serve rilanciare l’impegno di tutti per affrontare con urgenza e maggiore incisività il tema degli infortuni in itinere, troppo spesso dimenticati ma purtroppo sempre più frequenti tra i lavoratori agricoli e stagionali”.

                      Per il sindacato, “è necessario investire nel rafforzamento del trasporto pubblico locale, garantendo soluzioni sicure e dignitose per le migliaia di braccianti che ogni giorno si spostano per raggiungere i luoghi di lavoro. Non è accettabile – hanno detto – che uomini e donne che quotidianamente danno un contributo fondamentale alla nostra economia debbano rischiare la vita per il lavoro. Serve responsabilità e maggiore cooperazione tra istituzioni, imprese e parti sociali per costruire una rete di sicurezza che metta al centro la vita e la dignità del lavoro”.

                      Copyright: Fruitbook Magazine