Melannurca Campana Igp, con Aop Luce il punto sulla campagna in corso
La “regina delle mele” continua a piacere ai consumatori, che sono disposti a pagare un prezzo più alto, rispetto ad altre varietà, per acquistarla: è uno dei dati positivi su cui si sofferma Serena Pittella, responsabile marketing e comunicazione di Aop Luce. L’abbiamo incontrata all’ultima edizione di Marca Fresh: tra i temi toccati durante la conversazione, l’impegno per l’ulteriore valorizzazione del frutto, spesso consigliato da medici e nutrizionisti per le sue proprietà nutraceutiche
di Maddalena De Franchis
Le sue proprietà benefiche sono talmente note ed evidenti che il mercato pullula, ormai, di integratori e preparati cosmetici a base di questo ‘superfood’ – indicato, in particolare, per il benessere dei capelli della pelle. Nessuna pillola, tuttavia, riesce ancora a riprodurre il gusto, piacevolmente acidulo e succoso, e l’aroma caratteristico della Melannurca Campana Igp: presente addirittura in alcuni dipinti rinvenuti a Pompei ed Ercolano, questa antica varietà di mela è tra i prodotti di punta della società agricola consortile Aop Luce, con sede tra Fondi (Latina) e Sessa Aurunca, nel Casertano. All’ultima edizione di Marca Fresh abbiamo fatto il punto sulla campagna 2024/2025 – cominciata a ottobre e tuttora in corso – assieme a Serena Pittella, responsabile marketing e comunicazione di questa importante realtà produttiva.

Serena Pittella (a sinistra) insieme ai colleghi Loredana Di Mambro e Alberto Buffone dell’ufficio commerciale
“Avanti nonostante le difficoltà”
È un bilancio in chiaroscuro, quello tracciato da Pittella relativamente alle ultime due campagne del pregiato frutto che – è bene ricordarlo – viene raccolto acerbo, per poi arrossare a terra nei cosiddetti “melai”, rettangoli di terreno su cui sono stesi strati di paglia, trucioli o altro materiale morbido. Questa pratica, portata avanti solamente con le mani e senza alcun ausilio meccanico, richiede tempo e cura, ma è in grado di conferire quei valori di tipicità e quelle proprietà organolettiche che nessun’altra mela può vantare.
“Nelle ultime due campagne, le rese sono state almeno del 20% inferiori alla media. Quest’anno non ci discostiamo molto da questo bilancio – ammette Pittella -, ma la situazione è stata complessivamente più positiva rispetto alla scorsa annata. La buona notizia è che, a parità di periodo, registriamo un interesse maggiore rispetto allo scorso anno, con quotazioni di mercato pressoché stabili da inizio campagna. Ciò ci permette di non agire sulla leva del prezzo e di avere la giusta marginalità per remunerare i nostri agricoltori, costretti a sopportare costi in progressivo incremento”.
Le piogge autunnali hanno rallentato il lavoro
“Lo scorso autunno – prosegue Pittella – abbiamo avuto piogge abbondanti, che hanno rallentato il lavoro richiesto dalla maturazione e innalzato ulteriormente costi già elevati. La Melannurca è l’esempio da manuale di come una specie ‘dimenticata’, relegata a un territorio limitato per molto tempo, possa essere riscoperta, valorizzata e commercializzata con ottimi risultati, malgrado un prezzo di mercato indubbiamente più alto rispetto ad altre varietà di mela”.
Un frutto valorizzato anche grazie alla Gdo
La “regina delle mele” (così viene chiamata la Melannurca Campana Igp, soprattutto per la sua storia bimillenaria) si è fatta conoscere dai consumatori italiani anche grazie alla promozione messa in atto dalle insegne della grande distribuzione, che l’hanno inserita nelle proprie linee premium, dedicate alle tipicità del territorio e all’alto di gamma. Melannurca è annoverata, ad esempio, tra le referenze della linea “Sapori e Dintorni” Conad, “Fiorfiore” Coop, “Terre d’Italia” Carrefour e “Saper di Sapori” Selex. “La presenza ormai consolidata nella Gdo ci consente di ottenere una capillarità che, come aziende dell’ortofrutta, non potremmo mai permetterci – dichiara Pittella -. Come Aop Luce abbiamo scelto di comparire direttamente nei punti vendita, con l’iniziativa, messa in atto negli ultimi anni, dell’allestimento di piccoli melai dimostrativi, con l’obiettivo di far conoscere il processo di arrossamento delle mele. L’idea ha avuto successo e non escludiamo di riproporla nei mesi a venire”.
La partnership con l’acetificio Andrea Milano
Sempre in un’ottica di valorizzazione del proprio prodotto di punta, nei mesi scorsi Aop Luce ha siglato una collaborazione con il prestigioso acetificio Andrea Milano – fondato a Napoli nel 1889, è uno dei più antichi d’Italia – per la promozione di un aceto balsamico alla Melannurca Campana Igp, ideale per abbinamenti con piatti dolci e salati. “Sui nostri canali social abbiamo pubblicato un ricettario dedicato alla melannurca e, specie in questi mesi di campagna, cerchiamo di coinvolgere i consumatori con suggerimenti sempre diversi – conclude Pittella -. L’intento è andare oltre il contenuto salutistico di questo frutto, ormai solido e validato da evidenze scientifiche, e proporre nuove idee per incuriosire i consumatori”.
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