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            Mele a polpa rossa: a Viterbo sviluppate 3 nuove varietà

            Mele polpa rossa
            Rosse fuori e rosse dentro. Nel viterbese si studiano nuovi incroci di mele a polpa rossa ancora da brevettare. Sono le M3, M4, M5 e hanno una percentuale di polifenoli quattro volte superiore a quello delle Annurche. Non solo, le “rosse” possiedono anche proprietà antiossidanti, profumano di più e, una volta tagliate, non diventano marroni nel giro di qualche minuto

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            Tre nuove varietà di mele a polpa rossa sono state presentate dai ricercatori dell’Università della Tuscia. Sono incroci di mele di diverse varietà, frutto di anni di studio del professor Rosario Muleo del Dafne (ex facoltà di Agraria) dell’Università della Tuscia. Uno dei tre tipi – M3, M4, M5 – sarà brevettato, quindi coltivato in grandi quantità. A decidere quale dei tre tipi di mela, che rientra nella varietà “Italian Red Passion”, sarà il consiglio di amministrazione dell’ateneo a fine novembre.

            Non si tratta di una novità assoluta. Anche in Trentino Alto Adige infatti sono in fase di sviluppo mele di questa tipologia.

            Grazie alle loro proprietà benefiche per la salute nonché estetiche, sono considerate delle “supermele“. C’è anche chi le definisce “meglio di quelle biologiche”, e pare che anche il prezzo finale sarà abbastanza contenuto. E non è finita qui. Ad esempio, se un insetto attacca una mela a polpa rossa, il danno dell’intrusione rimane circoscritto alla zona colpita e non si propaga in tutto il frutto; stessa cosa se si ammacca. 

            Ognuno dei tre campioni viterbesi ha caratteristiche a sé stanti. La M3, per esempio, è dolce e pastosa; la M4 è croccante e acidula, la M5 è croccante e dolce.