L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Melone Coop Sole, crescono il biologico e il prodotto premium

                      melone biologico Coop SoleMentre la campagna delle fragole si avviava alle ultime consegne, lasciando probabilmente un po’ di rammarico a una clientela che avrebbe volentieri proseguito con le vendite di un prodotto così attrattivo per il reparto ortofrutta, Coop Sole aveva già inaugurato con slancio la stagione del melone. Un passaggio di testimone tutt’altro che secondario per la cooperativa, visto che il melone rappresenta, dopo la fragola, il secondo prodotto simbolo dell’azienda. Grazie ai volumi espressi e ai livelli qualitativi raggiunti, questa referenza interpreta infatti in modo efficace l’identità e il posizionamento dell’azienda campana.

                      Biologico al 35% e focus sulla qualità

                      In continuità con quanto già realizzato lo scorso anno, i volumi si confermeranno intorno ai 55 mila quintali con una stagione che, pur avendo già raggiunto l’apice della produzione, si protrarrà per tutta l’estate. Tuttavia, in una logica di strategia migliorativa permanente, la composizione dell’attuale offerta presenta alcune variazioni rispetto al 2025. Due aspetti caratterizzano in particolare la campagna in corso: il cresciuto peso del biologico che rappresenta circa il 35% del totale produttivo e commercializzato e il sensibile aumento del prodotto di prima qualità.

                      melone biologico Coop Sole
                      Cresce il melone Charentais

                      Grazie infatti al lavoro di ricerca agronomica effettuata dalle aziende socie, Coop Sole, pur dando spazio al retato italiano, si è fortemente orientata verso la tipologia del semiretato Charentais, conosciuto anche come “francesino”, molto richiesto per le sue innegabili e ben note qualità organolettiche: profumato, aromatico, dolce, leggermente morbido che non delude mai al gusto. A tutt’oggi questa tipologia di melone, con ottima shelf-life, rappresenta il 30% della produzione della cooperativa, di cui la gran parte in bio.

                      Mercato positivo

                      Sul fronte commerciale, la campagna è partita con grande vivacità all’estero per poi estendersi progressivamente anche sul mercato domestico e attestandosi su prezzi medio-alti che, solo nelle ultime due settimane, hanno subito una certa flessione a causa della ricca offerta che si registra sui vari mercati. La stagione, quindi, non è ancora conclusa ma si prevede una chiusura brillante e soddisfacente.

                      Gli obiettivi futuri

                      E guardando al futuro, la direzione è già tracciata. Strategia vincente non si cambia ma si amplia. L’obiettivo sarà duplice: puntare sempre più su referenze premium (particolarmente adatte agli areali produttivi del Sud) e al tempo stesso estendere il calendario di produzione, così da garantire una presenza sul mercato in un periodo compreso fra fine aprile e fine agosto, spingendosi, nelle annate più favorevoli, fino ai primi giorni di settembre.

                      Copyright: Fruitbook Magazine