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            Usa, avvistate “mele fantasma” in Michigan. Mistero risolto?

            Le hanno viste e fotografate in Michigan qualche giorno fa, poi la fotografia è stata postata in rete, diventando virale nel giro di pochi giorni: stiamo parlando delle cosiddette “mele fantasma”, un fenomeno apparentemente raro e certamente curioso. Nella foto si vedono mele di ghiaccio perfette, in molti casi ancora attaccate al ramo, e perfettamente trasparenti, come mele di cristallo. Le mele – di varietà Jonagold, per l’appunto ribattezzate “Jonaghosts” dal loro scopritore – hanno suscitato curiosità anche nella stampa Usa, dove si è cercato di spiegare la ragione di un fenomeno così bizzarro

             

            di Massimiliano Lollis

             

            mela fantasma

            Una “mela fantasma” del Michigan (Foto: Andrew Sietsema)

            Le chiamano “Ghost apples” (mele fantasma) e sono comparse in alcuni meleti del Michigan nei giorni scorsi, quando il termometro è sceso di molto sotto allo zero. A guardarle sembrano mele di cristallo, una sorta di guscio di ghiaccio trasparente ma senza contenuto. Il fenomeno – apparentemente inspiegabile – ha incuriosito molti, tanto che le immagini condivise in rete sono diventate virali nel giro di poche ore, a maggior ragione dopo che la testata Forbes ha deciso di dedicarvi un pezzo sulla sua versione online.

             

            Le mele di ghiaccio, in molti casi ancora attaccate all’albero – si legge nell’articolo – sono state immortalate e condivise su Facebook da un certo Andrew Sietsema. Interpellato dal giornalista di Forbes, Sietsema, pur non essendo sicuro di come si siano formate queste inedite mele glaciali, ha spiegato la sua teoria: alla base di tutto ci sarebbe, come pare ovvio, l’azione del clima, che nelle scorse settimane è stato inusualmente “polare” in diverse aree degli Usa. 

             

            Il gelo avrebbe ghiacciato la mela – e fin qui tutto abbastanza semplice, verrebbe da dire – ma in un secondo tempo un lieve aumento delle temperature avrebbe reso la mela una poltiglia. A quel punto, nel corso delle operazioni di raccolta delle mele, la polpa si sarebbe sciolta completamente, uscendo dal fondo della mela e lasciando intatto il “guscio d’uovo”, vuoto e in molti casi ancora attaccato al suo albero. Le mele in questione – che perlopiù erano di varietà Jonagold – sono state ribattezzate “Jonaghosts” dal suo scopritore.

             

            mela fantasma

            Foto: Andrew Sietsema.

            Il fenomeno bizzarro – che ha spinto molti ha pensare si trattasse di un fotomontaggio – è stato confermato anche da un agronomo – un certo William Shoemaker – che ha scritto al giornalista del pezzo sulle mele fantasma, spiegando che non si tratta di un fenomeno inedito, per quanto piuttosto raro. Il freddo che c’è stato in Michigan, fino a 18 gradi sotto zero – ha scritto Shoemaker – ha probabilmente gelato le mele, portando molte di esse a marcire a causa del gelo. 

             

            La ragione del fatto che con il gelo le mele possano marcire e non semplicemente ghiacciare verrebbe spiegata dal contenuto acido del frutto, che impedirebbe alla polpa di solidificarsi completamente. A quel punto non è quindi improbabile che nella mela di ghiaccio si apra una crepa sul fondo, e che il contenuto vada disperso, lasciando intatta la superficie di ghiaccio. Qui finisce il mistero delle “mele fantasma”.

             

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