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                      Nasce Ortofrutta Toscana Bio: 2 milioni di euro d’investimenti per la filiera

                      ortofrutta toscana bio
                      Il progetto è stato messo a punto da diversi soggetti impegnati nella produzione, nella ricerca e nella valorizzazione commerciale dei prodotti ortofrutticoli biologici. Complessivamente coinvolgerà aziende agricole toscane per un totale di circa 2mila tonnellate di frutta e ortaggi biologici

                       

                      ortofrutta toscana bioNasce il progetto Ortofrutta Toscana Bio, che una rete di cooperative a breve presenterà nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana. Il progetto è stato messo a punto da diversi soggetti impegnati nella produzione, nella ricerca e nella valorizzazione commerciale dei prodotti ortofrutticoli biologici e prevede oltre 2 milioni di euro di investimenti per migliorare l’integrazione fra i diversi soggetti operanti nell’ambito della filiera, dalla produzione alle relazioni di mercato. Il progetto di filiera, in particolare, si propone di coprire tutte le diverse fasi partendo dalla organizzazione della produzione biologica toscana per arrivare a soddisfare la domanda di biologico in tutti i diversi canali di vendita. I prodotti al consumatore di Ortofrutta Toscana Bio saranno distinti dai due marchi del biologico Vivitoscano e Almaverde Bio.

                       

                      Gli interventi previsti riguardano l’ammodernamento della produzione, la concentrazione degli stabilimenti di lavorazione, nonché nuovi progetti sperimentali come l’assistenza tecnica unificata per tutta la regione, la trasmissione in rete di dati e bollettini e ultimo, ma non certo per importanza, la razionalizzazione del trasporto su gomma, per ridurre la distanza tra il prodotto e il consumatore. «Legacoop Agroalimentare ha dato il proprio pieno sostegno a questo progetto – afferma Sara Guidelli, della presidenza Legacoop Agroalimentare Toscana– che punta sul territorio e sulla capacità di fare rete delle nostre cooperative. Integrare la filiera è una priorità in una terra dove le competenze ci sono a tutti i livelli e l’obiettivo comune è la crescita». Complessivamente il progetto coinvolgerà aziende agricole toscane per un totale di circa 2mila tonnellate di frutta e ortaggi biologici.