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            NaturaSì rileva i negozi Piacere Terra. Si chiude l’avventura nel retail bio di Scotti e Pozzi

            Piacere-Terra-NaturaSi

            L'avviso sul sito web di Piacere Terra

            NaturaSì rileva la rete di negozi Piacere Terra, dislocati soprattutto in Lombardia (14 punti vendita), nel Lazio (3 punti vendita), in Umbria (1 punti vendita) e Veneto (1 punto vendita). Si chiude così l’avventura nel retail biologico delle famiglie Scotti (quella del riso) e Pozzi (uno dei 4 soci Eurospin). Gli ultimi bilanci disponibili del gruppo con sede a Milano parlano di una perdita crescente (2,5 milioni nel 2018) pur a fronte di un fatturato in progressiva espansione (12,7 milioni nel 2018). Si è manifestato un problema quindi di sostenibilità economica del business, in un periodo in cui il biologico trova sempre maggiore diffusione anche nel retail tradizionale e prezzi sempre più “democratici”. Il cambio di abito è iniziato e terminerà nei prossimi mesi

            di Eugenio Felice

            NaturaSì Piacere Terra

            L’avviso sul sito web di Piacere Terra

            Vita dura per i piccoli. Nella distribuzione moderna italiana continua il processo di concentrazione, dopo la clamorosa operazione Conad – Auchan. In questo caso si tratta della giovane catena di negozi specializzati nel biologico a insegna Piacere Terra. Un’insegna che si è fatta conoscere in particolare in Lombardia, dove ha sede l’azienda e dove si trovano 15 dei 19 punti vendita oggi esistenti, tutti di metrature contenute (non superiori a 500 metri quadrati). La missione di Piacere Terra era rendere il biologico democratico, come evidenziato dallo stesso pay off: “bio, piacere per tutti” (poi diventato “cibo per piacere”). Una sfida nata da solidissime origini, avendo tra i soci e nel management le nuove generazioni della famiglia Scotti, leader in Italia nella produzione e lavorazione del riso, e la famiglia Pozzi, che è tra i quattro soci storici di Eurospin, leader in Italia nel canale discount con oltre 1.100 punti vendita.

            Questo il messaggio che è stato pubblicato il 3 gennaio 2020 nella pagina Facebook di Piacere Terra: “A domani insieme a NaturaSì. Nei prossimi mesi i punti vendita Piacere Terra cambieranno d’abito adottando una nuova veste, quella di NaturaSì. Abbiamo trovato un alleato con cui rafforzeremo i nostri valori e siamo felici di coinvolgerti in questa realtà che renderà ancora più forte l’attenzione nei confronti dell’agricoltura sostenibile, nei confronti dell’ambiente ed il territorio. Ti aspettiamo in negozio per scoprire il vasto assortimento di prodotti provenienti dall’ecosistema NaturaSì”. Stesso messaggio nel sito web, che dopo alcuni secondi reindirizza al sito web di NaturaSì. L’annuncio è avvenuto lo scorso dicembre, non si è a conoscenza del valore economico dell’operazione.

            È un passaggio molto importante per noi – ha dichiarato Fausto Jori, amministratore delegato di EcorNaturaSì – perché ci consente di essere più vicini alle persone che cercano il biologico, ottimizzando la logistica del nostro circuito e offrendo, in un momento di crescita del settore, un ampio assortimento di prodotti ecosostenibili, ottenuti con rigorose tecniche biologiche di produzione e con una sempre maggiore attenzione verso la riduzione degli imballaggi e in special modo della plastica”. Jori ha aggiunto: “C’è un’attenzione crescente nei confronti dell’agricoltura sostenibile, che tutela il territorio e l’ambiente, richiesta che non possiamo ignorare, puntando sulla diffusione del bio e sull’affiancamento ai produttori”.

            Il contesto. Secondo gli ultimi dati presentati lo scorso settembre al Sana di Bologna da Nomisma, il biologico nel nostro Paese nel 2018 ha movimentato 4.089 milioni di euro, il 5,3% in più rispetto al 2017. L’Italia inoltre è leader mondiale per numero di imprese trasformatrici (oltre 19.000) e con 70.000 aziende agricole biologiche (Fonte Sinab, Bio in cifre 2019). Per quanto riguarda il retail, i negozi bio specializzati dal 2010 sono cresciuti del 16.5%. Di fronte a questi numeri apparentemente positivi, come si può spiegare la scomparsa di Piacere Terra? Con il contesto competitivo degli ultimi anni: il biologico si trova ormai diffusamente anche nel retail tradizionale, i prezzi sono sempre più “democratici” e i margini sempre più risicati. Nel 2016 Piacere Terra ha registrato perdite per 1,56 milioni di euro su un fatturato di 7,24 milioni, nel 2017 per 2,13 milioni su un fatturato di 10,77 milioni, nel 2018 per 2,50 milioni su un fatturato di 12,69 milioni.

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